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Vi ricordate i tempi in cui c’era sul mercato più dii una forcella a doppia piastra ‘specifica’ per l’enduro? Poi con l’evoluzione della specie non si sono più viste e sono tornate le forcelle mono piastra con escursioni dai 160mm in su.

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Poi si (re)inizia a paralare di quanto dh sta diventando l’enduro, quanto duri sono i percorsi e un sacco di bla bla. Poi ancora inizia a fare gare di enduro un certo Sam Hill, e le vince anche.

Alla fine partono le prove strane tipo portare a 160mm di escursione una Fox 40 e metterla su una bici da enduro. Ci ha pensato Cesar Rojo, di cui abbiamo già trattato il nuovo pensiero in merito a biciclette, angoli e sperimentazioni, che con il suo nuovo marchio Unno sta attirando più di un occhio.

In pratica ha voluto fare questo esperimento con un forcellone davanti che, ovviamente, appesantisce molto l’anteriore della bici, ‘sbilanciandola, e richiede un attacco manubrio da 50mm contro gli ormai onnipresenti 40 e 35mm. E questi, dopo un giro di due ore scarse, sembrano gli unici due nei.

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In discesa, ovviamente, ha più stabilità e più solidità, magia della doppia piastra, ma anche in salita aiuta più o meno allo stesso modo. Non si addentra nei particolari del comportamento in caso di curve strette, ma sapete anche voi che curve strette strette da girare il manubrio a 90° le fate forse solo quando caricate la bici o, peggio, quando cadete…

Il buon Rojo non ha, nell’immediato futuro, idea di fare gare di enduro, anche se con un po’ di test in più magari lo si vede proprio con la doppia piastra. Mah!

Se volete approfondire la questione in inglese, cliccate qui.

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