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Per questo mese anche io sono davvero un PROFESSIONISTA, dal momento che sono riuscito a prendermi un mese di aspettativa dal lavoro per partecipare a diverse gare iniziando con l’EWS di Valloire: partecipare ad una tappa del mondiale di enduro è sempre molto emozionante.
Giovedì pomeriggio arrivo a Valloire, la situazione è molto tranquilla. Faccio un giro nei paddock e poi inizio a montare la tenda, perché per riuscire a stare via un mese da qualche parte devo pur risparmiare qualche soldo… finito il montaggio mi rilasso dal viaggio abbastanza lungo.
Venerdì mattina faccio un giretto in bici e nel pomeriggio vado a fare l’iscrizione, guardo la cartina del percorso per capire cosa mi aspettava il giorno seguente. Ps1 è lunga attorno ai 7 km mentre ps2 circa 8km da ripetere 2 volte; domenica invece sono un po’ più corte, si prospetta una gara decisamente dura, non sono abituato a speciali così lunghe. Alla fine della giornata controllo la bici per un’ultima volta tanto per essere pignolo e vado a dormire presto per essere bello carico il giorno dopo, anche perché non c’è una gran vita la sera qua.
Apro la tenda, mi infilo nel sacco a pelo e penso a cosa mi sarebbe aspettato il giorno dopo, dato che le ps non si potevano provare…per cui niente stress per imparare i traccati, tutti sullo stesso piano: a me questa formula di gara piace! Chiudo gli occhi e faccio una bella dormita.
Sabato mattina sveglia verso le 7, non vedo l’ora di partire! Fortunatamente splende un sole fantastico e attorno alle 8 iniziano a salire i primi concorrenti: io che ho il n 149 mi sa che dovrò passare parecchia gente in speciale…attendo un po’ per salire con l’ovovia poi in cima prendiamo un altro impianto per arrivare in vetta alla montagna: il panorama è mozzafiato, al contrario delle nostre gare, qua dove l’ Enduro è nato, non si pedala per risalire e arrivare alle speciali ma è tutto meccanizzato.
La prima discesa è di ricognizione, si parte subito con un bel pezzo tecnico con tante pietre, poi un singletrack in mezzo al bosco molto veloce che immette in una strada in cui c’è tanto da pedalare, poi nuovamente dentro il bosco ed infine un pezzo in strada anch’esso veloce con delle varianti per rallentare.
Arrivato in fondo risalgo in ovovia per la prima ps cronometrata, incontro Guardia Bernart (un pilota molto forte Spagnolo in dh). Mi riconosce, scambiamo due chiacchere sulla speciale ma nessuno dei due se la ricorda quindi la cosa mi conforta :-). Arrivato in cima guardo i migliori partire e rimango impressionato da come affrontano le prime curve in sicurezza. Arriva il mio turno: parto ma non ricordo il tracciato, freno terribilmente ad ogni curva e dopo qualche minuto inizio a superare i primi concorrenti…(in Francia si parte ogni 15 sec) e ad un certo punto nel pedalato mi avvicino ad un francese che nel tecnico non andava male ma alzava tanta polvere; riesco a passarlo con difficoltà e arrivo con un tempo che non mi soddisfa.
Non c’è tanto tempo per riposarsi, anzi, non ne ho proprio perché devo anche farmi da meccanico, per cui sistemo la bici e parto per la Ps2. Arrivo in cima e guardo i “big” che traiettorie fanno sulla neve: vedo dei gran cappottoni e questi sono dei manici…la cosa mi crea dei dubbi, infatti parto e subito cado anche io dentro un canale, mi rialzo in fretta e do il massimo per recuperare: questa speciale inizia subito con un tratto di neve, poi un sentiero pedalato sulla cresta della montagna per arrivare al tratto più tecnico con tante pietre taglienti (per la gioia dei copertoni) e alla fine tanto pedalato. Anche stavolta passo diversi concorrenti tutti molto gentili a darmi spazio e arrivo al traguardo senza più fiato, 16 minuti di speciale!!!! Mi riprendo un po’ e quando penso che la dovrò rifare mi prende male, ma stringo i denti e faccio altri 16 minuti a tutta.

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Alla fine della giornata dopo circa 1 ora di prove speciali sono comunque contento di non avere avuto nessun tipo di problema ed aver concluso in 39 posizione assoluta, ma alla fine non ho neanche la forza di controllare la bici e crollo.
Domenica mattina mi alzo abbastanza sconvolto ma impaziente di partire per vedere se sarei riuscivo a migliorare qualche posizione.
Appena partito per la ps 3 capisco subito che mi mancano le forze, fatico troppo e non riesco a prendere un buon ritmo, arrivando in fondo molto deluso della mia performance…tra l’ altro era quella più discesistica, ci tenevo farla bene, ma nulla da fare. Raccolgo le ultime energie che mi rimangono per affrontare l’ultima ps, tengo duro e arrivo alla fine che ho la nausea, concludendo la gara in 41 posizione assoluta: non è sicuramente l’obbiettivo che mi ero prefissato, ma sono comunque contento di aver finito una gara tra le più difficili che abbia mai fatto.
Ora non mi rimane che riposarmi qualche giorno e mettermi in viaggio per Madesimo per la prossima domenica per la Superenduro Pro#3! Stay tuned!

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