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Mercoledì finalmente arriviamo a Bellingham. Il viaggio è stato lungo e stancante.

Manca poco

Manca poco

Ci sistemiamo a casa di Lars, che gentilmente ci ospiterà fino alla nostra partenza per Whistler. Abbiamo tutti un pò di lavoro da fare. Lars in Transition, io con il mio diario e lavoro arretrato con Tribe, Pietro con video e report.

Sternberg's house

Sternberg’s house

Come ogni buon rider che si rispetti anche Lars ha il suo garage bello incasinato.

Lars garage

Lars garage

Per prima cosa andiamo presso la sede di Transition: “Make a party”.

Papa Bruno

Papa Bruno

Il clima, come ormai noto, è piuttosto informale, con i cani dei dipendenti che giocano nel mezzo degli uffici e un continuo ridere, scherzare, rumori di lattine (di birra ovviamente) che si aprono e un certo via vai.

Working hard at Transition

Working hard at Transition

Nonostante questo clima piuttosto spensierato e demilitarizzato, tutti sembrano concentrati sul lavoro da fare e sul “get it done“.

Dopo i convenevoli si parte tutti per un pranzo messicano. Per prima cosa si riempono i due RAPTOR con tutti i dipendenti, qualcuno anche nel cassone. Per scaldare l’atmosfera, invece di percorrere la comoda stradina asfaltata che passando tra i vari capannoni porta alla principale, si improvvisa una speciale di rally nel campo di fronte.

Quello che rimane è una gran polvere… pare che sia una pratica che li rende gli inquilini più odiati di questo angolo di zona industriale.

A pranzo andiamo al Messicano, molto buono. Io vado per una banalissima birra, mentre molti dei ragazzi Transition, in primis il boss Kyle vanno di Margarita…e anche in quantità notevole!

Margarita for all !!

Margarita for all !!

Torniamo in ufficio e facciamo un paio di cose. Io e Pietro ci lanciamo in quella che è diventata una sfida in questi giorni: farmi una intervista sulle mie riflessioni sull’enduro che duri meno di 40 minuti.

Interview attempt

Interview attempt

Ho talmente tante cose che voglio dire, ma soprattutto argomentare (perchè solo a dirle è troppo facile…) che finisco per dilungarmi.

Abbiamo però fatto un promessa e dopo averla rifatta 3 volte, cercheremo di sintetizzare il tutto a non più di 5 minuti.

Torniamo a Bellingham dove andiamo a mangiare fuori. Ristorante? Pizzeria? macchè… un bel chiosco per strada con birreria annessa, e a sentire loro è pure il miglior cibo in città. Ovviamente ci spostiamo in bici con Roxi, il cane di Lars e Asta che ci segue.

Riding in Bellingham

Riding in Bellingham

Andiamo ad ordinare ed essendo affamati ordiniamo l’hamburger che pare essere il pezzo forte della casa e che, dal nome, riecheggia come un qualcosa di assolutamente “oversize“.

La delusione quando ce lo consegnano è tanta. Un paninetto che mi ci posso giusto sciaquare la bocca. Però entrano in gioco le patatine fritte, probabilmente cotte in un olio che ormai è più denso della maionese che ci mettiamo sopra, che andranno a completare e rendere questo pasto comunque sufficientemente pesante per sentirsi sazi.

Insomma. Un colpo di maionese e un pò di ketchup e tutto si aggiusta!

Ci sediamo al tavolo, beviamo numerosi bicchieri di birra e finiamo questo piatto sognando un piatto di pasta in bianco: non chiederemmo di più.

Ci facciamo un sacco di risate, ascoltiamo un buon musicista che suona musica dal vivo e poi ce ne torniamo a casa in bicicletta, con la solita pesantezza di stomaco che ci accompagna da quando siamo qui negli States.

Impariamo anche che in America non si può circolare con alcolici in mano ma bisogna rimanere in zone apposite e/o locali.

Beer garden concept

Beer garden concept

GIOVEDI

Ci alziamo nel soggiorno di Lars. Il caffè è appena salito… non ci posso credere, Lars ha una moka, una vera e propria moka.

Moka time

Moka time

Giusto il tempo di sistemare alcune cose e andiamo in ufficio. La giornata passa tra una risata e l’altra, intervallate da un pò di lavoro e un ottimo taco per pranzo, ovviamente si beve birra a volontà.

Dopo aver scambiato qualche email con il mio quartier generale in Tribe, mi dedico alle bici nuove e sono positivamente colpito dal lavoro fatto per il 2014.

Prototype approved

Prototype approved

I colori sono molto accattivanti, le bici hanno subito qualche modifica su alcuni dettagli (es. passaggio interno per il reggisella) e hanno i nuovi ammortizzatori Fox Float X già montati. Carl sta facendo le foto studio e mi spiega alcune particolarità dei kit 2014.

Le principali novità della gamma sono la Covert 27.5 e la Bandit 27.5 in arrivo per fine anno. Rimangono invariate la Covert Carbon 26, la Covert 29, anche nelle colorazioni, e la Bandit 29. Arriva anche la TransAM 27.5.

Il pomeriggio devo partire con un volo interno per una visita di lavoro, di cui trovate un report sul sito www.tribedistribution.com e tornerò a Bellingham Venerdì sera tardi…

Stay Tuned

AB

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