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Dopo il lancio ufficiale della sua stagione 2013, abbiamo intervistato direttamente Jerome Clementz, uno dei rider di enduro più forti del mondo e da molti visto come il candidato numero uno alla vittoria finale dell’imminente Enduro World series. Domande tra le più diverse, a cui ha sempre risposto con schiettezza e sincerità. Un sentito grazie a Jerome per la disponibilità, lo incontreremo il 30-31 Marzo direttamente sui campi di gara, per la prima del Bluegrass Enduro Tour International a Castelbuono, Sicilia.

 

1. WW: Ciao Jerome, come ti stai allenando per la stagione di enduro 2013? Sulla carta per voi enduristi sembra essere la stagione più dura di sempre, con molte gare e circuiti…

1. WW: Ciao Jerome what about your training for the upcoming season? For you enduro riders it seems to be the hardest season ever with tons of events and enduro series…

JC: Ciao! Tutto va per il meglio. Abbiamo avuto un buon inverno così ho potuto sciare e prendermi una pausa dalla mountain bike. Allo tempo però ho preso qualche settimana di pausa per andare a sud per ridare un po’. Il 2013 sarà interessante con molte gare e molti avversari. Dovrebbe essere davvero emozionante!

<JC: Hi. Everything is shaping good. We have good winter conditions so I can ski and have a nice break from Mountain Bike. At the same time I took some week off to go south in order to ride my bike. 2013 will be interesting with a lot of races and competitor. Should be really exciting.

2. WW: Quale è il tuo programma per il 2013?

2. WW: What is your program for 2013?

JC: Farò tutta la Enduro World Series, la Megavalanche, il Crankworks e qualche gare europea. Allo stesso tempo proverò a viaggiare il più possibile per scoprire nuovi posti.

JC: I’ll do the whole Enduro World series, mégavalanche, crankworx and some European event. At the same time I’ll try to travel as much as possible to discover new places.

3. WW: Quali sono le tue sensazioni sulla Enduro World Series?

3. WW: Which are your feelings about the Enduro World Series? You’ll participate to all the events?

JC: Penso che sarà una grande cosa per l’enduro, avremo tutti i rider che battaglieranno per la vittoria e begli eventi per il mondo. Per certi versi avrebbe potuto essere migliore, ma dobbiamo prendere questo primo anno come esperienza per migliorarci nei prossimi anni.

JC: I think It’s going to be a great move for enduro, we will have all the rider fighting for the title and nice event in the world. Of course it could be better but we have to take this first year as an experience to create event better for the future.

4. WW: La scorsa stagione hai vinto il Canadian Enduro Open ai Crankworx, hai girato a Sauze d’Oulx, a Finale Ligure, pensiamo tu conosca abbastanza bene le speciali francesi e probabilmente il solo terreno sconosciuto è rappresentato dalle speciali su suolo americano. Paesi differenti, terreni differenti, cosa pensi farà la differenza?

4. WW: Last season you won the Canadian Enduro Open at Crankworx, you rode Sauze d’Oulx and Finale Ligure, we think you know quite well the French Stages and probably the only unknown thing is the US stage. Different countries, different terrain, what do you think is going to make the difference?

JC: Molte cose possono succedere e per essere al top in enduro devi essere consistente in tutti i frangenti di questo sport. Conoscere i percorsi aiuta di certo, ma devi anche essere in forma fisicamente, sentirti bene e veloce sul tuo mezzo, avere fiducia in te stesso e nel tuo mezzo e preservarlo…ma anche essere fortunato. Tutto questo fa la differenza durante la stagione, quindi possiamo attenderci sorprese fino all’ultima gara.

JC: A lot of things can happen and to be on top in Enduro races you have to be good in all the segment of the sport. Knowing the aera, help of course, but you also have to be fit, feel good and fast on your bike, stay confident and trust in your skill, save your bike and be a bit lucky. All of this will makes difference all year long, so we can expect some surprise during the year until the last race.

5. WW: È cambiato il tuo modo di allenarti con l’avvento della World Series? È più duro che in passato o più o meno lo stesso?

5. WW: Is your training changed due to this world series? Is harder than past seasons or mostly the same?

JC: Mi allenavo duramente anche prima, quindi non è cambiato molto. Non abbiamo una grossa copertura mediatica, ma ti posso dire che la gente sta prendendo la cosa sul serio e che sono atleti professionisti già da qualche anno ormai. Con l’Enduro World Series più persone possono permettersi di stare più in bici e saremo più supportati dagli sponsor così da rendere le cose migliori e più agevoli. Tuttavia non sento tutto ciò come un lavoro e cerco il più possibile di allenarmi divertendomi andando fuori più per il gusto del riding che per allenarmi.

JC: I was already training hard before, so it doesn’t change a lot. We hadn’t a lot of media coverage but I can tell you that people are doing the work seriously and are professional athlete since few year already. With the Enduro World series, more people can afford to spend more time on the bike and we get more support from the partners so that help to make things in a better way. Anyway I don’t feel this like a job and I try as much as possible to keep the fun in my training and go out for riding more than for training.

6. WW: Parlando di Paesi, voi francesi siete sempre i più duri da battere nelle competizioni di enduro (compresa la Megavalanche). Quale è secondo te il motivo? Questione di allenamento, ambiente, cultura della mtb, vino o cos’altro?

6. WW: Talking about nations, you French guys are always the hardest to beat in enduro races (we put the Mega in the group). The first reason why? Training, environment, mtb culture, food, wine, or there’s something more?

JC: Penso che il vino non ci aiuti molto…In Francia siamo fortunati ad avere gare di enduro da 10 anni ormai e questo è stato un grosso vantaggio fino ad oggi. Ma le cose cambiano e ora tutti i Paesi hanno i loro circuiti per cui non sono più sicuro che la Francia dominerà in futuro.

Un motivo che ci aiuta è il modo di competere prima dei 14 anni. In Francia devi fare gare di XC, DH, Trial ed orienteering, non puoi sceglierne solo una e questo aiuta a costruire rider completi forti in ogni condizione.

JC: I think wine doesn’t help us a lot… We are lucky in France to have some enduro series since 10 years already and this was a big advantage until now. But things change and now all the people will have their own series so I’m not sure about French domination anymore.

One thing that help us is the way you have to compete until 14. In France you have to race XC, DH, Trial and orientation, you can’t choose only one, this build really all round rider that are good in every condition.

7. WW: Gara di enduro o DH Marathon? Quale preferisci? Perché?

7. WW: Enduro race or DH Marathon? Which one do you prefer? Why?

JC: Mi piacciono entrambe perché rendono la stagione più varia. Non sono un grande tifoso della mass start corte perché se sbagli la partenza il gioco è finito. Preferisco le lunghe DH Marathon perché hai più tempo per fare alcune mosse. Amo le gare di enduro perché gareggi con te stesso, dai il massimo ed alla fine parla solo il cronometro . Questo aiuta a tenere rapporti amichevoli tra i rider.

JC: I like both because that make some change during the season. I’m not a big fan of short mass start because everything is set if you missed the start. Long downhill marathon are better because you have more time to make some moves. I love Enduro because you race with yourself, give your best and at the end only the clock speaks. That allows to keep a friendly relation between rider.

8. WW: Dopo aver corso contro e conosciuto la maggior parte dei top rider di enduro italiani, probabilmente saprai che fanno un altro lavoro che non è quello di correre in bici. Dal tuo punto di vista ed esperienza quali pensi che siano i fattori chiavi per un rider per farsi pagare per correre?

8. WW: After racing against and meeting most of Italian top enduro racers, you probably know that most of them have another job that is not racing bikes. From your point of view and experience, what do you think are the key points for a MTB athlete to get paid of it?

JC: Fino ad oggi erano davvero difficile vivere di enduro, anche se francesi abbiamo dovuto fare qualche lavoro per sbarcare il lunario. Ho creato qualche gara di enduro e lavorato per e con Mavic. Remy [n.d.r. Absalon] ha la sua società di guide. Ora le cose sono cambiate un po’ con la crescita del movimento enduro, ma non è mai facile. Ti posso dire che i fattori chiave sono l’essere professionale nelle relazioni con chiunque, fare quello che ti piace ed essere sincero. Non serve solo il riding per andare forte, ma costruire un progetto, un sogno che puoi condividere con compagni e collaboratori e con i fan.

JC: Until now it was really hard to live from endure, even if France we all had to do some job to pay the bill. I created some endure event and work with Mavic. Remy has is own guiding company. Now it change a bit with the growth of endure but it’s never easy. I will say that the key point are to be professional in our relation with everybody, do what you like to do and stay true. It’s not only riding to go fast but building a project, a dream that you can share with your partner and MTB fans.

9. WW: Chi è il più affascinante tra Chris Ball, Enrico Guala, Fred Glo e Darren Kinaurd? E Perché?

9. WW: Who is the most charming among Chris Ball, Enrico Guala, Fred Glo and Darren Kinaird? And why?

JC: Scusate ma preferisco le donne…

JC: Sorry I prefer girls in general.

10. WW: E tra te e Marco Aurelio Fontana? Chi è il più cool nel Cannondale Factory Team?

10. WW: And between you and Marco Aurelio Fontana? Who is the coolest guy in the Cannondale Factory Team?

JC: Marco perché è italiano e sembra cool anche quando indossa una lycra. È sempre un piacere condividere una raidata con i ragazzi del Cannondale Factory Team, è una nuova generazione di xc racer e ti posso assicurare che sanno come andare forte sia in salita che in discesa. Non vedo l’ora di fare la Tran-Provence con Marco e Manuel [n.d.r. Fumic, compagno di squadra di Fontana], sarà una settimana fantastica.

JC: Marco, because he’s Italian and he looks cool even if he wear lycra. It’s always a pleasure to share some ride with the guy from the cannondale Factory racing, it’s a new generation of XC and I can tell you that they know how to go fast we a bike up and down. I’m really looking forward to spend the Trans-provence with Marco and Manuel, it gonna be an awesome week.

11. WW: Accanto ai rider di enduro, molti rider provenienti da altre discipline si stanno indirizzando verso le gare di enduro, per lo meno per alcuni eventi come la Trans-Provence: Jared Graves e Michal Prokop dal 4x, il tuo compagno di squadra Marco Aurelio Fontana dall’xc, Steve Peat e Justin Leov dalla DH, Sven Martin dalla fotografia e molti altri. Lea gare di enduro avranno orde di top rider potenzialmente in grado di vincere o pensi che ci sia un gap tra un rider “nativo” di enduro e gli altri?

11. WW: With the traditional enduro riders, a lot of riders from other disciplines are going to move towards enduro racing, at least at some events like the Transprovence: Jared Graves and Michal Prokop from 4x, your cannondale teammate Marco Aurelio from XC, Steve Peat and Justin Leov from DH, Sven Martin from photography and many others. Enduro races are going to have huge crowds of top riders potentially able to win or do you think there is a gap between a proper enduro rider and these others?

JC: Lo vedremo a maggio [n.d.r. prima tappa della World Series a Punta Ala il 16-17 maggio] e per tutta la stagione. Sono sicuro che la competizione sarà serrata e non saranno ammessi errori. Avremo il vantaggio di conoscere la disciplina ma loro sono professionisti e sanno come guidare una bici, per cui sarà veramente interessante e serrato.

JC: We will see this in May and all the year. I’m sure the competition will be stack and no mistake will be allowed. We will have the advantage of knowing the discipline but they are professional and now how to ride a bike so it’s gonna be really interesting and close.

12. WW: E’ recente la notizia che un rider francese è stato trovato positivo ad un controllo antidoping alla Megavalanche di Saint Paul di novembre 2011. Cosa ne pensi, specialmente dopo il caso Armstrong ed alla luce dell’imminente World Series che inevitabilmente accrescerà gli interesi attorno al mondo enduro?

12. WW: Is recent the new of a French rider tested positive in a doping control at the Megavalanche Saint Paul 2011. What do you think about it, especially after the Armstrong case and in the light of the forthcoming WS which will inevitably increase the interest around enduro world?

JC: Non è il mio mondo. Vado in bici prima di tutto per stare all’aperto, essere in montagna e godermi la vita. Mi allenano per provare a me stesso che posso oltrepassare i miei limiti, non per essere famoso o per guadagnare soldi. Preferisco arrivare secondo ed essere orgoglioso di quello che ho fatto piuttosto che vincere barando. Voglio vedere la mia faccia allo specchio ed essere orgoglioso di me stesso sapendo di essere onesto e pulito. Gareggiare è parte dell’enduro ma il vero spirito sta nel godersi l’uscita, trovare percorsi impegnativi, condividere con le persone ed essere felice.

JC: It’s not my world. I first ride bike because I like to go outside, be in the mountain and enjoying my life. I train to prove myself I can push the limit, not to be famous or winning money. I prefer finishing second and stay proud of what I did, than winning by cheating. I want to see my face in the mirror and being proud of myself knowing that I’m fair and clean. Racing is a part of Enduro but the true spirit is on enjoying your ride, find challenging trails, sharing with people and stay happy.

13. WW: Molti credono che le attuali speciali italiane (tu hai visto le più famose) abbiano poche parti tecniche e troppe parti pedalate ed in tal modo avvantaggerebbero i rider più pedalatori rispetto a quelli più tecnici…cosa ne pensi?

13. WW: Most believes that current enduro italian stages (you have seen the more famous) have little technical parts and too many pedaled parts, so would be more advantaged fit riders over technical riders…what do you think?

JC: Innanzitutto non penso sia così. Le speciali italiane, a mio modo di vedere, hanno un buon equilibrio tra tecnico e pedalato. L’enduro deve essere un mix di qualità pedalatorie e tecniche. Mi piace un rapporto con 80% tecnico e 20% pedalato. Questo rende le cose interessanti e da possibilità sia ai rider forti a pedalare che a queli tecnici di giocarsi la vittoria. Se cambi questo rapporto allora solo uno dei due tipi di rider avrà la possibilità di vincere.

JC: First I don’t think so. Italian races, in my opinion have the good balance of technical and fitness. Enduro Should stay a mix of fitness and technical skills. I like the 80% technical 20% physical rate. This keep things interesting and give a chance to more physical or more technical rider to fight for the win. If you change this than only one of the categorie will be able to stay on top.

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