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Abbiamo mandato Pietro Baraggi in USA per seguire il road trip di Andrea Bruno e le due gare delle Enduro World Series di Colorado e Whistler. Racconteranno la loro avventura sia dal punto di vista del rider che del fotografo/videomaker. Ecco la prima puntata by Andrea.

24h late….

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Eccoci qui Andrea Bruno e Pietro Baraggi, 24h più tardi del previsto, finalmente in volo diretti a Salt Lake City per una divagazione e poi dritti a Denver (Colorado).

Ci sono giorni buoni e giorni cattivi. Ieri è decisamente stato un giorno poco buono!

Il nostro volo lo abbiamo perso per problemi di peso del mio bagaglio nonchè per intransigenza, incompetenza e confusione. Da Linate io e Pietro siamo stati mandati a Malpensa per un volo sostitutivo con un costo extra previsto di circa 230€. Nuovamente incompetenza, tempi lunghi e perdiamo anche questa opzione. Alle 18 circa riusciamo finalmente a prenotare il volo di oggi con scene di tragicomica inefficienza all’italiana presso gli sportelli SEA di Malpensa.

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Conclusione: un giorno perso, presentazione Pivot 2014 mancata, un notevole esborso monetario per cambio volo e tanto, tanto nervoso. Di buono però doppia razione di penne all’amatriciana, seguita da porzione di ravioli di ricotta il tutto annaffiato da 8 birre 75cl in tre e doppia razione di gelato grazie all’ospitalità di Matteo Cesani di WheekendWheels. Questa è vita!

Sveglia h. 5 …. Non so perché ma sono sveglio come non mai, che abbia paura di perdere il volo? Sveglio Pietro che invece se la dorme alla grande. Matteo ci accompagna in aereoporto.

Finalmente però possiamo partire tranquilli?! Eh no!

“C’est trop facile? Pour toi il y a AIR FRANCE!! W la France!”

Al check in di stamani, infatti, la stessa scatola che presentata ieri come bagaglio aggiuntivo costava 100€, è diventata “oversized” e ne è costati 280!
Eh ma è cambiata la persona che faceva il controllo, non si può mica pretendere che le regole siano uguali per tutti!

Pago anche questa e cerco di non pensarci.

Quando mi siedo sul Linate-Parigi non mi sembra vero ed ho il timore che succeda altro. Se proprio deve, scherzo con Pietro che l’aereo fori una gomma, così scendo, gliela riparo con il Caffelatex e poi faccio una bella fatturina ad Air France.

Per fortuna dopo pochi minuti dal decollo vedo qualcosa che mi fa stare meglio: le mie amate montagne. Che spettacolo magnifico. Posso riconoscere versanti, canali, creste, vie che ho scalato, altre che ho solo sempre sognato o che sono ancora nel cassetto. Domina la vista il maestoso il versante Est del Rosa, con il canalone Marinelli, la Cresta Signal. Le nebbie avvolgono Zumstein, Dufour e Gnifetti. Poco più in là, come grandi denti di uno squalo, emergono dalle nebbie le vette dei Lyskam, con le due punte e le pareti Nord, affascinanti e immacolate.

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In men che non si dica siamo a Parigi, dove abbiamo la coincidenza per gli States.

In questo momento sono sul volo Parigi-Salt Lake City. Ho un freddo cane e ora che mi è passato il nervoso sento nuovamente il dolore alla spalla. A Sauze purtroppo sono caduto due volte e rieccomi qui. Proprio il sabato della gara avevo una strana sensazione di benessere dell’articolazione, che invece di norma mi assilla con un continuo leggero dolore. Presto fatto..

Spero che di qui a 24h si calmi un po’. Nel frattempo noi arriveremo a Winter Park e prepareremo la mia bici (se ho preso tutti i pezzi, perché ho dovuto smontare gli scatoloni a pezzi).

Ieri è stata davvero una giornataccia. Soprattutto mi sconvolge la totale indifferenza delle persone quando hanno difronte altre persone che stanno perdendo tempo e soldi. Anzi, alcune trovano anche il tempo e la voglia di fare gli spiritosi “va beh, partirà domani tanto sta via 3 settimane, un giorno in più o in meno non è gran cosa”.

E’ gran cosa invece.

Ora provo a riposare perché fatti due conti arriveremo a Winter Park alle 3 di notte ora Italiana, poi seguirà montaggio bici e cena, quindi diventeranno facilmente le 6 o le 7 e non sono più abituato a fare le ore piccole.

Domani è un altro giorno, andremo a girare un po’ e vedremo di capire che tipo di percorsi ci hanno preparato gli americani. Io avevo messo in valigia un sacco di cose belle, come una Marza 44 Micro Ti da 150mm superleggera e ruote Fulcrum RED METAL Zero per tirare giù un po’ di peso in caso di percorsi poco tecnici e molto pedalati come pare troveremo…. Ma è rimasto tutto a casa…

Pazienza…. Buona notte e a domani con qualche news sui percorsi.

AB

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