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Tempo addietro è stata Mondraker con la sua Forward Geometry (in parole semplici, top tupe più lunghi – e, di conseguenza l’interasse – con attacchi manubri più corti) e l’aiuto di Fabien BAREL a spostare le geometrie della bici un pò più in là rispetto ai canoni ordinari. Tutte le case poi, si sono adeguate, senza dargli un nome preciso, a questa nuova tendenza, anche se non si sono spinte fino alle quote previste dalla Forward Geometry.

Ora è il turno del noto telaista tedesco Nicolai e dell’importatore Uk di Fox, Mojo, tentare di fare un passo oltre la via tracciata dalla Forward Geometry.

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La bici in questione (basata sulla Nicolai ION, con escursione variabile da 145mm a 175mm) è il frutto non di sole ipotesi, ma di prove sul campo cronometrate, precisa Chris PORTER, boss di Mojo Suspension (che casualmente, è stata partner di Fabien BAREL fino al suo passaggio di poco tempo fa a Rock Shox…).

I primi dati sulla geometria ci danno un’idea di quanto in là si siano spinte le due case: altezza movimento 34cm, angolo sterzo 63° e interessa di 127cm per la taglia “Long”, 129cm per la “Longer” e ben 131cm per la “Longest”. Roba che nemmeno su una taglia XL di bici da DH si ritrova (tanto per dare un’idea, un Santa Cruz v-10cc in taglia XL ha 125cm di interasse…).

Ovviamente il reparto sospensioni è affidato a Fox, appositamente tunate,e la componentistica all’altra casa Uk based Hope. Mojo è fermamente convinta che le sospensioni debbano essere in sintonia con il tipo di geometria della bici.

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Che dite, sarà la bici del futuro o solo un esperimento? Di sicuro ben vengano gli esperimenti di questo tipo ed i relativi investimenti piuttosto che quelli su nuovi standard di cui nessuno sentiva la necessità e che portano solo benefici che definirli marginali è già tanto (vedi nuovo standard 35mm per attacchi e manubri…).

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