julien_camellini

Questo vuole essere il primo appuntamento di una serie (speriamo!) di puntate dedicate a seguire da vicino un giorno qualunque dei protagonisti della scena gravity.
“One day with …”, questo è il nome scelto per la rubrica.
L’intento dichiarato è quello di raccontare da vicino come vivono i nostri idoli, come si allenano, cosa fanno nel tempo libero, le loro aspettative, i loro pensieri…insomma, un modo per avvicinare quelli che sembrano campioni intoccabile a noi biker comuni.
Non siamo professionisti delle riprese, non siamo navigati filmaker (la volontà di migliorare c’è tutta!), ma siamo solo due appassionati biker e proprio per questo credo che con questa rubrica ci si possa ancora di più sentire vicini al personaggio/campione.
Abbiamo avuto la fortuna di poter esordire con questa rubrica vivendo da vicino una domenica qualunque di un disponibilissimo ragazzo di 28 anni, un top ten della downhill moderna…Julien Camellini!

La giornata è iniziata con un buon allenamento mattutino in una pista da cross non molto lontano da Parma. Inizio a filmare il nostro eroe, quando, dopo pochi giri,…boom! Mentre si ingarellava con un altro rider (c’è poco da fare, cambia il mezzo, ma l’indole corsaiola è sempre quella…) – in piena accelerazione – la moto di Julien si intraversa e lo scaraventa in aria facendogli fare un bel frontflip! Attimo di panico, ma per fortuna se la cava con una botta ad una gamba…meno fortunato è stato il manubrio della sua moto, che si è piegato. Appena arrivato al parcheggio mi chiede subito di fargli rivedere la caduta: ride come un bambino nel rivedersi gambe all’aria! Non contento chiede in prestito la moto di un amico e si fa ancora qualche giretto in pista. Come ci racconterà poi, la moto è una grande passione del campione transalpino, momento di svago, ma anche di duro allenamento.

Carichiamo la moto e ci dirigiamo verso casa mia…gli preparo una bella pasta al pomodoro, un po’ di buon parmigiano, ci saziamo, tappa al bar per un caffè e via verso l’unica discesa degna di tal nome che abbiamo vicino a Parma.

Parcheggiamo l’auto in cima al sentiero e facciamo subito il bike check del mezzo che Julien usa in Coppa del Mondo da quest’anno: un fantastico Santacruz V-10 in carbonio con sospensioni ad aria Bos preparate su sue specifiche…16,08 kg di meraviglia!

A questo punto, imbocchiamo il sentiero, ma due tuoni ed il cielo nero ci fanno capire che è il caso di cercare riparo…da lì ad un minuto una grandinata rischia di mandare all’aria l’occasione più unica che rara di riprendere un top rider dal vivo…fortunatamente la grandine smette in poco tempo, così riprendiamo a filmare lungo il sentiero…benché fosse la prima volta che Julien vedeva quel sentiero – e non fosse proprio da downhill, anzi direi più enduro style – mi ha fatto vedere cose e linee che voi umani…purtroppo verso la fine del trail inizia a piovere pesantemente, per cui sbaracchiamo di fretta e furia e ci dirigiamo verso casa mia per una bella intervista finale davanti ad un buon tè.

Qui Julien ci racconta del più e del meno, della prima di Pietermarizburg, dei suoi colleghi etc., ma adesso basta parole e sentiamo Julien.

Un sincero grazie a Julien, della sua disponibilità e gentilezza, ragazzo davvero alla mano!
E in bocca al lupo per il proseguo della stagione!

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