AB – Road Trip #2
Dopo un lungo viaggio finalmente siamo negli States.
Sono circa le 17 ora USA (1 di notte ora Italiana) quando atterriamo a Denver. Cam ci aspetta con un inequivocabile cartello che “PAPA BRUNO – Welcome to America!”
Yeah Baby!
Dopo altre 2h di viaggio dobbiamo fare una pausa perché un dealer Transition, che è a Winter Park, vuole assolutamente offrire da bere agli “Italians“. Birra, superalcolico in “one shot” e via… a casa di Alex, Transition friend.
Si sono fatte ormai le 9, 5 del mattino per noi. SIamo distrutti ma .. ci aspettano ancora alcune birre e una grigliata con pasta al sugo di pomodoro. Sia io che Pietro non ne possiamo più, ma non abbiamo potuto dire di no a tanta ospitalità!
Avete presente le case americane dei telefilm? Bene… Alex ha un cottage con (credo) almeno 8 camere da letto, un grande soggiorno con tutti gli ammenicoli tecnologici che potete immaginare, un grande barbecue, una vasca idromassaggio esterna e chi più ne ha più ne metta.
Finalmente una doccia e poi dormire. Sono ormai circa 29 ore non stop da quando abbiamo lasciato Milano. La notte è un pò turbolenta a causa del “jet-lag”…e al risveglio siamo piuttosto stanchi.
Una bella colazione americana per cominciare, condita da 4 caffè “Nexpresso” per me…
Finalmente passiamo all’azione. Primo obiettivo di giornata montare la bici e qui un’altra brutta sorpresa di questo viaggio.
Durante l’ispezione (probabilmente all’ingresso degli Stati Uniti) è andata persa (rubata?) una scatola con tutti i miei pezzi Shimano, compresi guarnitura XTR, cambio XTR, 1 pedale XTR e altri ricambi…… non ho parole!
Prima di tutto cerco di montare tutto ciò che ho a disposizione, poi andrò da Shimano per chiedere una mano.
Matteo di GT mi presta il necessario per finire la bici, Grazie MATTE!
Così posso andare a girare. Nel frattempo arriva il furgone dei ricambi SHIMANO e grazie a grazie a Joe Lawwill risolviamo la questione.
Come vedete dalla foto, arrivati, sistemata la rogna dei pezzi mancanti, partiti e fatte due discese è venuto giù il finimondo. Scendendo abbiamo preso la grandine, un male allucinante. Poi freddo… basta!!
Pietro intanto è lassù, scendono fulmini e una valanga d’acqua… sono un pò preccupato, poi lo vedo arrivare, tutto marcio.
Tempo di andarci a cambiare e esce il sole. Il terreno è molto bello. La PS1 è piuttosto tecnica, mi ricorda parecchio alcuni percorsi di Sanremo e qualche parte di Sestri.
La PS2 è tutta flow, con lunghi tratti con poca pendenza e grandi salti, paraboliche e un lungo northshore tutto da pedalare.
Mi incontro con Alex “lupo” e ripartiamo. Ci facciamo qualche bella discesa poi io decido di fermarmi perchè la spalla mi fà male e non voglio esagerare.
Sono un pò frastornato per il fuso orario e voglio prendermi il mio tempo per sistemare la bici e riposare un pò. firstday-11
Come al solito la manutenzione della bici è un lavoro che richiede tempo e pazienza.
MAGO Jorge dove sei ????!!!!
Sono stanco e vorrei farmi una pennichella per recuperare ma non ne ho il tempo. Finiamo di sistemare le bici e via per cena con il mezzo che ci accompagnerà nel ns Road Trip to Transition la prossima settimana. Cool!!
Andiamo al messicano dove mi limito ad una birra piccola, mentre tutto intorno a me si va di Margherita!
E’ stato il ns primo giorno negli States e sembra davvero di vivere un sogno. Il posto è fighissimo, la gente anche, i percorsi “so far so good“. Risolte un pò di questioni, con questo viaggio che è stato piuttosto burrascoso, sono gasato da quello che ci attende.
Ora sono le 6 del mattino, è circa un’ora che io e Pietro lavoriamo per scrivere i nostri pezzi.
Tra poco si alzeranno anche gli altri, si farà un pò di colazione e ci porteremo al campo gara. Oggi cercherò di guidare bene ma non voglio prendermi troppi rischi, non voglio rovinarmi questa avventura.
Spero che il Jet-Lag passi in fretta e che la mia spalla la smetta di farmi male.
Mi mancano solo tanto i miei bimbi Rebecca e Thomas!
AB





