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Con Finale si è conclusa la mia stagione di gare. Con Finale si è concluso un anno di sacrifici economici, di tempo e di fatica, iniziato il 1° novembre 2011.

È stata una gara dura, sia a livello di trasferimenti sia a livello di speciali – tecniche e pedalate allo stesso tempo – ma soprattutto è stata dura per il fatto di essere riuscito a provare solo una volta ps1-2-3 e 4 il sabato…queste speciali meritavano ben altra conoscenza…già, perché nei miei piani originari e forse un po’ ottimistici, l’intenzione era di scendere il venerdì per provare, il sabato rifinire e la domenica fare una buona prova…ma come sempre ci si è messo di mezzo il lavoro: venerdì 19 appuntamento da un cliente a Torino e tutti i miei piani in fumo…

Scendo quindi a Finale il sabato mattina, una chiamata e l’amico Carlo mi trova con chi fare le risalite: lo so, sono contro l’abuso dei furgoni, ma non essendo potuto scendere prima, in qualche modo le ps dovevo pur vederle (l’anno scorso Finale mi saltò per infortunio..)…sarei stato pronto anche a farmi il giro pedalato…morale alle 11 non sono ancora riuscito a provare…tra i ragazzi con cui avrei dovuto furgonare (grazie lo stesso per la disponibilità!!) uno si è lussato un gomito (auguri!)…per cui lo accompagnano in ospedale…decido pertanto di pedalare in direzione Orco Feglino verso ps2 e ps3…chiamo intanto Carlo e miracolosamente hanno un posto in furgone…mi caricano dopo l’uscita della ps1 e andiamo a provare in sequenza ps3, ps4, ps1 e per ultima la ps2…speciali bellissime, ma maledettamente complicate da ricordarsi tutte. L’unica che mi rimane in mente è la ps1, me la ricordo un pochino da due anni prima, anche se la parte finale è diversa, ma non presenta particolari difficoltà…rimane fuori la ps5, amen!

Pranzo verso le 15e30, mi riposo un attimo e si fa l’ora del prologo: solito prologo in piano…lo provo un paio di volte…aspetto con pazienza il mio turno, e al via do tutto quello che ho: bene la prima curva, molto male le ultime, dove esco davvero lento…sparo tutto per recuperare nel rettilineo finale e chiudo 51esimo…

Finito il prologo, un po’ di manutenzione alla bici (cambio la singola da 36 davanti – forse un po’ troppo per una gara di 50km e 1500m di dsl – e metto il 34) doccia e cena con il socio e famiglia, con ottimi spaghetti alle vongole! Gelatino post cena e a letto per recuperare energie.

La domenica ci accoglie una bella giornata (come il giorno prima d’altronde!), farà caldo e sarà dura, ma sono pronto! Si parte in direzione San Bernardino, i tempi sono larghi e arrivo con buon anticipo…mi preparo e via! Pedalo bene il primo tratto in falsopiano, piede giù per la curva secca a dx che immette nel singletrack…la parte iniziale fila via liscia, arrivo al tratto chiave della ps – curva con gradoni sulla sx e controcurva sulla dx con fondo dissestato –  e ne esco indenne…

Rifiato nella parte successiva e cerco di aprire tutto nella parte finale dritta e scassata…chiudo 136°/407.

Si pedala ora in direzione Orco Feglino, verso le ps che ricordo (forse meglio dire che non ricordo) meno…il trasferimento è facile, ma da Orco Feglino in poi diventa più serio…arrivo comunque con10’abbondanti di anticipo…tocca a me, pedalo il tratto iniziale ma subito un errore mi fa capire come sarà il resto della ps…un disastro! In una banale curva a dx perdo l’anteriore e volo “over the bar”, mi rialzo, continuo ma come spesso mi capita dopo una caduta, vado in affanno…quello dietro mi raggiunge, mi distraggo un attimo per vedere dove fosse esattamente per non ostacolarlo, e mi impunto in avanti…sembra una barzelletta ma è così! Mi rialzo, scendo ancora un po’ ma mi accorgo che non riesco a cambiare: il manettino è sottosopra…mi accosto e lo rimetto nella sua posizione a manate…riparto ma la mia motivazione è sottoterra…arrivo allo strappo con la cattiveria di un pulcino, infatti mi tocca scendere a metà e spingere…mi passa un altro rider ancora…nella mia mente si insinua l’idea del ritiro…praticamente non do più un colpo di pedale fino a fine ps, anzi scendo proprio come un principiante…254°/401…che faccio? Mi ritiro? Sarebbe la prima volta per cause extrameccaniche…medito qualche minuto, mi faccio coraggio e mi dico che la gara è ancora lunga e vale comunque la pena finirla! Tra i danni fatti in ps e la meditazione, ho già perso parecchio tempo…mi metto a pedalare di buona lena, la ps non è troppo lontana e arrivo comunque con un buon anticipo…della prova del giorno prima mi ricordo solo il tratto iniziale scassato…lo affronto bene, ma poi il buio…pedalo dove c’è da pedalare, ma arrivo praticamente fermo a una curva secca a sx che non mi ricordavo minimamente…c’è il socio che mi incita a squarciagola e praticamente da fermo spingo a più non posso…forse troppo visto che poco dopo non mi ricordo che dopo una curva dx c’è un gradone…non sono reattivo e mi cappotto in avanti…bene…

Riparto, ovviamente vengo passato da quello dietro, continuo ma manco mi accorgo di dove finisce la ps…174°/389…

Per fortuna ora c’è il C.O. per rifiatare e schiarirmi le idee: il dato di fatto è che non mi ricordo nulla della ps (qualcosa in più della ps4 si…) per cui o scendo con cognizione, o cercare di fare il tempo equivale – come visto in ps2e3 – a tirare una facciata…

Si riparte…qualche voce di corridoio dice che il trasferimento verso la ps4 è tirato, idem per la ps5…mi metto quindi di impegno a pedalare…arrivati ad altezza ps1 si prosegue sul sentiero (e che sentiero!! Fantastico!!) principale, con un po’ di salita scassata…arrivo con largo anticipo, forse ho spinto troppo…pazienza…

Questa ps la ricordo un po’ di più…primo tratto da pedalare, parte centrale bastarda con tornanti assassini e parte finale ancora da pedalare…sono pronto, tocca a me! Parto pedalando non a tutta, in progressione…pedalo, pedalo, pedalo, ma dal giorno prima non me lo ricordavo così lungo questo tratto!! Ci sono anche un paio di strappi che spezzano il ritmo…a un certo punto penso anche di aver sbagliato strada…non si finisce più di pedalare! Per fortuna arriva il singletrack: primo pezzo molto bello, poi arrivano i chiacchierati tornanti…il primo si fa senza problemi, ma arrivato al secondo mi carico la bici in spalla e…corro!! Già che avevo avuto poco tempo per provare le ps e ho dovuto tralasciare la ps5, già che nel lento tecnico faccio pena, figurariamoci se mi azzardo a farli in sella per orgoglio…quindi meglio correre!  Li faccio tutti così, rimonto in sella e riprendo la ps nel tratto più bello a mio avviso…ci sarebbe da fermasi ad osservare la natura circostante, ma siamo in gara, per cui gas aperto! Pedalo al massimo tutta la parte finale…chiudo 112°/361 (il numero di arrivati si riduce esponenzialmente ad ogni ps…).

Ora il trasferimento più duro, i ponti romani versola Briga…ho accenni di crampi, ma non tali da farmi fermare…continuo ma nei tratti di sentiero più ostici, scendo e spingo…

Finito il pezzo nel bosco c’è un provvidenziale ristoro, mi bevo una Fanta e via fino alla partenza della ps…arrivo comunque con largo anticipo (credo che quest’anno abbiano rivisto i tempi che di solito a Finale sono famosi per essere tirati…), mi preparo…soprattutto psicologicamente, questa la farò alla cieca! Mi avvertono solo che l’ultima parte è “mangia&bevi” con qualche strappo corto…parto pedalando non a tutta, faccio il successivo pezzo dritto e filante bene ma mi tengo un po’ di margine…arriva la parte pedalata…ovviamente mi pianto al primo strappo, ho i crampi e non avevo realizzato – da quanto riferitomi – che fosse così ripido! Scendo e spingo…pedalo dove posso, ma i crampi non mollano…

In una curva a dx urto il pedale sx contro un muretto e mi si sgancia il piede, rischio il volo…ok, siamo a fine gara e a fine stagione, molla l’osso e finisci senza strafare…

Finisco la ps, (136°/335) e mi dirigo al C.O., sono abbastanza cotto è stata una bellissima gara nonostante tutto!

La gara viene vinta da Dan Atherton, con un grande Davide Sottocornola secondo ed il campione di enduro americano Keene Curtis a chiudere il podio…io finisco con un disonorevole 143esimo posto su 334 arrivati (solo 81 ritirati in gara…)…avrei potuto fare meglio senza le cadute…avrei potuto fare molto meglio con un’altra conoscenza delle ps…però, con i “se” e con i “ma” non si va da nessuna parte, per cui rimango solo con la considerazione che ho perso da gente che – a pari conoscenza dei percorsi – mi metto abbondantemente dietro…e quindi con la considerazione che – purtroppo – l’attuale sistema di gara premia chi prova di più e chi ha più possibilità di farlo…

La stagione di enduro è finita, ora, a mente fredda, farò qualche considerazione che pubblicherò prossimamente…stay tuned!!

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