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Per la stagione appena trascorsa, Banshee ci ha supportato fornendo al racing team di WeekendWheels i suoi più recenti telai da AM/enduro: lo Spitifre ed il Rune. Entrambi i telai condividono la stessa piattaforma, il KS Link, sviluppata dall’ingegnere e designer di casa Banshee, Keith SCOTT. In questo test parliamo dello Spitfire, il telaio da trail/AM da 140mm di escursione posteriore, montato con il nuovo formato di ruote da 27,5” (seguirà anche il test di lunga durata del Rune, montato con ruote da 26”), di cui vi avevamo già dato una piccola preview qui.

Il Telaio

Il telaio si presenta con un design privo di fronzoli, attuale ma anche dal sapore antico, in linea con la tradizione Banshee: tubi di alluminio (che riteniamo essere ancora il materiale più affidabile per un utilizzo spinto off road) dritti e di diametro contenuto, fazzoletti di rinforzo, scritte verniciate. Il tutto con un’unico obiettivo: rigidità ed affidabilità. IMG_5487 Come detto sopra, il cuore del telaio è il KS Link, appartenente alla famiglia dei virtual pivot: due braccetti corti e posizionati piuttosto in basso azionano il carro, che a sua volta comprime l’ammortizzatore (a differenza della maggior parte dei virtual pivot in cui, invece, è la biella ad azionare l’ammortizzatore). Questa soluzione è stata concepita per assicurare una delle caratteristiche dichiarate del KS Link, cioè quella di essere un sistema “low friction”: avere il minor attrito possibile in fase di azionamento dell’ammortizzatore – a tutto beneficio della sensibilità ai piccoli urti – e dare la minor rotazione possibile alle boccole dell’ammortizzatore, a tutto beneficio della longevità di queste ultime. Altre caratteristiche dichiarate (e, anticipiamo, riscontrate) sono la rigidità del carro e la sua longevità a livello di cuscinetti.

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Lo Spitfire è dotato di tubo di sterzo tapered (44mm sopra, 56mm sotto, per serie sterzo integrate con possibilità di montare le serie sterzo “angle set”), ammortizzatore Fox Float CDT (200mmx57mm) e forcellini intercambiabili per praticamente tutti i formati (con perno dedicato): 10mmx135mm, 142mmx12mm e 150mmx12mm per ruote da 26” e, caratteristica peculiare, 142mmx12mm per ruote da 27,5”. Pertanto, il telaio, semplicemente scegliendo il tipo di forcellini in sede di ordine, è già pronto anche per il nuovo formato di ruote. Altra caratteristica dei forcellini è quella di poter essere utilizzati in tre posizioni, che danno vita a tre differenti quote geometriche (cambiano HA, SA, lunghezza carro e altezza movimento centrale, oltre che il passo):

– Posizione high/steep: 67° per l’angolo di sterzo, 74,5° per l’angolo sella;

– Posizione neutral: 66,5° per l’angolo di sterzo, 74° per l’angolo sella;

– Posizione low/slack: 66° per l’angolo di sterzo, 73,5° per l’angolo sella. dropout settings Quote parecchio aggressive per una trail/AM da 140mm. Per quello che riguarda il peso, la taglia XL (compresi ammortizzatore, forcellini 142mmx12mm per 27,5″ e collarino reggisella) in colore nero anodizzato (il verniciato o il raw pesano circa 150/200 gr in più) pesa 3720gr.

Banshee Spitfire XL

Le geometrie, come abbiamo visto dagli angoli terzo e sella, sono assolutamente attuali ed azzeccate: front2center lungo (per cui con reach accentuato), carro corto e movimento basso (entrambi, come detto, cambiano a seconda della posizione dei forcellini utilizzata, nonchè in base al diametro ruota scelto). Qui sotto le quote da sito Banshee.

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Montaggio

  • Forcella: Rock Shox Pike RCT3 27,5″ 160mm
  • Ammortizzatore: Fox Float CDT
  • Manubrio: Enve DH (tagliato a 78cm)
  •  Stem: Hope 70mm
  • Freni: Shimano XTR Trail (dischi 180mm + 180mm)
  • Reggisella telescopico: KS Lev
  • Sella: Selle Italia SRL Troy Lee Design
  • Guarnitura: Truvativ X.0 DH 175mm
  • Guisacatena: E-13 LG+ solo con guida superiore
  • Corona: Wolftooth components con spider integrato (32/34t)
  • Cambio: Shimano Zee
  • Cassetta: Sram PG 1070 12-36
  • Manettino: Shimano XTR
  • Catena: KMC SL10v
  • Ruote: Tananai Light Special by Spada Bike
  • Gomme: Maxxis High Roller II TL, Mavic Crossmax Roam/Charger
  • Pedali: Shimano XT Trail

Come Gira in Salita

Parlando di salita, non si può non parlare di peso: la bici come in foto (con al posteriore un High Roller II TR al posto dell’Ardent Exo) pesa all’incirca 14kg. Peso non trascurabile per una trail/AM, ma dal momento che buona parte è da imputarsi al peso del solo telaio, c’è da dire che la resa in salita – su asfalto o su terreno fuoristrada liscio – non ne risente minimamente, anzi, sorprende. Sarà per l’angolo sella piuttosto in piedi, ma si sale davvero bene. Il discorso cambia leggermente quando la salita diventa più tecnica: si sale ancora molto bene, ma sugli ostacoli più grandi si sente un leggero pedal kick-back; intendiamoci, nulla di fastidioso, ma pur sempre qualcosa di avvertibile (più con la corona da 32t che con quella da 34t). Con le ruote da 27,5″, comunque si percepisce una migliore facilità nel superamento degli ostacoli. Ottima la fermezza del KS Link in fase di rilancio, anche se non al livello di altri Virtual Pivot provati in passato. Tuttavia questo aspetto ci è piaciuto: se è vero che da un lato i rilanci non avvengono in modo così fulmineo in confronto ad altri sistemi a pivot virtuale, è anche vero che rispetto a questi ultimi lo Spitfire rimane più “controllabile” nel rilancio stesso, come se scalciasse meno; questo si tramuta in una maggiore motricità ed aderenza nei rilanci su terreno sconnesso, pagando solo minimo dazio sui rilanci su terreni lisci come biliardi. Da notare, comunque, come dal carro non arrivi il minimo accenno di torsione in fase di rilancio, nonostante il peso del rider (quasi 90 kg in assetto).

Come gira in Discesa

Premessa: il telaio è stato settato con un sag del 28/30% come consigliato da Banshee e con i forcellini in posizione “High/Steep”, con angolo da 67° (in realtà sarebbe qualcosina sotto i 67° dato l’utilizzo della Pike 650b da 160mm che è 552m di F2C, mentre le geometrie della tabella del sito Banshee sono state calcolate dalla casa con forcella da 545mm di F2C). Spitfire V2 Sag La discesa è dove la bici da il meglio di sè: in alcun modo si direbbe di essere a cavallo di una trail/AM da “soli” 140mm al posteriore. Sarà anche che un minimo di aiuto arriva dalle ruote da 27,5″, ma a nostro avviso il maggior merito è da attribuirsi proprio al KS Link (come d’altronde già verificato sul Rune montato 26″). La bici è un bisturi, rigida, guidabile, stabile. C’è da dire che la lunghezza totale della nostra bici (taglia XL, passo di circa 122cm, più di una Lapierre da DH in taglia L, tanto per contestualizzare) non è prorpio delle più contenute, cosa che se da un lato avvantaggia la stabilità in velocità, dall’altro dovrebbe teoricamente compromettere la manovrabilità sul lento/tecnico. E invece anche nel guidato lento non abbiamo avvertito impedimenti di sorta, se non il dover anticipare un pochino di più le curve. Ad onor del vero, all’inizio, abbiamo faticato a prendere confidenza con la bici in quanto era stata settata con i forcellini in posizione “Neutral”, per cui con HA all’incirca di 66,5° e passo ancora più pronunciato: in tale configurazione si avvertiva un pochino di lentezza nella manovrabilità della bici nei cambi di direzione. Pertanto, dopo un pò di apprendistato, siamo passati alla posizione “High/Steep” – per cui con HA di circa 67° – e le cose sono cambiate parecchio, ovviamente in meglio. Miglior reattività e conduzione in curva, soprattutto quelle ad ampio raggio, dove la bici sembra su binari (parte del merito, comunque, pensiamo sia da attribuire anche alle ruote da 27,5″). A nostro avviso la bici potrebbe dare il meglio di sè con una forcella da 150mm (F2C di circa 542mm) così da poterla settare anche in configurazione “Neutral” o “Low/Slack” con soddisfazione. 9698663989_e61cc52e66_o Abbiamo utilizzato lo Spitfire in molte situazioni e ci è davvero piaciuto per la facilità con cui si lascia condurre: è sincero, non è quel tipo di bici che richiede molto adattamento per essere guidata al meglio, dà subito confidenza. Nonostante i suoi “soli” 140mm al posteriore, il carro si comporta egregiamente anche sullo scassato (quello serio) utilizzando (con il sag del 28/30%) tutta la corsa a disposizione senza mai dare l’impressione di andare in crisi (leggasi fondocorsa pronunciati). Difficile dire quale possa essere il suo tipo di terreno preferito: noi lo abbiamo trovato adeguato in ogni situazione trovata in gara e non. Forse, proprio per la sua indole, lo vediamo più adatto a single track veloci e scassati, senza con questo dire che non possa essere usato con estrema soddisfazione anche in sentieri più lenti e tecnici o trialistici (in questo senso torna molto utile la possibilità di poter variare le geometrie in tre posizioni per adattarle al tipo di sentiero che si andrà ad incontrare nell’uscita).

Conclusioni

Questo telaio potrebbe davvero essere l’arma perfetta per le gare nostrane di enduro, un pò meno per Downhill Marathon, dove le più alte velocità in campo aperto richiedono più escursione al posteriore. Senza dubbio è anche un’ottima altenativa per un’utilizzo più “fun” e ricreativo, per chiunque sia alla ricerca di un telaio “facile”, robusto e performante per giri epici da tante ore in sella e tanto dislivello. Se proprio dobbiamo trovargli un difetto, dal momento che il cliente target dello Spitfire potrebbe essere il rider da epic rides, è il peso: 3720gr di telaio per una trail/AM sono un pochino troppi. Segnaliamo, tuttavia, che Banshee per la versione 2014 ha lavorato su questo aspetto, alleggerendolo di circa 200gr e predisponendolo di foro sul telaio per telescopici con passaggio cavi interno. Ultima considerazione: in sei mesi di intenso utilizzo, anche in condizioni metereologiche avverse, non abbiamo riscontrato nemmeno un problema. Non si è mai svitata nemmeno una vite del carro (cosa già vista su telai di ben altro costo e blasone), tutti i ruotismi sono come il primo giorno, nemmeno il più vago sentore di contaminazione da sporco dei cuscinetti o di boccole usurate. Davvero un plus da non sottovalutare in sede di acquisto.

Per informazioni sullo Spitfire

Sito Importatore Italiano

Sito Banshee Bikes

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