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Delle stampanti 3D se ne parla da qualche annetto vista la capacità di riprodurre, potenzialmente, qualunque cosa senza dover ricorrere a cicli produttivi e macchinari da fabbrica. Molti dei prodotti che si vedono in giro stampati, in plastica o metallo, hanno più che altro un impatto mediatico piuttosto che effettivamente ‘utile’.

In questa direzione va anche l’articolo su Bikerumor che cita la prima bici in titanio interamente stampata con una stampante 3D.

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Empire cycle molti la ricorderanno per il telaio da DH AP-1, sulla cui base è stato anche realizzato un telaio da enduro/all mountain.

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Empire cycles e Renishaw, entrambe aziende bfritanniche, hanno collaborato ad un progetto comune per testimoniare le potenzialità delle stampanti 3D e delle tecnologie dei materiali.

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Partendo dal design del telaio MX-6, modificando il disegno delle tubazioni per una maggior adattabilità alla stampante 3D, hanno tirato fuori un telaio che è al contempo robusto e leggero.

Tecnicamente parlando, è stata fatta un’attenta analisi e il conseguente redesign del progetto in modo da dare forma al telaio sfruttando precise e precalcolate quantità di titanio nei vari pezzi stampati. In questo modo non ci sono stati avanzi di materiali o sbavature. In pratica è un telaio ‘matematico’ che pesa 1440 grammi.

Ovviamente è una prova studiata a tavolino e, immagino, da iperspecializzati e le stampanti 3D sono ancora piuttosto costose, ma un domani tutti noi avremo una stampante 3D di fianco al computer con la quale ci stamperemo la nostra belle bici, vero? Anche se adesso si stampa pure il carbonio, non credo proprio!.

Mark One Teaser from MARKFORGED on Vimeo.

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