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Dopo l’esordio di Sestri Levante, il circuito Superenduro Pro torna su quelli che l’anno passato sono stati i primi percorsi dell’Enduro World Series, i trail della Bandite Trail Area di Punta Ala.

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In piena Maremma ormai sono abituati alla presenza degli enduristi. Solo qualche settimana fa, la domenica di Pasqua, ha visto gareggiare i rider durante la prima tappa dell’European Enduro Series, tappa vinta da Denny Lupato (FRM Lapierre) e dove il nostro Francesco Fregona ha abbattuto la concorrenza nella categoria amatori con un abisso di 45 secondi sul secondo.

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Al via della seconda Pro stagionale si sono presentati circa 200 rider. Tutti gli occhi puntati ovviamente su Marco Milivinti (Torpado), il downhiller prestato all’enduro che ha sbancato Sestri, e sui top rider italiani in cerca di rivincita, primi fra tutti Alex Lupato (FRM Lapierre) e Manuel Ducci (Ibis Life Cycle), ma anche lo stesso Denny Lupato.

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Anche tra le donne si respira aria di sfida, con una Louise Paulin (Team Oddonebici) che piomba sul circuito e, a Sestri, sbaraglia rider più attese come il trio Valentina Macheda (Ibis Life Cycle), Chiara Pastore (Cicobikes DSB) e Laura Rossin (Dream Team Genova). In Toscana si attende una risposta da queste tre.

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La gara, come prevede il formato pro di questo 2014, è su due giorni, con due PS il sabato e tre la domenica, con bici al parco chiuso nel mezzo. Sono circa 80 i chilometri che i rider dovranno percorrere in questo weekend di enduro, di cui 30 e più solo per fare 4 volte avanti e indietro (tra andata e ritorno dalle varie PS) il Pian d’Alma, la piana tra Punta Ala e Follonica dove è stato allestito lo start.

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Questa volta nessuna PS sulle colline che scendono al mare, di solito erano una verso Puntone e una su Cala Violina. L’organizzazione, con l’ottica di variare l’offerta dei percorsi e quindi far scoprire l’intera area del Bandite, ha selezionato percorsi sulle colline interne. Il trail Rock Oh, la PS2 di questa Pro è l’unico trail che mantiene il legame con le edizioni dei due anni passati.

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Ultima nota, mancava il prologo di Castiglione della Pescaia, per me uno dei prologhi più belli della storia del Superenduro. Nella giornata di sabato, però, la località era già impegnata con una tappa del mondiale UCI di Handbike, tappa a cui ha preso parte anche il campione del mondo Alex Zanardi, vincendo la sua categoria.

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Partendo la gara alle 13 del sabato, molti rider ne hanno approfittato per rilassarsi sotto nell’area paddock e terminare la messa a punto della bici.

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Le donne quest’anno partono per prime. Tocca quindi alla Paulin aprire le danze e avviarsi verso la PS1.

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Su questa PS, anche se con distacchi veramente minimi tra gli uomini (e con davanti altre 5 PS), vincono Milivinti e la Paulin, davanti a Nicola Casadei (Lapierre Gravity Games) e Manuel Ducci il primo, e a Valentina Macheda e Laura Rossin la seconda.

Per Casadei, con solo 1,16 secondi di ritardo è una conferma di un’ottima condizione. A Sestri aveva vinto la prima PS per poi abbandonare le zone alte della classifica per un infortunio. A Punta Ala si è presentato con ben altri obbiettivi.

Sorprende, d’altronde è una stagione di enduro piena di sorprese, il quarto posto di Marcello Pesenti (Airoh Axo Santacruz) giovane stradista alla sua seconda gara di enduro ‘grazie’ a Bruno Zanchi.

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Sulla Rock Oh, la più dura del pacchetto delle PS, Milivinti impone un notevole distacco a Manuel Duccci, 8,98 secondi e chiude quindi la prima giornata con 11 secondi nella generale proprio su Ducci. La Paulin chiude con il 37esimo tempo assoluto (!?) e continua la sua marcia.

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Alla linea di partenza è già allestito il parco chiuso per cui i rider fanno la lista delle cose da controllare nei pochi minuti a loro disposizione. Vale per i rider arrivati per tempo e con la bici intera.

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La PS2 ha fatto della vera e propria selezione naturale sui rider e sui loro mezzi, con decine di forature e stallonature, qualche volo e scivolata, che hanno messo fuori gioco Denny Lupato, e discreti numeri da circo con passaggi al pelo, come quello di Vittorio Gambirasio (Trek Red Bike).

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Anche Franceso Fregona viene messo a dura prova dalla selezione, con una scivolata sulla Rock Oh, ma nonostante questo chiude il primo giorno con un ottima 11esima posizione nella assoluta e primo amatore di giornata.

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La domenica, dopo qualche piccola polemica da febbre del sabato sera, tutti svegli e pronti per ritirare il proprio mezzo al parco chiuso, sperando di non trovar sorprese come una bella ruota bucata. Si parte per la PS3 Quercia Numerata, con il trasferimento più lungo che mette a dura prova i partecipanti.

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Se tra le donne ormai il discorso è chiaro con la Paulin in testa, su questa PS inizia la bagarre tra gli uomini per la vittoria finale. Nicola Casadei vince la PS davanti a Manuel Ducci e Alex Lupato (che corre con un areodinamico tutore alla caviglia destra). Milivinti è solo quarto e in questa PS si busca 9 secondi, per dirla alla toscana. Dopo questa PS Milivinti è ancora davanti nella generale, ma con circa tre secondi su Casadei (terzo) e con Ducci in mezzo.

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In PS4 si compie il recupero di Ducci che mette tutti dietro e va in testa alla generale con ben 0,07 secondi dopo circa 50km e 20 minuti di gara su Milivinti. Una gara su mezzo filo del rasoio, eh?

La vittoria si decide quindi sull’ultima PS. Un errore mette fuori gioco Ducci che casca, ma finisce comunque al terzo posto la speciale. Casadei chiude la PS al secondo posto ma non recupera abbastanza secondi. Milivinti vince quindi speciale e gara.

L’enduro è una discipline che premia il più costante, basta pensare a Jerome Clementz che ha vinto la prima tappa dell’EWS in Cile senza vincere nemmeno una PS! Nel caso di Milivinti sono invece 4 le PS che si porta a casa su 6 e un 2 su 2 sulle Pro che consolidano il suo primato nella classifica di circuito.

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Dopo qualche minuto di thrilling in cui Casadei viene dato al secondo posto in generale, il ricontrollo dei tempi vede quindi Milvinti primo con poco meno di dieci secondi su Ducci e 13 su Casadei. La top ten prosegue con quarto Vittorio Gambirasio, quinto lo sloveno Kristijan Medvescek (GT), sesto Alex Lupato (che tiene botta tutto il weekend nonostante la caviglia sifula), settimo Bruno Zanchi (in training autogeno, lui e la sua gamba calda, tutta la domenica), ottavo Francesco Colombo (Airoh Axo Santacruz), nono il nostro Fregona (YEAH!!!) e, infine, decimo il portoghese più italiano che c’è Marco Fidalgo (Berg).

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Louise Paulin vince tra le donne con un minuto e mezzo abbondante su Valentina Macheda e Laura Rossin, nonostante una caduta nell’ultima PS con tanto di face plant on the rocks (problemi di gomme all’anteriore).

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Chiudiamo con il podio della categoria SE5 orgogliosi di Francesco Fregona che, dopo la vittoria alla Superenduro Experience di Priero, tiene alti i colori di WeekendWheels, impressiona per i risultati che raggiunge come amatore ma anche per la quantità mammut di cibo che è riuscito a ingollarsi in questo weekend di gara, prima, durante e dopo.

Ci vediamo a Madesimo!

Ecco le classifiche:

Superenduro PRO #2 Punta Ala Overall Results by rockinthemiddle

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