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Dopo la gara d’apertura della stagione enduristica italiana di Dolceacqua, la Dolcenduro, si è tenuto in una località storica dell’enduro mountain bike il secondo appuntamento 2014.

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A Pogno, terra di enduristi doc, ha avuto inizio il circuito 100% piemontese 360 Enduro. I tracciati sono quelli resi storici dal team Cico Bikes, dal Team Locca e dai Gufi, che da anni promuovono la località organizzando gare e raduni uno dopo l’altro e in qualunque stagione. Quello dello scorso weekend è stato il quinto Enduro dei Gufi.

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In questo clima di passione e dedizione per la mountain bike ha il suo posto da eroe locale Davide Sottocornola, dominatore incontrastato di questi percorsi che nel 2012 gli hanno anche regalato il titolo di campione nazionale di enduro. Per la cronaca, il dominio proseguirà anche nel 2014. #redipogno

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L’avvicinamento alla prima gara del circuito 360 Enduro è trascorso tra gli scongiuri e le speranze di organizzatori e rider che, dopo le ultime settimane all’ammollo, la neve del weekend precedente e, dulcis in fondo, la pioggia delle ultime due edizioni dell’Enduro dei Gufi, hanno fatto si che madama sfiga si girasse da un’altra parte. Gran giornata di sole e temperature simil primaverili.

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Il percorso di gara è rimasto quello della gara 2013, quella volta circuito Superenduro Sprint, con PS1 e PS2 una in fila all’altra, una un po’ più discesistica e con molto, l’altra da pedalare a tutta, e una PS3 che è il marchio di fabbrica di Pogno con i suoi tornantini finali.

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A questa premessa, lo staff del 360 Enduro aggiunge una filosofia che prevede un approccio alla gara molto easy, senza ansie da prestazione, e con percorsi non troppo impegnativi, anche per il rider alla cieca o alla prima esperienza di gara. Con 300 e passa iscritti tra gara completa, promo ed e-bike (si, bici elettriche!) si può dire che la filosofia è molto condivisa!

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Con uno speaker veterano del mondo gravity italiano come Ugo De Cresi ad animare l’area di partenza e la giornata piena dei rider, le tre PS hanno visto un bel duello tra una buona fetta dell’enduro italiano del presente e quello che speriamo sia un bella fetta dell’enduro italiano del futuro.

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Davide Sottocornola regna incontrastato da anni, vero, ma in casa Cico Bikes sta spuntando un rivale alla sua altezza. Matteo Raimondi, che questa estate si divertirà un sacco con gli esami di maturità, ha messo non poco sale sulla coda del S8 nelle prime due PS. Gli arrivato dietro, in seconda posizione, a soli 2,71 secondi e 0,30 secondi! In PS3 ha trovato un po’ di traffico nel finale, traffico che potrebbe avergli fatto perdere quei 4/5 secondi che nella classifica di giornata lo hanno messo a circa 9 secondi dal primo posto. Questi primi due giocavano in casa, su percorsi arcinoti a entrambi, ma bisogna ammettere che stato un duello entusiasmante e non del tutto scontato.

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In un podio sovraffollato dai rider del team Cico Bikes (complimenti al Cico per la cricca che messo in piedi!) e dalle loro Santacruz Bronson C, spicca il giallo Ancillotti di Andrea Gamenara con la sua FRY, il downhiller prestato all’inizio di stagione enduristico. In attesa delle prime gare di discesa, il Game di destreggia in funambolismi evita alberi ma dritti dritti al terzo posto.

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Al quarto e quinto posto gli altri due alfieri del Cico, Jacopo Orbassano e Andrea Toniati. Un buono inizio anche per loro di quella che sarà forse la più lunga stagione enduristica italiana della storia.

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Tra le fanciulle è l’eroina di casa a farla da padrona. Chiara Pastore, decisamente a suo agio quest’anno sul Santacruz Tallboy e le 29 pollici, bissa il successo di Dolceacqua con questa vittoria sul territorio di caccia del suo team, Cico Bikes, ovviamente.

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Pogno, come sempre, è un luogo particolare della mtba italica, dove tutti sono a loro agio su percorsi belli, tecnicamente non complicati ma comunque avvincenti, con l’immancabile guado nel finale di PS3.

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Guado che un conto è farlo a maggio, un conto a marzo dopo la nevicata di una settimana prima… brrr!

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Si sono riviste anche le facce di quelli che non vedevano l’ora di rimettersi in sella dopo un 2013 un po’ così, come Carletto Germanetto e il suo manubrio posizionato fuori da ogni convenzione odierna. Ma visto il piazzamento vien da pensare se non abbia ragione lui!

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E’ stata un’occasione per un team manager come Tomaso Ancillotti di rispolverare la manetta e mettere la terza Ancillotti nella Top 10, con la terza piazza di Gamenara e la sesta di Mario Milani. Tomaso, parole sue, è uno che in bici ci va un paio di volte alla settimana, ma quando ci va… s’ammazza (di fatica s’intende).

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Il circuito 360 Enduro riparte dopo una settimana da Roasio, sui percorsi delle rinomate Rive Rosse. Buona la prima… avanti con la seconda!

La Classifica Assoluta:

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