AB – Road Trip #8 – Bellingham riding
Bellingham è una città di 80.000 abitanti ma i “blocs” (quartieri) e le casette normalmente a 1 o 2 piani, la rendono piuttosto simile ai nostri paesini. Tutto intorno ci sono colline con trail per tutti i gusti, naturali, lavorati con o senza salti.
Sabato siamo andati su Chuckanut, che è un po’ il fulcro della MTB in questo posto. Si parte da casa in bici e si respira una piacevole aria marina. La differenza principale rispetto ai nostri posti, Liguria o Toscana per esempio, è la quantità di vegetazione che ricopre il territorio, sino a pochi metri dal mare.
Con una lunga pedalata arriviamo in cima a questa collina di circa 500mt e ci prepariamo alla discesa.
Pietro non è solito fare di queste pedalate ma attrezzato di una fiammante Covert Carbon si avventura su per questi impervi sentieri.
Attraversiamo tratti davvero incredibili, con grandi pini secolari e una vegetazione tanto rigogliosa da ricordare i documentari della foresta amazzonica.
Dalla cima scendiamo un bel sentiero con qualche tratto tecnico, cerco di seguire Lars ma qui è di casa e dopo aver capito l’antifona tiro i freni e mi godo il flow.
Risaliamo una seconda volta e poi proseguiamo per il sentiero percorso in salita.
In breve siamo nuovamente in cima.
Molte di queste tracce sono ad uso promiscuo, pedonale e MTB, quindi è necessario regolare l’andatura. Mi accorgo di quando entriamo in sentieri dedicati alle biciclette dal ritmo che prende Lars, che molla i freni e inizia a dare gas.
Con noi ci sono Kevin e un altro amico. Purtroppo molti del gruppo sono fuori con le famiglie.
Lars ha qualche commissione da fare quindi ad un certo punto si stacca e torna a casa. Kevin ci riserva una sorpresa. Percorriamo alcune miglia su una bellissima strada asfaltata lungo la costa.
La sorpresa è un posto dove “coltivano” ostriche e altri molluschi. Kevin va matto per le ostriche e io non dico certo di no.
Pietro, stanco morto, vorrebbe andare al McDonald perché non ama le ostriche quindi, dopo tutta a fatica fatta per arrivare sino qui, va un attimo in paranoia.
Arriviamo sul posto assetati e affamati. Fortunatamente un gruppo di amici di Kevin arrivano con un pick up e un ricco assortimento di hotdog e birre.
Mentre Kevin acquista le ostriche e un granchio, gli altri accendono uno dei barbecue messi a disposizione dalla struttura.
Finalmente possiamo avere una birra fresca e quando arriva Kevin con i viveri mi ci tuffo, divorando oltre una dozzina di ostriche e mezzo granchio. Pietro mangia il granchio ma non è abbastanza affamato per azzardare le ostriche e viene omaggiato di un hotdog.
Rientriamo a casa di Lars, con una bella e lunga pedalata su asfalto prima e ciclabili poi. Ho strane sensazioni, mi ricorda in qualche modo la Finlandia dove ho vissuto per un anno: piste ciclabili, auto che non vanno troppo veloce, un sacco di gente che pratica sport, corre, va in bici, passeggia. Questi luoghi sembrano più tranquilli, più silenziosi e le persone sembrano più in sintonia con la natura di quanto accade da noi dove tutti sono presi da mille cose, sempre di corsa e non hanno mai il tempo per fare tutto, almeno così è per me.
Take it easy! sempre essere il motto dominant
Giusto il tempo di preparare lo zaino e Kevin passa a prenderci per andare al lago. Qui Kevin e Lars fanno un pò di wakeboarding. Sono tentato, vorrei provare, ma la mia spalla non è in grande forma e quindi evito di rischiare inutilmente.
E’ una vera seccatura. Quando si sta bene non ci si rende conto che è la cosa più importante in assoluto. Anche una cosa non grave come il mio problema alla spalla ti condiziona, a volte anche pesantemente, la vita quotidiana.
Chiudiamo questa bellissima giornata in compagnia di Kevin, Kelly, Lars, Asta e Aida la bimba di Kevin, e ovviamente Pedro (Pietro Baraggi)
Stay tuned!
AB


















