marzoccchi_chiusa_2015

E così pare essere giunta all’epilogo la storia di un pezzo di mountain bike made in Italy e anche di un pezzo di cuore di ognuno di noi rider. Chi non ha avuto una Marza? Chi non ha fatto una discesa con una 66 o una 888? Chi non ha sperato che la casa bolognese tornasse a produrre gioiellini come questi e a giocarsela con i colossi americani?

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Purtroppo da oggi si chiude, fine. La multinazionale Tenneco, che cercava un mese fa un acquirente per il marchio e l’azienda, ha deciso alla fine di chiudere tutto e liquidare la faccenda.

Rimangono aperte le questioni per 138 dipendenti, di cui 127 in Italia, che verranno probabilmente chiuse con la spesa di 27 milioni di dollari da parte di Tenneco. Spesa che prevede, tra le tante, anche la dismissione di impianti, la chiusura e sostituzione con altri marchi delle commesse dei clienti (non solo mtb ma anche moto). Ci sono ovviamente le questioni legate alla sponsorizzazioni di atleti e team.

Ma sono dettagli. Sperando che sia solo un arrivederci, mi mancherai Marzocchi!

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