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Sono passate due settimane da Sestri Levante, settimane in cui abbiamo visto la prima tappa di coppa del mondo downhill e tutti i suoi blabla su misura di ruote e tipo di bicicletta, e in cui abbiamo visto anche la prima tappa dell’Enduro World Series 2014. Con meno blabla, ma forse perchè adesso l’enduro è il concetto di mountain bike e tutto il resto si sta riadattando. Forse.

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Sestri ha segnato comunque un punto di svolta per l’enduro italiano, sicuramente per quello che riguarda le gare nostrane. C’è stato un po’ un cambio della guardia. Per un ex downhiller, che ha vinto molto anche in enduro, che ha deciso per una stagione di gare con meno pressioni, Andrea Bruno, un altro downhiller che arriva e, come già successo in altri casi, inizia a battere il tempo, Marco Milivinti.

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Andrea Bruno è arrivato all’enduro dopo anni di discesa e come primo ‘credente’ tra i pro italiani della nuova disciplina gravity. Milivinti arriva all’enduro un po’ per forza, guidato da un’attenzione che la disciplina in Italia sta via via ottenendo.

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Tra di loro ci sono i soliti noti dell’enduro che hanno spesso, negli ultimi due anni, combattuto tra loro per il titolo del circuito. Alcuni di loro, come Alex Lupato e Manuel Ducci, hanno forse la testa un po’ all’Enduro World Series, a figurare bene e a iniziare a lasciare il segno anche in campo internazionale.

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Altri, come Davide Sottocornola e Vittorio Gambirasio vogliono ritornare sul gradino più alto del podio dell’assoluta il più velocemente possibile.

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Nel mezzo una batteria di novità, alcune già espresse la scorsa stagione, altre confermate quest’anno, che la dicono lunga su quanto può essere fruttifero il vivaio italiano endurista. Nicola Casadei, che a Sestri ha corso con un dito aperto, e Matteo Raimondi danno segnali di forza e continuità.

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Di fianco a loro Jacopo Orbassano e Denny Lupato, con quest’ultimo che, sulle orme del fratello Alex, si sta dedicando a tempo pieno all’enduro, andando a vincere la prima tappa dell’European Enduro Series a Punta Ala.

Tra le donne si conferma il terzetto del 2013 Valentina Macheda, Laura Rossin e Chiara Pastore, le quali, a fasi alterne, hanno ragione una dell’altra di gara in gara.

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Questa volta hanno però lasciato strada ad una francese, Louise Pauline, che spiega a tutte perchè l’enduro è specialità francese.

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Valentina Macheda arriva seconda, mostrando una curva di crescita costante nell’enduro. Ricordiamoci che è una ragazza che ha ‘imparato’ poco più di due anni fa a fare enduro.

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Al terzo posto Alia Marcellini, un’altra downhiller prestata, in questo prestagione, all’enduro.

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Tra gli uomini, come si anticipava, ha vinto Marco Milivinti, davanti ad Alex Lupato e Manuel Ducci. Notevole il coro, al momento del podio, ‘Milivinti davanti e dietro tutti quanti’. Ma qualcuno, proprio tra i rider, ne aveva anticipata la possibilità di vittoria in tempi non sospetti.

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La prossima gara Pro è a Punta Ala il 10 e 11 Maggio, ci si vede li!

Superenduro 2014 Pro 1 Sestri Levante from WeekendWheels on Vimeo.

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