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Quest’anno lo abbiamo visto un po’ lontano dai ritmi cui ci ha storicamente abituato in questi ultimi 10 e passa anni di downhill. Certo ci sono stati infortuni e tre pargoli di mezzo, oltre che una banda di nuove leve che battagliano alla grande per le prime posizioni di coppa del mondo. Poi lo abbiamo anche visto entusiasmarsi per l’enduro. Cosa?

In questa intervista che lo staff dell’Enduro World Series gli ha fatto come copertina e introduzione del penultimo round del 2016, in Francia a Varlberg, Sam Hill svela ciò che magari in molti stavamo già sospettando.

Si è un po’ stancato di correre sempre sulle stesse piste di discesa, dove ci sono linee che ormai fa da 10 anni e passa. Si sta divertendo un sacco a percorrere percorsi che sono sostanzialmente sempre nuovi e sconosciuti (quasi) a tutti i rider.

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Per questo nel 2017 farà probabilmente tutte le tappe dell’Enduro World Series.

Poi si potrebbe anche pensare che sono due anni che non vince una gara (l’ultima a Meribel nel 2014) e che effettivmente, come indicato qualche parola più sopra, la davanti spingono sempre di più.

Però dai, che sia la fine o un inizio di una nuova era (sui pedali flat)?

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