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Domenica 13 novembre 2016 c’è stata l’inaugurazione dell’Enduro Bike Park dell’Oasi Zegna. L’Oasi Zegna è l’area naturalistica che ruota intorno a Trivero, Biella, paese centro delle attività del gruppo Zegna, azienda tra le colonne portanti del lusso Made in Italy.

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Essendo un’area dedicata alla vita all’aria aperta, non possono mancare le bici. E da qui, grazie anche alla presenza in loco di due feconde menti biciclettare, il passo verso l’apertura di una serie di percorsi enduristici è breve.

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La prima di queste menti è Michele Zampieri, responsabile della Scuola Nazionale Mountain Bike Oasi Zegna. Da anni la scuola sta promuovendo la mtb nella zona e grazie anche al pistino scuola costruito sopra Trivero, aiuta i fanciulli ad avvicinarsi allo sport che tutti noi amiamo.

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La seconda mente è papà Lupato (che tra poco sarà nonno), Fulvio. Trivero è infatti a due passi da Coggiola, terra dei Lupi e dei Lupato, diciamo sul versante opposto della valle, la Val Sessera, dove solitamente si tengono le gare di enduro.

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Grazie a loro sono stati aperti tre percorsi differenti: Caulera, Vertikal e Chiesetta. La prima e la seconda scendono praticamente dall’Oasi Zegna verso Coggiola e, durante l’anno, non sarà difficile trovarci un Lupato qualunque. Tipo Denny o Alex…

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Parte su un terreno boscoso, tra terra fresca, radici e contropendenze e, nell’ultimo tratto di trasferimento verso Coggiola, finisce in un festival di curve su roccia e gradini.

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La Vertikal deve il suo nome al fatto che è una lunga picchiata in verticale, tecnica e non necessariamente veloce, anche in questo caso su roccia, ma preferibile all’ultima parte della Caulera.

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C’è poi la Chiesetta, un percorso decisamente flow, meno ripido e che probabilmente è stato preferito dai circa 200 rider presenti all’inaugurazione dell’Enduro Bike Park.

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Si perché la denominazione Enduro è decisamente azzeccata per la località. Un posto, l’Oasi, che vuole attirare gli sportivi di montagna più preparati ed esigenti e che quindi, anche sulla mountain bike, ha scelto un taglio decisamente di medio/alto livello tecnico.

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Le risalite, in occasione dell’inaugurazione, sono state meccanizzate e, in generale, lo saranno sempre per chi desidera girare sui percorsi dell’Oasi Zegna. Si possono pedalare comunque tutti i trasferimenti. Sulla Caulera, senza scendere fino a Coggiola e fermandosi grossomodo sulla strada sterrata in piano che si trova a metà, la risalita è di circa 20-30 minuti da Trivero alla partenza del percorso, di fianco al ristorante Alpen Stube.

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Per arrivare invece alla Chiesetta e alla Vertikal occorre fare altri 2/3 km di salita dopo l’Alpen Stube, ma diciamo che non è niente di impossibile. Il buon Fulvio Lupato, partendo da Coggiola, impiega circa due ore per fare due risalite e due percorsi, Caulera e Vertikal, ma parte da più in basso. Se partite da Trivero, e non scendete a Coggiola, potreste impiegare più o meno due ore e mezza/tre per fare tutti e tre i percorsi. Normale tabella di marcia da enduro, no?

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Se poi volete fermarvi al pistino scuola, potete cimentarvi in pedalate sul percorso XC oppure girare sui doppi e sulle woops, come Matteo Raimondi.

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I percorsi dell’Oasi Zegna allungano ulteriormente l’asse piemontese tutto enduro che va da Pogno a Coggiola aggiungendo quelle che sono tre speciali, diverse da quelle delle altre due località, e per questo aiutano a variare un po’ il menù. D’altronde, se fate le gare di enduro, non tutti i percorsi sono tirati come un campo di bocce…

A proposito di gare, si parla già di una possibile tappa a Trivero di un circuito enduro nel 2017. Sono solo voci di corridoio ma a breve se ne dovrebbe sapere di più.

Su Strava trovate già tutti i percorsi. Il mio giro è stato falsato dal fatto che mentre salivo in furgone non ho spento i segmenti, per cui, da cattivone quale sono, sono già stato segnalato. Eppure ne avevo fatti di KOM!!!

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