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È finita come è iniziata: pioggia e fango. L’intera stagione del Superenduro Sprint è stata condizionata da condizioni meteo a dir poco avverse: su cinque gare, quattro si sono svolte con pioggia e fango, a cominciare da Coggiola a fine marzo, per finire con l’ultima dello scorso weekend a Palazzuolo, con gare dimezzate e ps annullate.
Peccato perché a Palazzuolo, il sabato, le condizioni per la riuscita di una gara perfetta c’erano tutte: percorsi fantastici, vari ed anche tosti, terreno molto secco ma comunque ottimo, organizzazione perfetta (grandi Pelo e Teddy e tutti quelli della Senio bike) con tanto di furgoni e jeep messi a disposizione per le risalite meccanizzate … festona serale con trial show e fuochi d’artificio…insomma, era si prevista un po’ di pioggia la domenica, giusto però quella che avrebbe potuto togliere un po’ di secco e di polvere…ma nulla lasciava presagire il nubifragio che ci aspettava, che ha finito per condizionare la gara in modo pesante, con una sola ps all’attivo.
Sono andato a Palazzuolo – ma ci sarei andato in ogni caso – per racimolare punti per la classifica finale di categoria: ero secondo a pari merito con un altro ragazzo e dovevo anche guardarmi da chi mi stava dietro…insomma dovevo fare una gara senza errori per potermi prendere il secondo posto finale come lo scorso anno.
Devo dire che con l’asciutto mi sentivo in forma e a mio agio sulle ps: il sabato, con il mio amico nonché già vincitore della nostra categoria Giorgio RIGHI, proviamo due volte ps3 ed una volta ps1 e ps2. Contrariamente a quello che le ps poterebbero suggerire, quella che mi da più da fare è la ps1: la parte centrale è molto veloce e con terreno secco ed inconsistente ed alberi in traiettoria, faccio fatica a tenere le linee, anzi, mi sento proprio portato a spasso dalla bici….in gara dovrò farla cum grano salis penso tra mè…In ps2 mi sento molto bene invece, il mega strappo a metà sono riuscito a pedalarlo e la parte tecnica finale mi esalta! Idem per ps3, tutta da rilanciare in mezzo al bosco, divertentissima!
Ma tutte queste belle premesse, dopo una bella cena in compagnia, un’occhiata allo spettacolare show di bike trial (che manico sti ragazzi!!) ed una bella dormita, si infrangono all’alba sotto il rumore della pioggia battente sulla lamiera del furgone…e così iniziano, da sveglio, i miei incubi…
Sul fango sono veramente incapace, ho proprio un blocco psicologico…così dopo un trasferimento verso ps1 intervallato da scrosci d’acqua, la “sindrome di Wiggins” torna a farmi visita…
Cerco di mantenere la calma: ok, con l’asciutto avrei fatto pochi calcoli e avrei dato il massimo, ma col fango devo ragionare in ottica classifica finale, cosa brutta, ma non posso buttare via una stagione di sacrifici solo per la gloria…l’obiettivo è quindi non cadere e scendere prudente…è il mio turno, passo indenne dal primo tratto di gradoni di roccia e dalla successiva curva stretta e ripida a dx…

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Pedalo a tutta nel primo pezzo e come inizia la discesa mi appendo ai freni…all’inizio il terreno non sembra neanche poi male, ma verso la fine, dove iniziano le contropendenze è davvero insidioso…fila tutto liscio (e ci mancherebbe, sono sceso a velocità bradipo..) fin verso la fine, dove, proprio in una contropendenza, appoggio il manubrio per terra, scivolando un paio di metri…non sono propriamente caduto, infatti ho ancora le mani sul manubrio, per cui mi riparto in fretta e finisco la ps, con il concorrente che partiva un minuto (!!) prima di me alle calcagna…sono andato piano, ma almeno non ho commesso grossi errori…
Ripartiamo in direzione ps2 con sullo sfondo un cielo che più plumbeo non si può…il trasferimento diventa durissimo, bisogno scendere a piedi data la pendenza ed il fondo fangoso…addirittura anche spingere la bici diventa un’impresa: la ruote davanti dei riders si bloccano da tanto il fango è colloso…così, arrivati in cima ci si dedica a pulire e ripristinare le ruote, mentre il cielo si fa sempre più nero…arriva il mio turno: parto tranquillo nel primo pezzo padalato per preservare energie per il mega strappo…lo vedo è li davanti a me, scalo tutto e…testa bassa e pedalare!…sto riuscendo nell’impresa di farlo in sella nonostante il terreno insidioso, ma mi infilo in una linea sbagliata e poco davanti a me c’è una pietra smossa…sono nel punto più ripido ed nel mezzo di una canala, cambiare linea non mi è possibile, per cui ci punto dritto, ma, come previsto, nel passarci sopra la ruota dietro slitta…game over! Devo scendere a piedi…sono in affanno totale, arrivo al primo pezzo roccioso, sbaglio linea e mi impappino…come se non bastasse come esco dal bosco inizia a venire giù una valanga d’acqua…non ho più il controllo della bici, sbaglio ancora linea nel tratto tecnico finale e mi cappotto dopo poco in un cespuglio come un pollo…riprendo e finisco la ps sotto il nubifragio…per fortuna la ps viene annullata (troppo pericolosa per quelli che ancora dovevano scendere) così come la ps3.
Finisco, con il solo risultato di ps1, 39°/118, e solo 13°/23 di categoria…ma quei miseri 80 punti mi consentono di conquistare il secondo posto finale di circuito nella categoria SE5. Non sono certo contento, avrei preferito fare un buon piazzamento, che onestamente con l’asciutto era alla mia portata, ed ottenere il secondo posto in altro modo…ma tant’è, ho cronici problemi con il bagnato e alla fine va bene così…con quattro gare su cinque sul bagnato, spero solo di avere pagato dazio per tutta la prossima stagione, che mi auguro sia tutta all’asciutto!!
La gara viene vinta da Alex LUPATO, che vince anche il circuito, in sella alla nuova Lapierre Spicy con ruote 650b, davanti a Nicola CASADEI e Davide SOTTOCORNOLA.
Prossimo appuntamento l’ultima tappa dell’EWS, nonché ultima gara della stagione, a Finale Ligure il 19-20 ottobre…stay tuned!!

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