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Una sola parola: caldo… Dopo terreni bagnati e pioggia sono felice sia arrivato proprio a Priero, paese ospitale immerso nelle colline cuneesi, le cui speciali ricordo sempre con grande piacere. Però: davvero troppo caldo…

Arrivato il sabato mattina verso mezzogiorno (dopo che la malsana idea di andare a Priero via Genova mare mi è costata 2 ore e mezza di coda…) parto pedalando in direzione ps1/ps4 in compagnia di due enduristi vip: il neo campione italiano Davide Sottocornola e Chiara Pastore…tra una chiacchiera e l’altra arriviamo in cima in fretta (cercavo di non farlo vedere provando a parlare con disinvoltura, ma ero terribilmente in affanno a stare al loro passo…); una volta imboccato il sentiero della speciale opto per fare la variante della ps4, variata un po’ rispetto agli altri anni. Prese le misure e arrivato in fondo, mi rimpinzo di cibo e parto subito pedalando per la ps2, la più insidiosa a mia memoria (lo scorso anno saltò perché con il bagnato sarebbe stata davvero una trappola). Ricordi confermati ed anzi rafforzati: con il secco la speciale è davvero scivolosa e so già che in gara andrà fatta con cognizione, fare errori qui significa perdere parecchi secondi (ma – come al solito – i buoni propositi sono una cosa e l’effettiva riuscita degli stessi un’altra…).

Si è fatta una discreta ora e – come successo nelle ultime gare – cedo alla tentazione di furgonare le altre due speciali, “tradendo” ancora i miei buoni propositi di inizio anno : purtroppo ultimamente non ho più tempo libero per andare a pedalare le prove nelle settimane precedenti una gara…così devo giungere a qualche compromesso: per non cuocermi troppo le gambe il giorno prima della gara almeno un paio di risalite meccanizzate mi tocca farle… d’altronde se voglio continuare a nutrire qualche speranza di classifica di categoria finale, bisogna pur che le veda tutte almeno una volta ste speciali…

Così, fatte anche ps1 e ps3 (quest’ultima una vera speciale di enduro!) mi dirigo all’albergo, preparo il mezzo, mi doccio,  stretching, mangio per due e come sempre a letto presto…

Race day! Mi sento un po’ stanco, la settimana al lavoro è stato dura (grazie Monti, grazie IMU…) e il solo pensiero del caldo che ci sarà non aiuta di certo…Va bé, chi se ne importa: sono in mezzo alla natura, con facce amiche, a fare quello che mi piace ed è ciò che conta. Si parte! Per fortuna ho compagnia durante le risalite: con lo Scappo scambiamo quattro battute parlando della Megavalache di luglio, non vediamo l’ora! Penso che per tutti siala GARAdell’anno…Ma questa è una gara di Enduro per cui è ora di concentrarsi sulla ps1..ho ben in mente la mia strategia di gara: partire tranquillo in ps1 senza strafare (tanto sono un diesel, a carburare ci metto almeno una speciale…), limitare i danni in ps2, dare tutto in ps3 e… e, in base a quanto ancora ne avrò, fare la ps4… così parto tranquillo, cercando di lasciar correre la bici ma faccio fatica, mi sento fiacco…in più non è sicuramente una speciale adatta a me…troppe curve!

 

Concludo senza grossi errori anche se so di non essere andato forte…senza rimuginare troppo parto verso la ps2…trasferimento corto ma tosto, per cui attivo la modalità “energy save” e per metà spingo la bici…sono in cima, questa speciale è ricca di insidie, ci vuole testa mi dico…guardo dove mettono le ruote i forti alla prima curva e decido di fare l’esatto contrario… scelgo la linea più bassa e cerco di dare qualche colpo di pedale nella prima parte di stretti saliscendi….sono lento! Cerco di aumentare il ritmo, passo bene sull’unica (corta) pietraia di tutta la gara, così come esco indenne dal ripido…da li in poi un disastro: rischio di tirare dritto al primo tornantino secco sulla sx ma per miracolo non cado…riparto da fermo – in affanno come spesso capita quando si sbaglia – ma tocco un albero con la spalla e mi fermo ancora…riparto e finalmente faccio decentemente l’ultima parte più filante… insomma penso di aver fatto schifo ma capirò alla fine che non ho fatto poi così male… credo che molti abbiano commesso errori su questa ps …

 

Ci siamo, si va verso la mia preferita ps3…pedalata, abbastanza lunga, non stretta e tortuosa…so che posso fare bene, per cui una volta partito alzo subito il ritmo e arrivato al primo strappo pesto sui pedali a più non posso… ancora non mi sento assolutamente come ad aprile nel pedalato, ma non mi risparmio…pedalo ovunque ci sia da pedalare, cercando di lasciare correre la bici nel resto…concludo stanco ma soddisfatto per aver dato tutto…

Parto in direzione ps4 (il caldo è davvero opprimente, ma cerco di non pensarci) con l’intenzione di fare meglio che in ps1 …parto convinto ma fatico nelle curve strette …doppio bene la struttura in legno ma alla curva dopo faccio un errorino…pazienza, arrivo sul salto finale un po’ lungo ma riesco a fare bene le ultime due bellissime curve finali… è finita!!

Chiudo 36° assoluto su 148 arrivati (come pensavo – e volevo – la ps3 è stata la migliore) e incredibilmente salgo ancora sul podio di categoria…ancora più incredibilmente faccio un passo in avanti rispetto a Palazzuolo e sono secondo!

Ad essere sinceri siamo arrivati solo in 11 di categoria (4 si sono ritirati in gara…): mi chiedo dove siano i 30enni enduristi…siamo troppo pochi per essere in un’età in cui ci è ancora concesso seguire le proprie passioni nonostante la vita inizi a svelare i suoi lati oscuri e ad incombere con le responsabilità…

La gara viene stravinta dal padrone di casa Andrea Bruno, che si rifà alla prima occasione dopo aver perso il titolo di Campione Italiano (Sottocornola fa comunque secondo nonostante avesse pedalato tutte le prove il giorno prima…) e terzo Manuel Ducci. Ottimo quarto il rientrante Andrea Ferrero!

Ora mi aspetta (forse, sono troppo stanco per essere a metà stagione…) il SellaRondaHero, poi inizia la stagione delle Dh Marathon…quindi stay tuned, Supermountain a Limone in arrivo!

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