piramidekq8

Questa vuole essere una rubrica/diario in cui descriverò gli allenamenti che seguo per le gare di Enduro/DH Marathon. Non vuole essere nulla di tecnico o specialistico, non ne ho le competenze, ma semplicemente un modo per raccontare come si allena un amatore scarso ma con tanta passione per questo sport e soprattutto tanta voglia di migliorarsi. Partirò dall’inizio della preparazione invernale, per poi continuare con gli allenamenti che seguirò a gare iniziate.

 

Dato il contenuto fortemente autobiografico, alcune premesse e precisazioni sono doverose: faccio un lavoro d’ufficio nel pieno centro meneghino, che mi vede impegnato per almeno 11 ore al giorno…non ho quindi la benché minima possibilità di uscire all’aperto durante la settimana e ho ben poco tempo a disposizione per allenarmi. Dunque in settimana se voglio pedalare lo posso fare solamente sui rulli…Se da una parte questo lo vivo come un grosso limite alla mia passione, dall’altra lo vivo anche come una sfida: poter anche solo pensare di competere – alla luce delle mie disponibilità per allenarmi – con gente che svolge orari più umani di lavoro e che magari vive in Liguria, è davvero stimolante (mi sento un po’ come Steve Peat all’inizio di Season quando lo si vede allenarsi su cyclette in casa sua nei dintorni di Sheffield, mentre fuori fa un tempo da lupi, pensando a Minnaar in Sud Africa e a Sam Hill in Australia…). Dunque, dato che in settimana mi devo annoiare sui rulli come un criceto, le mie uniche possibilità di allenarmi outdoor sono nel sempre troppo lontano weekend.

 

Con queste “limitazioni” provare ad allenarsi – senza nessuna nozione base di scienze motorie o di fisiologia – in modo “self made” lo trovo un grande errore: già il tempo a disposizione è poco, se poi quel poco lo si fa anche male…alla base del mio allenamento, pertanto, vi è il principio “poco ma buono”; in altre parole punto alla qualità rispetto alla quantità degli allenamenti…ma per fare ciò è indispensabile farsi seguire da qualche preparatore o, quantomeno, da uno che sappia i principi base dell’allenamento. Questo, ovviamente, se si vuole migliorare o puntare a qualche buona posizione di classifica (almeno di categoria), o anche semplicemente per divertirsi di più e soffrire di meno in gara, altrimenti, ed il bello delle gare di enduro è anche questo, basteranno le uscite del weekend con gli amici per concludere le gare.

 

Una breve mia anamnesi penso possa essere di aiuto per poter comprendere meglio il tipo di allenamenti che svolgerò…sono un pillolone di 192cm (la mattina appena sveglio, la sera – dopo essere stato seduto per 11 ore – sono molto più basso…), peso sugli 85kg. Già questi sono dati che dovrebbero far subito capire che non sono certo il tipo da salita…inoltre il mio background sportivo non è propriamente quello dell’atleta di endurance: sono solo tre anni che vado in bici con continuità, prima sciavo molto e arrampicavo, facendo molta palestra, tirando ogni tanto di boxe…direi quindi sport che con l’endurance e la pedalata ci azzeccano poco…ma qualche qualità adatta per l’enduro me la porto dietro comunque: nonostante la mia mole, penso di avere un buon rilancio, in altre parole sono abbastanza esplosivo…questo mi aiuta nei prologhi, nelle mass start delle DH Marathon e nelle speciali infarcite di strappi e di rilanci, ma non troppo lunghe. Al contrario soffro molto nelle risalite lunghe e ripide, o nelle speciali lunghe e molto pedalate dove c’è da tenere il ritmo molto alto.

 

Ciò detto, rimanete sintonizzati, dopo questo articolo per così dire “intro”, nel prossimo parlerò di come è avvenuta la ripresa della preparazione dopo l’ultima gara SE Pro di Finale Ligure lo scorso 20-21 ottobre e di come sta entrando nel vivo proprio in questo mese di febbraio.

 

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