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Continuano ad arrivare gli aggiornamenti del duo Romagnolo DOC – Giorgio RIGHI e Matteo FABBRI – dall’Isle de la Reunion. Le prove si stanno instensificando, domani ci saranno le qualifiche (che decreteranno le griglie di partenza della mass start di domenica) che saranno, come ormai da consuetudine per la Mega della Reunion, strutturate come una vera e propria gara di enduro con 4 prove speciali, con la differenza che non si partirà uno ad uno, ma in quattro per volta, mantenendo quindi comunque lo spirito da mass start.

Il percorso della qualifica mi dicono che sia molto divertente, più guidato rispetto a quello della Mega, anche se comunque c’è molto da pedalare. I trasferimenti sono molto corti visto che le ps partono in quota. La tattica dei ragazzi è molto chiara: conservativi in discesa e dare tutto nel pedalato.

Intanto ieri hanno provato ancora tutto il percorso della Mega: Giorgio, che ha fatto più volte anche la Mega dell’Alpe d’Huez, dice che è un percorso più tecnico, un pò più enduro con passaggi più lenti e tecnici oltre che essere più pedalato. Insomma, molto duro e fisico! Inoltre pare che gli scenari ed i tipi di terreno che si incontrano dai 2.200 m della partenza fino all’arrivo siano davvero tanti. Le gomme giocano un ruolo fondamentale: difficile azzeccare quella giusta per tutti i tipi di terreno. Bisogna scegliere il compromesso migliore. Tanto per fare un esempio: Cedric GRACIA correrà all’anteriore con una Michelin MUD Advanced, anche se di fango non ce ne è proprio, ma dal momento che c’è tanta polvere e molti tipi di terreno, questa gomma può essere una scelta azzeccata (provata personalmente, posso confermarne l’ottima polivalenza, visto che oltretutto è studiata e realizzata in modo tale da consentire di accorciare i tasselli).

Qui un pò di foto del percorso di gara, con i vari scenari che si incontrano dalla cima fino all’arrivo.

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Qui una bella salita che farà una prima differenza, se poi avete le gambe di FABBRI tutto sarà più facile…
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Qui sotto la parte in mezzo alla giungla, umida e infestata da radici…
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Non mancano comunque i rock garden, bisognerà stare attenti a dove si mettono le ruote!
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Qui sotto la parte verso la fine, molto pedalata ma anche un pò sconnessa…bisognerà mantenere la velocità dando fondo alle ultime energie.
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I panorami sono sempre incredibili…
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Ed ecco la truppa italiana al completo in divisa.
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Di seguito due video con protagonisti Remy ABSALON e Nicolas QUERE intenti a provare anche loro il percorso di gara.

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