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Gli inglesi direbbero selfmade man, e Lorenzo Suding in pratica lo è. E’ il più internazionale dei rider italiani, non solo per questioni di nascita. Il 2013 è stato l’anno della svolta sulla scena della downhill mondiale, con un crescendo di piazzamenti nella top20 fino ad approdare, nel 2014, in un factory team internazionale. Il 2014 è stato anche l’anno di uno stop che ha messo tutti in apprensione per la sua ripresa. Ma la sua determinazione lo ha fatto tornare in sella e, dopo un 2015 di recupero, Lorenzo è di nuovo pronto a viversi questo 2016.

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1) Quale è la novità più importante del tuo 2016?
Difficile dirlo perché la mia vita dopo il trauma in machina è in costante mutamento. Ma si sta affermando su un piano molto positivo. Lo sport, la conversazione e il cucinare sono cose che mi fanno star bene. Certe cose, come la bicicletta, mi ossessionano. Il trauma che ho subito in auto mi ha tolto delle capacità neuro-cognitive importanti per più di un anno. Queste le ho dovuto riprendere poco a poco. In più mia madre è mancata l’anno scorso a settembre, ciò mi ha consumato moltissima energia a livello spirituale. Tutti passiamo momenti difficili, la cosa più importante è tirarsi su e celebrare queste persone che ci hanno dato tutto.
Mi sto allenando in casa, sul rullo, in strada, in montagna e faccio pilates. Inoltre faccio un corso per diventare maestro di mountain-bike per mettere in sella e invogliare i nanetti a sgasare, ciò mi emoziona molto! Il bambino in me adora la bicicletta, e quando vedo bambini ridere in bici non c’è cosa più bella.
Ho perso la voglia di fare migliaia di chilometri per otto misere discese dall’altra parte del mondo, con la stessa gente che non saluta nemmeno per insicurezza o perché la loro non puzza… Questa gente sta cambiando questo meraviglioso sport. Stanno sfornando una creatura malata. In altre parole, sta crescendo. E come tutte le cose che diventano commerciali, perdono anima, come il calcio, o la formula uno. Basta pensare a com’era agli inizi di questi sport.

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A fine novembre 2015 sono tornato a lavorare come carpentiere e ad allenarmi in Svezia dal mio amico e compagno di squadra Oscar Harnstrom. La squadra va avanti come deve. Torniamo alla nostra formula preferita di squadra compatta, Oscar ed io, un meccanico, un furgone. Abbiamo tenuto i nostri fantastici sponsor e la bicicletta mi fa lacrimare solo a pensarci.
Adesso ho intenzione di girare in bici il più possibile, con gente che ha voglia come me e di stare in mezzo a tutta questa meraviglia che sono le Alpi Aostane. Sono entrato a far parte di “Aosta Valley Freeride” con tre dei miei migliori amici. Porterò gente in bici sui sentieri più belli al mondo. Ho visto molti bei posti nel mondo ma, secondo me, la Valle non si può comparare a nessun altro posto!

2) Il tuo menù dell’anno cosa prevede?
Due gare in Portogallo, poi Lourdes, tutta la Gravitalia, i Campionati Italiani all’Abetone, Andorra, i mondiali a Val di Sole (se Roberto mi convoca) e Finale Ligure. A parte le gare, lavorerò con istruttore e guida per portare gente in bici.

3) Che obbiettivo ti sei dato per quest’anno?
Voglio vincere gli Italiani Assoluti all’Abetone. I miei concorrenti sono bravi e sarà una bella battaglia.

4) E quale invece il tuo sogno?
Di trovare un equilibrio nella vita con una compagna. A parte quello, cose semplici come uscire a fare la spesa la spesa a piedi per poi cucinare tante cose buone. Come lavoro non lo so ancora in dettaglio, ma portare gente in bici non mi dispiace.

5) Per raggiungerli, quanti km hai fatto per ora? Più strada o terra?
Non ho mai usato il contachilometri. Faccio sia bici da strada che su terra. Mi piace molto far strada. Ti permette di conquistare un colle in poco tempo. Preferisco la salita e in valle ne abbiamo tante e divertenti.

6) Quante ore di palestra ti stai facendo?
In questi ultimi due mesi poca palestra, ma più esercizi in casa e a corsi di pilates. Voglio dimagrire, perché a me non manca la potenza ma vorrei incrementare elasticità, velocità, resistenza, coordinamento e forza reattiva, con esercizi di propriocezione/equilibrio. Uno dei modi più efficaci e bilanciati che io conosca è il PILATES.

7) Cose strane o nuove che stai provando per arrivare pronto all’inizio della stagione?
Oltre quello di sopra, uso gli elastici, la fit-ball, il bosu, le kettle bell da 16 e 20kg. Esercizi core che destabilizzano e esercizi con una gamba sola per volta. La propriocezione è molto importante. Non andate in palestra per usare i soliti macchinari stabilizzanti! Quando tutti i culturisti da discoteca ridono e cantano la canzone del circo mentre vedono i tuoi esercizi, allora lo stai facendo nel modo giusto!

8) Che musica stai ascoltando?
Ultimamente prevalentemente il blues. Vi dico quattro titoli per il prezzo di tre! C’è troppo inquinamento acustico in questo mondo malato che ignora tutta questa ricchezza della cultura che è stata creata attraverso veri sacrifici.

9) Che cosa stai mangiando?
Mi piace cucinare. Spesso mangio riso, quinoa, cous cous, cereali, e tutte le verdure. Viviamo in un posto (Italia) incredibile, dove trovi la verdura locale più buona e di stagione. Andate a far la spesa in Svezia per capire e apprezzarla! Cerco di non mangiare troppa carne rossa, zuccheri, pane, carboidrati processati (pizza, pasta…) anche se confesso che è dura…

10) Quanti selfie hai fatto quest’inverno?
Tantissimi, haha! Troppi! No scherzo. Ma molti li faccio per messaggi privati. Sono vanitoso anch’io lo so, ho Instagram e Facebook. Un giorno quando non dovrò più farlo per gli sponsor mi toglierò da Instagram. Facebook però è molto utile perché fa da database per i miei contatti per cui non ho il numero.

Come nota conclusiva vorrei dire una cosa ai ragazzi giovani di questo sport: Giocate tanto e divertitevi come volete ed esprimete la vostra passione ;)

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Le foto senza cedits Weekendwheels sono di gentile concessione di Lorenzo.

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