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Il passato weekend si è corso a Ischgl (Austria) la “Ischgl Overmountain”, quella che l’anno prossimo dovrebbe essere la gara che assegnerà il titolo di campione europeo di enduro. Purtroppo nessun italiano presente (viste anche le avverse condizioni meteo e la lontananza di Ischgl dalle città di residenza dei nostri migliori rider, probabilmente intenti a preparare al meglio la EWS conclusiva di Finale Ligure il 19-20 ottobre). Qui sotto il comunicato stampa. Qui le classifiche complete.

[Comunicato stampa] In condizioni quasi invernali, la zona alpina intorno alla Silvretta Bike Arena tra Ischgl e la svizzera Samnaun ha ospitato la gara per eleggere il più veloce rider enduro europeo.

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Jérome Clementz di Cannondale Overmountain Team è riuscito a concludere le impegnative prove speciali in meno tempo di tutti, con un tempo di 20:44.56. La gara delle donne è stata vinta dalla tedesca Ines Thoma del Canyon Factory Enduro Team con un tempo di 25:38.59.

240 partecipanti in rappresentanza di 17 nazioni hanno sfidato le rigide condizioni atmosferiche rendendo Ischgl il ritrovo per la comunità enduro europea per un weekend.

Jerome Clementz racconta “E’ stato divertente, le speciali 1 e 3 erano su fondo smosso, non c’era un attimo in cui la bici stesse dritta, ero di traverso tutto il tempo ma sono riuscito a non cadere. Ho fatto del mio meglio senza commettere tanti errori, quindi sono proprio contento del risutato”. Clementz era un minuto davanti a Gustav Wildhaber (SUI) del Cube Action Team che si è piazzato secondo. Terzo Nicolas Lau (Cube Action Team, FRA).

Per le donne, dietro a Thoma sono arrivate Pauline Dieffenthaler e Anita Gehrig.

Tra i master Wilfred Van de Haterd (Team Nicolai) ha vinto, approfittando della qualifica del leader.

La gara consisteva di 4 stages con 670m di dislivello in salita e 1300m in discesa. Il tracciato è stato accorciato per via della neve che ha già cominciato a scendere, ma è rimasto ugualmente molto impegnativo e selettivo. In particolare la seconda speciale si è dimostrata dura, con una salita corta ma molto ripida e la seguente discesa molto tecnica che hanno fornito buona parte dell’azione alla gara.

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