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Non importa dove siamo, ogni volta che saliamo sulle nostre mountain bike sentiamo che sta per iniziare una nuova storia. Ogni uscita in mtb ci porta nuove sensazioni guidate dal tempo, dai compagni, dal comportamento della bici, dalle condizioni e dalla scelta del percorso, dall’intensità dell’uscita e tutto questo cambia il modo ci sentiamo. Quando viaggiamo verso un posto lontano, questi elementi aumentano d’intensità e il senso dell’avventura cresce.

Il nostro viaggio nelle Dolomiti non è stata un’eccezione a tutto questo. Ogni volta uscivamo da Cortina e ci dirigevamo in alto sulla montagne, montagne che riflettevano la luce come mai visto prima.

I percorsi erano tosti e rocciosi, in alcuni casi da arrampicarsi bici in spalla o da driftare. Molti risalivano alla Prima Guerra Mondiale, cosa che aggiungeva gusto alla raidata. Abbiamo passato una notta al rifugio Nuvolau, appollaiato sulle montagne.

Abbiamo iniziato queste lunghe giornate, in alcuni casi notti, tra camminate, Milano, Venezia e poi passando dalla regione del Prosecco per arrivare a Cortina. Immaginate di viaggiare in uno dei più bei paesi al mondo a arrivare a Cortina, la parola incredibile è un eufemismo.

Il nostro obiettivo era quello di arrivare ad uno dei rifugi più ad alta quota d’Italia e raidare su qualche singletrack perfetto nel mentre. Ce l’abbiamo fatta, ma non senza qualche intoppo e foto nel farlo.

L’Italia ha uno stile del mangiare e del bere a cui tutti possono abituarsi, e per caso siamo capitati ad una festa dove i locali hanno offerto un po’ troppo da bere. Il giorno dopo abbiamo pagato dazio, ma abbiamo perseverato e ci siamo fatti una raidata grazie alla funivia, un dolce dolore…

Con le gambe molli siamo andati al rifugio Nuvolau dove abbiamo mangiato e bevuto e cazzeggiato. Abbiamo rinfrescato la testa nei buker della grande guerra e ci siamo letteralmente persi nelle trincee.

Con le sue strade suggestive, Cortina è molto conosciuta per il Giro d’Italia. Abbiamo scelto di allontanarci da queste con le nostre nuove mountain bike che ti permetteono di fare tutto e andare ovunque.

Sembra comunque che abbiamo solo grattato la superficie di questo anfiteatro magic. Dobbiamo tornare per girare un po’ più dentro le montagne, la prossima volta.

Il video della storia

I protagonisti di questo storia:
Chris Winter – Big Mountain adventure – www.ridebig.com
Tyler Morland – SRAM – www.sram.com
Photos: Adrian Marcoux – Instagram @amarcouxphotos
Video: Taylor Sage – vimeo.com/tsage

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