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Torno sul pianeta terra…Non mi ero di certo montato la testa dopo due podi consecutivi e due altrettante belle prestazioni assolute…anzi ero sempre più conscio di dove fossero i miei limiti…Scopello ne è stata l’ennesima prova…

Già in settimana si sapeva che sarebbe stato un weekend di acqua, in più le voci che mi riferivano i miei amici su Scopello non erano di certo i migliori auspici per un buon risultato.

Quindi acqua + percorso tecnico…non esattamente i miei terreni di caccia preferiti…ma proprio per questo ero carico il sabato mattina in macchina, nonostante sapessi che avrei sofferto… l’occasione per un ottimo allenamento era ghiotta.

Arrivo a destinazione verso le 9e20, incontro gli amici Fra e Frank al parcheggio e mi metto subito a sistemare la bici. Monto la Wetsceram all’anteriore, ma mi esplode…forse ho gonfiato troppo…partiamo bene…per fortuna c’è Kike che mi presta la sua di scorta…la monto, mi iscrivo e parto con lui a farmi da Cicerone (ormai è una costante…).

La prima parte del percorso di gara, nonostante l’acqua, mi piace, ma il vero problema arriva alla partenza del percorso della qualifica…un disastro, tutto curve abbastanza lente e tecniche, con in più una marea di fango che copre radici e roccie…Kike viaggia come se fosse asciutto, impressionante la scioltezza e la conseguente sicurezza con cui guida in queste condizioni (mi ricorda un po’ Danny Hart a Champery lo scorso anno…e non esagero).

Visionato il percorso provo a fare il tempo…ovviamente mi sdraio in curva, riparto e concludo con la coda tra le gambe…faccio pena a guidare in queste condizioni, non ho il minimo feeling…

Riprovo un altro giro lanciato ma l’acqua si è fatta più insistente e il terreno è peggiorato…cado ancora e decido di tirare i remi in barca..insistere, per come guido, significherebbe rischiare di farsi male! Chiudo 38°, quindi quarta fila…che passo indietro rispetto a Pila!! È appena l’una, ma decido che può bastare…

 

Torno a Milano e quell’angelo della mamma della fidanzata mi lava amorevolmente l’armamentario traboccante di fango…cerco di asciugare con phon la roba e arriva presto l’ora di cena e con essa anche la  stanchezza accumulata..per cui nanna!

 

Riparto in direzione Scopello la domenica mattina verso le 7, la pioggia mi accompagna ancora…arrivato a destinazione colgo l’occasione di un passaggio (con Giorgio, il padre di Kike…grazie!) in macchina verso l’Alpe di Mera che mi evita una risalita sotto l’acqua in seggiovia. La partenza è fissata in un pratone in discesa, a cui fa seguito un corto strappo in salita ed un 300 di carraia che portano ad un ultimo strappo su asfalto che immette finalmente sul percorso vero e proprio. “Bene” penso, anche se sono in quarta fila lo spazio per recuperare un po’ c’è tutto…Il diretur Monchiero ci schiera in griglia in file da 10…mi posiziono dietro Fra che è un razzo a partire, nella speranza mi apra dei varchi…- 5”…via! No, anzi, falsa partenza…tutto da rifare…Via! Ora si che vale…

…parto bene, davvero bene, ne recupero molti fino all’asfalto in salita…nel primo bosco ho davanti Alleva, che è di casa…e si vede, lo seguo in dei tagli che non avevo visto…lo seguo anche dopo, finché non lo passo nell’attraversamento della pista da sci, in salita ovviamente…ma poco dopo, devo cedergli il passo, in discesa non c’è paragone, va il triplo! Sono comunque in buona posizione, ma dall’inizio del percorso della qualifica in poi (la parte più lenta e tecnica…), inizia la mia odissea…cado, ricado, mi aggrappo ad un albero con la bici che va giù…sono nel caos…mi passano in molti, faccio passare anche Pietro Caire, ma alla curva dopo scivola…lo schivo ma perdo l’equilibrio e cado…intanto lui era ripartito e mi centra in pieno, volando oltre e piantandosi con la faccia sul terreno…che botto! Mi prendo qualche insulto (ci chiariremo all’arrivo..ciao Pietro!), mi assicuro che stia bene e riparto…ma sono davvero in crisi, non riesco minimamente a guidare ma nemmeno a pedalare, non ho le forze, ho le braccia che cedono…finisco mesto la manche, la voglia di mollare è tanta…ma non lo faccio, devo imparare a guidare anche su questi terreni ed anche se non sarà certo nell’arco di una manche che imparerò qualcosa, da qualche parte bisognerà pure partire…

Di buono almeno c’è che non piove più, anzi si affaccia un timido sole sull’Alpe di Mera…puliamo le bici dai kg di fango e ci dirigiamo di nuovo alla partenza…

Mi posizione sempre dietro Fra e stavolta di fianco ho Martino Di Pierdomenico, uno dei più forti under23 di xc in Italia e grande amico di Marco Aurelio Fontana…dopo un piacevole scambio di parole si fa di nuovo il momento della partenza…ci siamo! Via!

Anche stavolta parto benissimo e complice un groviglio umano/meccanico arrivo a ridosso dei primi…la prima parte fila via liscia, ma mi sdraio come un pirla nella curva che precede il secondo pezzo pedalato, facendo cadere anche Kike che mi seguiva (sorry!). Riparto correndo, ma mi si grippano le gambe non appena rimonto in sella…pazzesco, pedalo ma sono fermo, qualcuno mi sorpassa…mi riprendo, ma in un altro pezzo pedalato in salita mi supera Martino come un jet…

Non sono messo male comunque…ma al solito il bello arriva nella seconda parte di gara…è pazzesco, sono fermo, sembro davvero un principiante…la paura mi blocca, non c’è verso di mollare i freni…faccio passare chiunque mi chieda strada…ho un minimo sussulto di orgoglio solo verso la fine (ovviamente finita la parte lenta e tecnica…) e passo un ragazzo prima della curva finale…

Chiudo 39° assoluto su 59…e 8° su 10 di categoria…il peggior risultato dell’anno…peccato perché mi giocavo il podio finale di categoria in campionato, su cui però già pesava l’ultimo posto in gara1 a Limone causa rottura meccanica…La gara viene vinta da Manuel Ducci (che si porta a casa anche il campionato, compliments!), sempre più a suo agio in questo format..secondo il grande Marco Aurelio Fontana, che si conferma non solo uomo di fatica, ma ottimo manico anche in discesa…Terzo Davide Sottocornola, vittima di una fettuccia aggrovigliata al pacco pignoni in gara2…splendido quarto l’amico Francesco Fregona, che in gara 2 si è permesso di battere Fontana allo sprint arrivando secondo! Fregna credo sia l’uomo rivelazione dell’anno, l’anno prossimo sono sicuro che lo vedremo battagliare per la vittoria. Complimenti anche a Valentina Macheda, che giunge seconda e si aggiudica il campionato…team Life Cycles davvero protagonista della stagione!

Che dire di me e della nefasta gara? Fa lo stesso, non si può andare bene sempre…anzi, questa gara mi è di stimolo per allenarmi e cercare di colmare le mie (enormi) lacune su questi tipi di terreno. Temo anche sull’asciutto non sarebbe andata poi tanto meglio…L’inverno sarà l’occasione propizia per migliorare.

Ora mi aspetta una sifda epica: il King of Plose a Bressanone…sabato 6 ottobre cronoscalata di 2000m di dsl in 17 km ed il giorno dopo DH Marathon sempre di 2000m di dsl…tutto con la stessa bici!! Stay tuned!!

 

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