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Ormai non lo ferma più nessuno! Ecco il racconto di Nicola sulla gara di La Thuile che lo ha visto combattere con un big del calibro di BAILLY-MAITRE.

“Non vedevo l’ora per questo appuntamento a la Thuile, 4 tappa di Coppa Italia enduro. Posto meraviglioso, tracciati tra i più belli che abbia mai visto quindi sono stato carico come una molla. La gara si è svolta su due giorni, con 2 speciali lunghe da ripetere entrambi sia sabato che domenica e 2 corte (al giorno) da fare solo 1 volta. Quest’anno, a differenza dell’anno scorso, sole e caldo da stare in tshirt (pensavo che non esistesse l’estate a La Thuile!!) questo ha reso il terreno molto polveroso e secco, ma allo stesso tempo ha fatto scorrere molto bene la bici nei tratti pedalati.

Giovedì il team era quasi al completo, così tutti insieme proviamo le ps ma una bella sorpresa arriva quando arriviamo all’ albergo, Ciambro il mio compagno di squadra, questa volta ci stupisce perché ha prenotato un albergo molto bello, addirittura con l’idromassaggio in camera, per me che vengo da 3 settimane di maggiolina (la mia tenda sul furgone ) e campeggi mi è sembrato di essere un re. Non sono abituato a questo lusso!

Venerdì ripasso generale delle speciali poi nel pomeriggio mi dedico al controllo della bici perché vengono messe a dura prova in questa gara. Ritiro il numero e vedo nella lista dei partenti diversi nomi stranieri come Bailly-Maitre, May Ludo, Marco Osborne, Joe Barnes, e questo mi ha gasato ancora di più.

Sabato primo giorno di gara, il mio pensiero è rivolto a quanto sarebbero andati forte i miei avversari. Partendo per primo non è facile capire il loro ritmo, così cerco di attaccare subito e dare il massimo e ad un quarto di speciale ho pedalato così tanto da riempirmi di acido lattico. Abbastanza affaticato quando arrivo sull’ennesima salita prima del tratto tecnico in discesa do tutto, ma alle prime curve sembro un ubriaco (nel vero senso della parola). Dopo qualche curva riprendo fiato, il controllo di me stesso e della bici e nella seconda parte del tracciato riesco a guidare molto bene divertendomi tantissimo con la mia Santa. Al traguardo non mi fermo, cerco di riprendere fiato tanto mi sembrava di soffocare (muovendomi mi circolava meglio l’aria).

Mentre salgo sull’impianto per arrivare alla 2 prova Guala annuncia che il mio tempo è il migliore, niente male!!!! In cima alla 2 ps sono pronto per ridare il massimo visto che mi attende la mia speciale preferita, tutta discesa con tratti veloci alternati a tratti lenti con tornanti, insomma una figata di percorso.

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All’arrivo non sono proprio soddisfatto della mia discesa ma comunque faccio registrare ancora un ottimo tempo. Al CO mi riposo un po’, controllo la bici e parto per affrontare al meglio l’ultima ps di giornata, mentre salgo in seggiovia cerco di distrarmi un po’ godendomi i paesaggi mozzafiato.

Parto cosi per la 3 ps e commetto subito un errore, poi nel bosco faccio un errore dietro l’altro, finendo così la mia terza prova con un 3 posto assoluto. Per niente contento perché ho perso molto del vantaggio accomulato, finisco la giornata con 4 secondi di vantaggio su Bailly-Maitre. La stanchezza inizia a sentirsi soprattutto nelle gambe e cosi dopo una bella doccia e una cena abbondante vado subito a riposarmi per l’indomani.

Domenica mattina mi sento abbastanza nervoso perché la ps 4 è veramente corta: non permette di fare nessun sbaglio così cerco di scendere in totale sicurezza, ovviamente al traguardo so che il mio tempo non sarà buono ma preferisco attaccare nelle ps più lunghe. Alla 5 PS parto molto determinato, sento subito
che le gambe non girano come il giorno prima però cerco di dare il massimo e taglio il traguardo in 2 posizione assoluta a soli 2 secondi da Francois. Cavolo il mio vantaggio però si è ridotto a soli 0.18 secondi! Ovviamente non mi do sconfitto e mentre salgo in seggiovia mi concentro sull’ultima speciale, tra l’altro quella in cui ho commesso più errori il giorno prima. Ma sono determinato.

Pronti via forzo subito il ritmo pedalo a tutta, non commetto più gli errori del giorno precedente, arrivo in fondo taglio il traguardo e mi sdraio perchè mi gira testa, ho dato veramente tutto. Enrico annuncia il mio tempo e ho migliorato di 8 secondi quello del francese del giorno precedente. Ci ho creduto davvero, ma alla fine il vincitore è stato Francois per soli 2.4 sec. Peccato! Non sono riuscito a salire sul gradino più alto del podio ma sono contento perché ho dato veramente tutto. Ha vinto la gara il più forte. Complimenti al vincitore Francos Bailly-Maitre!

Un complimento speciale va anche a tutta l’organizzazione di la Thuile che come ha già dimostrato l’anno scorso è una vera macchina organizzatrice perfetta!!!”.

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