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Data la vicinanza di Valloire con l’Italia, alcuni nostrani top riders ne hanno approfittato per parteciapre al round#3 dell’EWS. Oltre al solito Alex Lupato, unico italiano ad aver fatto tutte e tre le tappe sino ad oggi, hanno corso il fratello Denny, il compagno di team Andrea PIRAZZOLI, Davide SOTTOCORNOLA, Nicola CASADEI (si, è di San Marino, ma uno con quell’accento non può non essere considerato italiano…), Valentina MACHEDA (unica ragazza ad aver disputato tutte e tre le tappe), Laura ROSSIN e Chiara PASTORE. Vediamo come è andata.

Alex LUPATO
Migliore della truppa con un 38esimo assoluto, nonostante 30″ di penalità per una fettuccia strappata. Alex ha corso la Lapierre Zesty 529 da 29″, con cui ha detto di essersi trovato molto a suo agio in una gara così veloce e “a vista”. Per sua stessa ammissione c’è ancora molto da lavorare per scalare la classifica, soprattutto in gare con speciali così lunghe e massacranti.

Denny LUPATO
Denny ha chiuso al 62esimo posto, con una foratura in ps1 che gli è costata secondi preziosi.

Andrea PIRAZZOLI
Ottima prova la sua con un 65esimo posto assoluto tra una caduta e l’altra.

Davide SOTTOCORNOLA
Prima partecipazione ad un’ EWS nel 2014 per Davide che chiude con un buon 43esimo assoluto a soli 14″ da Alex. Secondo S8 l’interpretazione francese delle gare, con una sola ricognizione prima della prova cronometrata, incarna il vero spirito dell’enduro.

Nicola CASADEI
Chiude anche lui con un buon 41esimo assoluto, a circa 12″ da Alex. Come gli altri è rimasto impressionato dalla durezza delle prove, a breve uscirà il suo report, state sintonizzati.

Valentina MACHEDA
In molte discipline della mountainbike, le donne affrontano percorsi ridotti rispetto agli uomini. Se già gli uomini hanno sofferto le massacranti e lunghe discese, non osiamo immaginare le donne cosa devono aver patito. Solo per questo chapeau alle nostre guerriere. Non molto contenta della propria prestazione – anche per via della quota – Valentina ha chiuso in 22esima posizione assoluta ed è comunque undicesima in classifica generale.

Laura ROSSIN
Prima italiana in Italia, prima italiana anche all’estero. Chiude in 18esima posizione assoluta.

Chiara PASTORE
Chiude in 19esima posizione, subito dietro a Laura. Il loro duello agosnistico prosegue anche in suolo straniero!

Cosa dire infine della prestazione globale dei nostri? Sicuramente il format francese, con praticamente zero trasferimenti pedalati e discese da 1.000m di dsl l’una, è un format a cui gli italiani non sono abiutati, c’è poco da fare. Delle gare nostrane l’unica che si avvicina – quantomeno come dislivelli negativi – è la Superenduro Pro di Sauze. Troppo poco per poter permettere ai nostri di allenarsi per questa tipologia di gare. L’unica strada per potersi migliorare non resta che quella di andare a correre nella tana del lupo o di iniziare a fare gare tipo Maxi/Megavalance…

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