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Chi conosce Andrea Bruno sa che, oltre ad essere stato due volte campione di enduro mountain bike in Italia e uno dei campioni a tutto tondo del gravity italico, è anche un sacco di altre cose: alpinista, papà, marito, imprenditore, non necessariamente in quest’ordine. Per scoprirne un po’ di più abbiamo deciso di passare una lunga giornata con lui. Ecco la Insta Story.

Si comincia con quella che è la passione più grande di Andrea, la montagna.

La giornata inizia prestissimo, di notte. Sveglia alle 4 all’albergo Alpino di Cardini e appuntamento con Andrea per una scialpinistica sul Monte Alpet, l’home spot estate/inverno di Andrea. E’ marzo inoltrato ma nei giorni precedenti sono scesi 60cm di neve!

Una salita non lunga ma che comunque patiamo, d’altronde siamo biker. Per fortuna c’è Andrea ad aprirci la traccia. Altro problema tenere il suo passo da allenato alpinista.

Già durante la salita, a est si iniziava a vedere il rosso dell’alba sopra Genova (si dal Monte Alpet si vede Genova!!!), ma nonostante la scarsa prestanza fisica del sottoscritto riusciamo ad arrivar in vetta giusto in tempo. E che vista! Genova a est e Prato Nevoso e le Alpi Marittime a ovest.

Dopo una lunga pausa, la cui scusa ufficiale era l’attesa della luce del mattina, quella ufficiosa la bollitura di chi scrive, si iniziano le discese e Andrea rende omaggio alla neve.

Su queste non abbiamo avuto nessun problema, per fortuna, e grazie a Pierangelo, il gestore del comprensorio del Monte Alpet, abbiamo avuto uno skilift: Pianea tutto per noi! Solo con i Pro! Una giornata di sci come poche altre in più con una vista su praticamente tutto l’arco alpino da un parte e il mare d’altra. Mai vista uno spettacolo del genere.

Stop verso le 11, ormai a giornata inoltrata si ritorna all’Albergo per recuperare un po’ di cose e andare a casa di Andrea. Nel frattempo lui e ne approfitta per fare 4 chiacchiere con Pierangelo: progetti in vista per il Monte Alpet Bike Village per il 2013!

A casa pranzo con i bimbi di Andrea, Rebecca e Thomas, e Mara, sua moglie. Dopo un lauto pasto e un po’ di chiacchiere sul più e sul meno, ma anche sul passato, presente e futuro di Andrea come biker, è tempo per lui di qualche esercizio per la spalla sinistra. Un piccolo infortunio a questa lo ha tenuto fuori dalla prima Superenduro di Coggiola, speriamo di rivederlo in sella a Sestri.

Come ogni biker, anche per Andrea la bici da strada è un must del ciclo di allenamento. A scorrazzarci in giro, mentre Andrea si fa un’ora e poco più di pedalata bella spinta nel suo nuovo completo Endura, c’è Mara. Grande Mara e grazie!

Dopo una doccia riposante e un po’ di curiosare in giro per casa di Andrea (stay tuned!), l’ultima tappa della giornata è in Tribe Distribution. Questo è il quartier generale dell’Andrea imprenditore che passa più tempo al telefono che altrove e dove, se cercate un marchio a scelta tra Transition, Kali, Kore, Funn e molti altri, beh, siete nel posto giusto. Tanta roba!

Siamo arrivati alle sette di sera, siamo in giro da 15 non stop o quasi ed è tempo per noi di ritornare alla base e per Andrea di concludere la giornata con una bella visita alla spalla. E’ stata una giornata intensa, piena di cose da fare, ma piacevole e per certi versi sorprendente.

Andrea è stato paziente a sopportarci per tutto il tempo. Mara un angelo che ci ha portati in giro invece di starsene con i suoi bimbi.

Un grazie anche a Pierangelo per averci fatto passare una giornata da pro sulle piste e sullo skilift Pianea del Monte Alpet (non eravamo mail saliti su uno skilifti in neve fresca!) e a Giulia per averci ospitato all’Albergo Alpino di Cardini.

Tutto questo merita un secondo round!

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