A memoria mia e personale, le prime ebike che abbia mai visto erano più che altro grazielle palestrate con un motorino elettrico indicate per un’utenza anziana. Poi, tra una pedalata assistita e l’altra, le hanno trasformate in mezzi più appropriati alle varie discipline biciclistiche, mountain bike compresa.

Dato che tutti sanno andare in bici, che moltissimi lo trovano non così attraente, ma che altrettanti (magari complice crisi/consumi/ri-educazione) stanno riscoprendo la bellezza di stare all’aperto, perchè non facilitagli le cose proponendo dei mezzi che diano uno stimolo in più? Lo stimolo, banalizzando, lo riassumo in poco sforzo, simile performance fisica, stesso divertimento.

Su questo fronte ci sono almeno 5 considerazioni semiserie per le quali, al momento, una bici elettrica non mi avrà. Intendiamoci, non sono contrario e non farò un’estremistica opposizione. Solo, la cosa non mi convince, del tutto.

1. Libertà.
Dato che come peso siamo più o meno sui cancelli da discesa dei primi anni 2000, se sono su sentiero di montagna e voglio fare una deviazione su una pietraia o salire da qualche parte meno raggiungibile in sella, che faccio? Chiamo l’elicottero? No, voglio essere libero di muovermi dove voglio, arrampicarmi sugli alberi, pedalare fino a notte fonda, perdermi per i valloni, chiamare mia moglie per farmi venire a prendere, ricominciare da capo. Dico no allo stress da mezzo pesante.

2. Tecnologia portami via.
Questo è un dettaglio prettamente personale ma non credo di essere l’unico merlo sul prato. Faccio già abbastanza fatica a uscire in bici con il telefono carico, le gomme gonfie e la catena oliata che se devo pure metterci la batteria della bici elettrica… Preferisco la sana vecchia meccanica analogica, anche perchè, qualunque cosa di elettrico succede in mezzo alle montagne, poi voglio vedere come me ne esco.

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3. Girare di più, ma de che?
Una degli spot più utilizzati per le ebike dell’una o dell’altra marca è che si può girare di più. Ok, di più di che cosa? Di quanto? Perchè? Se qualcuno è coì gentile da specificarmi, mi aiuti. Nel frattempo, al di là della cinematografia e del (voluto) gasamento che propone, vi posto un video a caso…

4. L’ho già visto succedere.
Ho iniziato a sciare negli anni 80, quando c’erano skilift e ancore e gli sci erano stretti strettissimi e lunghi almeno un 20-30cm più di me. Poi sono aumentate le seggiovie, gli sci si sono accorciati, si sono allargati e hanno aumentato la sciancratura, ovvero prendono più facilmente la curva. Il risultato è più o meno paragonabile a questo:

I trail e i percorsi incontaminati diventeranno così?

5. Il target di riferimento.
Mi sembra che le bici elettriche stiano prendendo piede su due target ben distinti: chi ha già fatto tanti km in bici, le ha già provate tutte e quindi vuole ottimizzare tempo e sforzo e, dall’altra parte, chi proprio non ne ha mai fatti di km in bici.

All’estremo opposto ci sono quelli che in bici proprio non ci sono mai andati, e quindi ritornano i temi già avanzati sopra.

Io non sono a target. Non sono un neofita ma allo stesso tempo non ancora fatto tutti sti chilometri con le mie gambine sulla mia bicicletta. Ne devo fare ancora tanti.

Ah, un’ultima cosa: la bici non elettrica, vi prego, non è muscolare, è LA bici. Non lo posso sentire! E’ la bici elettrica che, appunto, è elettrica.

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