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Con la sesta prova PRO del circuito Superenduro Pro si è chiusa la stagione agonistica italiana per quel che riguarda la mountain bike gravity. Il Superenduro quest’anno è stato lungo, lunghissimo, con 15 gare divise tra circuito PRO, Sprint e Supermountain. E’ finito con un Enrico Guala senza voce ma con gli occhi che brillavano. Chissà che cosa hanno in serbo per il 2013.

La sesta PRO è stata quella di Finale Ligure, località mecca della mountain bike mondiale che ormai da anni ospita il Finale di stagione. Questo Finale è stato proprio con il botto: 500 iscritti e un presenza mediatica in crescita.

Un altro botto lo ha fatto Dan Atherton (GT Factory Racing) che al quarto tentativo ha fatto sua una PRO. Dopo la tappa di Finale del 2011, Punta Ala, Sauze e Finale 2012, il più vecchio dei fratelli Atherton ha dimostrato una crescita esponenziale e un dominio schiacciante vincendo tutte e 5 le prove speciali. L’inglese ha chiuso con 45 secondi di vantaggio sul secondo arrivato Davide Sottocornola (Cicobikes Endura).

Il Davide nazionale ha tenuto botta tutta la stagione andando sempre a podio e vincendo 2 PRO su 6. Unico a riuscire in quest’impresa nel 2012. Questo condito con il titolo di campione nazionale enduro ottenuto in casa a Pogno.

Terzo l’americano Curtis Keene (Specialized Sram), campione nazionale US che di mestiere sviluppa le bici Specialized, soprattutto quelle gravity. L’abbiamo intervistato a fine premiazione (video coming soon) e per lui la gara di Finale è stata ‘real enduro, with big tyres and downhill’. Il che la dice lunga sull’enduro americano.

Nel frattempo che aspettiamo di vedere un po’ di video e le interviste dei protagonisti, vediamo la ‘Instagram story’, ovvero le foto che siamo riusciti a fare qua e là con il nostro telefonino, caricandole su Instagram, mentre con l’altra mano reggevamo la videocamera.

Il tempo è stato grande per questo gran Finale. Un pomeriggio passato in famiglia e con un cielo così è stato un po’ come la quiete prima della tempesta.

1, 2, 3, pronti via. Non si può dire che in queste occasioni Finale non sia un bel posto per un aperitivo.

Superenduro 2012 Finale, nel caso non fosse chiaro.

Per Finale i Lupato (FRM Factory Racing) sono raddoppiati, anzi triplicati. Alex, che dopo Finale sarà di nuovo a fare una risonanza di controllo, ha avuto un avversario in più nel fratello Denny. Insieme a papà Fulvio hanno vinto come miglior team questa ultima PRO 2012.Lupato Brothers Power!

ACC, Anne Caroline Chausson (Ibis). 19 titoli mondiali di scena a Finale Ligure. Prima Superenduro per la leggenda della mountain bike e 45° posto assoluto. Incredibile!

Domenica Race Day. Un’altra giornata di sole su questo gran Finale.

Specialized era presente in forze, con uno dei gazebo più grandi che una tappa di Superenduro abbia mai visto.

Ore 9:00, Davide Sottocornola in partenza per l’inizio dell’ultima PRO di questo Superenduro 2012.

A caccia sulla PS1. No davvero, a Finale da un parte di pedalava, dall’altra si sparava… al cinghiale!.

La PS2 con il suo tipico terreno mediterraneo. Aah… la Liguria!

Sempre in Liguria, uno degli strappi più strappi. Aah… il Superenduro!

Andrea Bruno (ready 2 Ride Transition) e il sellino smarrito, in PS1. Andrea si è sparato due risalite e due prove speciali senza sellino. Questo purtroppo gli fatto dire addio a qualunque sogno di gloria finalese. Un grande, sempre e comunque!

Theo Galy (Orange Pro Bike) in ‘Autumn in Finale’. Fine della PS3.

Un tandem in Superenduro non lo avevamo ancora visto (forse). Grande questa coppia di Riviera Outdoor.

Finita la gara inizia le festa.

Il mare, due giorni a Finale e vederlo da lontano!

Ormai Davide Sottocornola è una star. Ha anche il suo stalker personale: Salvatore.

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