come_farsi_sponsorizzare

In Australia hanno evidentemente le idee molto chiare su due cose: dare visibilità e sfruttare il canale web. Ecco il perchè di questo video di Robert Shedden realizzato con l’intento di procacciare sponsor per la stagione 2012-2013 del team Procon Trail Mix in Australia.

Il team è Australiano, ovviamente, ma non è ultra pro (non è un Syndicate o un Devinci Global, forse più un Ancilloti di quest’anno) e partecipa ai vari campionati nazionali di downhill (con qualche escursione in terra kiwi). Ogni gara e partecipazione è stata filmata e reportata, permettendo di raccontare le gesta e i risultati degli atleti del team, garantendo ogni volta una buono visibilità in ogni webisode. Non stiamo parlando di un team di pro, ma stiamo parlando di ragazzi che gareggiano in varie categorie (junior, elite e master) con risultati più spesso lontani dal podio che sul podio.

Fin qui nulla di nuovo: fare un video, avere l’immagine dello sponsor e, alla fine, “mettere in fila 4 file son bravi tutti”. Nello specifico, poi, Robert Shedden è un video maker, giovane, ma capace, per cui la parte video viene di per se bene.

Il pezzo dopo è quello di promuovere il video, ovviamente sul web, possibilmente raggiungendo posizioni favorevoli (home page) di siti con alta visibilità. A volte basta anche solo avere una buona fila di followers/amici su Facebook/Twitter per dar seguito al video.

La parte finale è quello di preparare una summa finale del lavoro svolto, e dei risultati ottenuti. In sostanza, dei numeri fatti e raggiunti nel corso della stagione.

Ecco perchè il video, che pur mixa riding, è più un video di infographics che dice ‘chi siamo, cosa facciamo, quanto facciamo’ accompagnato dal numero di visualizzazioni dei video, dalle interviste, dai kilometri percorsi (se il vostro sponsor è ben presente su macchina/furgone/camper ha ovviamente visibilità in più ogni volta che andate in giro).

Il punto è che chi paga vuole numeri (visualizzaiondi video, contatti sui vari canali, presenza in città, giorni di presenza e simili) per capire che risultato può ottenere investendo su un team. Questo tema, infine, dimostra che non occorre essere Sam Hill o Andreu Lacondeguy per avere sponsor, basta dare la giusta visibilità e la qualità di questa.

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