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OK, magari da qualche anno non è proprio Made in Italy, visto che gran parte dei prodotti viene realizzata in oriente, ma è un po’ come Apple, che è ‘Designed in California, Produced in China’ ma tutti la percepiscono comunque americana.

Ad ogni modo c’è un articolo su Pinkbike di Mike Levy che intervista Andrea Pierantoni, Sales & Marketing di Marzocchi.

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Il succo è che in un mercato decisamente concentrato come quello delle sospensioni, bici e moto che siano, un’aggiunta di problemi tecnici e, magari, non aver rispettato le aspettative dei clienti per un certo periodo (anche se qui magari sono stati più bravi gli altri) hanno portato Marzocchi ad essere decisamente non remunerativa per Tenneco, che la aveva acquistata qualche tempo fa.

Dopo le tensioni primaverili per la chiusura dello stabilimento bolognese di Zola Predosa, adesso una società di consulenza sta analizzando azienda e mercato alla ricerca di possibili compratori.

La produzione e il lancio di nuovi prodotti, per il 2016, prosegue, ma è chiaro che la situazione è tutto meno che felice.

Un po’ meno chiaro il fatto che una testata americana si occupi di un’azienda italiana e quelle italiane invece no. Aah… le leggi del ‘giornalismo’.

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