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Sono arrivato all’Alpe d’Huez lunedì sera che stava piovendo…ieri idem e oggi…bufera di neve!!
Nei tre anni precedenti che sono venuto qui, non ho mai trovato un meteo simile, sembra di essere a novembre in attesa delle prime nevicate della stagione sciistica…il che cozza un pò col fatto che siamo a luglio inoltrato…
La giornata odierna è cominciata con il ritiro del numero: ho il 1218, dovrei essere in prima fila. Incontro l’onnipresente Paolo CARAMELLINO e poi, con sopresa, Alex LUPATO.

IMG_2737IMG_2736Fa piacere vedere il campione italiano di enduro venire a cercare il risultato in una specialità poco frequentata dai top riders italiani. Quest’anno, poi, complice la concomitanza con l’EWS di La Thuille, mancheranno molti top rider esperti nelle DH Avalanche, per cui un bel risultato è alla portata di Alex. E quindi: forza Alex!

La tentazione di starmene in albergo è tanta, ma vengo contagiato da Alex che è carico come una molla…per cui ci diamo appuntamento all’impianto e intanto mi vado a cambiare. Prendiamo la Gondola per provare il percorso della qualifica, ma ci dobbiamo fermare al secondo troncone: troppo poca la visibilità nel punto della partenza.

IMG_2734Iniziamo a scendere e ci fermiamo al punto critico: il mitico passaggio delle passerelle, ripristinato dopo che lo scorso anno era stato tolto. Normalmente questo passaggio è complicato e pericoloso con l’asciutto, figuriamoci con la neve…Tuttavia essendo tutta roccia ed avendo gli organizzatori opportunamente rivestito le passerelle, le gomme tengono. Trovo la mia linea ideale e la riprovo due volte.

Riprendiamo a scendere ma mi devo fermare perchè ho le mani congelate…

Alla fine riesco ad arrivare alla partenza dell’impianto e con Alex decidiamo di fare un altro giro. Mi fermo ancora al passaggio delle passerelle per cercare di consolidare la mia sicurezza sulla linea che ho scelto: oggi il feeling è buono, speriamo sia così anche quando conterà…Arriviamo nella parte stile bike park ed il terreno inizia ad essere scivoloso. A questo punto Alex decide per andare a provare il pezzo del tracciato di gara che porta ad Allemont, ma io declino gentilmente, conscio del fatto che sarà stile palude…

Mi faccio così un’altra risalita ma arrivato alla parte stile bike park, l’inferno: mi si bloccano entrambe le ruote per via del fango argilloso, pazzesco! Non posso muovermi…la bici peserà trenta kili e anche portarla in spalla è un’impresa…per fortuna trovo un punto più ripido sull’erba, e riuscendo così a ripartire. Basta: la mia giornata di prove termina qui, non ne posso più di acqua e di fango.

Mi doccio in albergo e poi vado a dare una mano a montare la bici all’amico Giorgio RIGHI, appena arrivato. Nel frattempo incontro Sam DALE, forse il solo Dhiller di WC presente, con cui scambio due chiacchere.IMG_2733Direi che a questo punto mi merito una bella birra mentre fuori, immancabilmente, piove ancora…

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