La notizia di oggi dal mondo della mtb nostrana è la sospensione per positività di Matteo Raimondi.

Ora, da una parte criticherei aspramente il modo in cui alcune rinomate testate giornalistiche un tempo forum lancino certe notizie all’insegna del sensazionalismo spiccio, dall’altra mi butto anch’io sul tema.

Il sito della NADO Italia comunque oggi, tra i vari comunicati di vari atleti trovati positivi riporta:

“Prima Sezione: positivo Matteo Raimondi (tesserato FCI), sospeso in via cautelare
Pubblicato: 28 Giugno 2018
La Prima Sezione del TNA, in accoglimento dell’istanza di sospensione cautelare proposta dalla Procura Nazionale Antidoping, ha provveduto a sospendere l’atleta Matteo Raimondi (tesserato FCI), riscontrato positivo alla sostanza Clostebol Metabolita, a seguito di un controllo effettuato da NADO Italia il 10 giugno 2018 a Santa Margherita Ligure, al termine della manifestazione “Campionato Italiano Enduro”.”

Il che vuol dire tutto e niente. Il clostebol, cercando qua e là su Google appare anche nel 1993 come sostanza per cui un calciatore fu sospeso, poi ci sono vari casi di altri atleti di vari sport che lo usano.

Sul sito della WADA il Clostebol lo trovate al nono posto, in pratica in prima pagina tra le prime sostanze bannate dall’ente antidoping mondiale. Per bannate vuol dire che non ce ne deve essere traccia, non che ci sono limiti.

Su Wikipedia la descrizione è: “È chimicamente del tutto simile al testosterone, e varia solo per la presenza di un atomo di cloro che ne impedisce la conversione in diidrotestosterone e in estrogeno.

Può essere utilizzato sotto forma di crema per uso topico, per la rigenerazione del tessuto cutaneo. Fungendo infatti da anabolizzante, favorisce la stimolazione della produzione di molecole complesse quali lipidi e proteine. Viene al riguardo utilizzato per la cura di abrasioni, ulcere cutanee e ragadi per favorirne la cicatrizzazione sfruttandone l’effetto anabolizzante.”

E potremmo andare avanti per ore a discutere sugli effetti, sulla performance, sulla moralità etc. etc. Di questo proprio fottesega.

Che sia stato fatto con coscienza o che sia stato fatto con incoscienza, o meglio, con ignoranza, è e rimane una puttanata. E mi dispiace. Non tanto per il fatto in sè ma per la partenza delle lapidazioni online nei confronti di Matteo, nei confronti dell’enduro e, di nuovo, nei confronti di Matteo.

Matteo è giovane, molto giovane, se la gioca in uno sport che è ancora più giovane di lui, che ha relativamente poca visibilità, che ha poca risonanza e che quindi in pochi, pochissimi conoscono. Ma che in questo paese di allenatori, tutti giudicano. Qui sta la puttanata vera e propria e mi spiace.

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