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Nelle ultime due settimane sono uscite le ‘formazioni’ 2015 di alcuni team di coppa del mondo downhill. Siamo in pieno mercato invernale.

Ma prima, ripartiamo da qui:

'Look Who's Back!' @dirtmagazine @vitalmtb @pinkbike

Una foto pubblicata da Team Rumours (@teamrumours) in data:

e rivediamo schizzetto per schizzetto i possibili accoppiamenti marchio-rider.

Giant ha perso Danny Hart (il cuore, ‘heart’ con la bandier britannica) e Andrew Neethling (‘needles’, le siringhe) e dovrebbe fare la stagione di coppa del mondo 2015 con Marcelo Gutierrez e il junior spagnolo Alex Marin.

C’è da dire, però che Giant ha preso Cameron Cole (ex pilota Commencal e soprannominato ‘horse’, il cavallo della foto) che ha dichiarato di essersi ritirato dalle competizioni internazionali e correrà solo nel circuito nazionale neozelandese. Chissà se è solo lui il link a Giant o c’è qualcun altro in ballo.

Su Scott e il suo prossimo rider girano foto virali da un paio di settimane. L’autore di queste foto è Brendan Fairclough, il freeracer per eccellenza. Ci sono ancora ‘pochi’ indizi sul nome di questo rider anche se:
prova numero 1: su questa foto di Fairclough galeotto fu il commento di Loic Bruni (Lapierre) sul fatto che le gambe che si intravedono non hanno bisogno di pedalare.

Prova numero 2: il Trek World Racing ha appena comunicato la lista di rider per il 2015 che saranno Brook MacDonald, George Brannigan, Greg Williamson e Laurie Greenland. Neko Mulally, quello a cui in teoria non serve pedalare per arrivare davanti, ha chiesto di lasciare la squadra per dedicarsi a nuove opportunità.

Prova Numero 3: è appena tornato da un viaggetto in Europa

Ecco perchè la linea che parte da Scott dovrebbe congiungersi con la catena spezzata che rappresenta Mulally dopo la sua stupefacente performance chainless ai mondiali di Hafjell.

La casa spagnola Mondraker, che non becca molto dai tempi di Fabien Barel in coppa del mondo, tolto un secondo posto ai mondiali di Champery di Damien Spagnolo dietro a Danny Hart, prende quest’ultimo e lascia a casa Spagnolo. L’erede di Barel è da millenni alle prese con infortuni di vario genere che ne hanno via via compromesso la presenza sul campo gara.

mondraker_2015_summum_danny_hart_whip

Insieme a Danny Hart ci saranno Markus Pekoll, Innes Graham e Emmeline Ragot. Per la Ragot è un ritorno a casa dopo che qualche anno fa aveva lasciato la squadra di Markuc Stockl per andare in Lapierre.

Summum Carbon Super Faster from Lukas Haider on Vimeo.

Su Sunn, KTM, Intense e YT girano ancora un po’ di vario genere. Su KTM è lo stesso Aaron Gwin a buttare benzina sul fuoco, che poi sepgne subito:

Intense, dopo un po’ di ‘assenza’ dalle gare (anche se rappresentata dal team SC Intense e da Bernat Guardia), si sta attrezzando per l’enduro e con nientepopodimeno che Shaun Palmer… che sarà sarà.

SRAM/TLD ha confermato che nel rimarrano i fratelli Luca e Walker Shaw a gareggiare in discesa e un altro rider…

Un’altra linea che ha trovato un capo ed una coda è quella che unisce invece Norco all’uccellino, un kiwi per l’esattezza. Il kiwi in questione è Sam Blenkinsop che, lasciata Lapierre dopo una marea di anni, fa il pilota di punta per il marchio canadese. Con lui ci saranno Harry Heath (dopo anni da provato e un anno nel team Dirt Orange), Jack Iles e Magnus Manson

Veniamo ora ai rider. Sistemati il cuore, il cavallo, la catena e l’uccellino ne rimangono fuori ancora 5.

La birra, altrimenti nota come Nick Beer dovrebbe aver lasciato il Devinci Global team e stando ad una indiscrezione di stampo tedesco che abbiamo riportato qualche tempo fa, dovrebbe accasarsi in casa SC, che non è Santa Cruz ma Suspension Center, che molla Intense e prende quindi… Radon, che non c’è nel disegnino di TeamRumours… mah!

Da capire, per l’ennesima volta, come leggere le immaginine dei rider: ci sono 9 marchi e 10 potenziali rider.

Gli aghi da molti sono tradotti Andrew Neethling, che al momento sta ancora in Sud Africa in vacanza a casa sua e a costruire mini trail. Neethling era uno degli indiziati a finire in Scott vista l’amicizia con Fairclough ma le loro strade, almeno per il 2015 rimarranno divise.

L’omino ‘impacchettato’, che alcuni considerano RagDoll Ragot, potrebbe essere Connor Fearon, che i nostri radar danno comunque ancora in Australia alle prese con l’enduro e su una Kona.

Il cacciatore di canguri, dovrebbe essere il team Chainreaction Cycles che, insieme all’australiano Sam Hill potrebbe non essere più su Nukeproof. Che il mega negozio on line britannico dopo aver rilanciato il marchio Nukeproof ora ci riprovi con un altro?
C’è chi dice che invece il canguro sia un altro australiano, Troy Brosnan…
Da capire quindi se sono due rider o un tutt’uno.

L’ultimo è l’omino ‘Yeah’, poi vi lascio alle solite elucubrazioni.

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