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Davide Sottocornola (Cicobikes) è il nuovo campione italiano di Enduro. In una gara in cui le condizioni meteo hanno mietuto molte vittime, non solo ‘fisicamente’ ma soprattutto mentalmente, Davide ha tenuto botta sui percorsi di casa, stando davanti a Nicolas Vouilloz (Lapierre) in due speciali e mettendo dietro ogni ‘rivale’ italiano. Complimenti a Davide!

Veniamo alla gara. Il titolo italiano si è corso a Pogno, Novara, in un marasma di acqua e fango (il sabato del prologo) e su solo due speciali la domenica, visto che una terza è stata annullata per le condizioni del percorso. E’ stata quindi una gara un po’ atipica, veloce, passata in uno schiocco di dita e forse non battagliata e indecisa fino alla fine come altre prove.

Per la cronaca, ad aggiudicarsi la terza PRO del circuito Superenduro è stato Nicolas Vouilloz, che nel prologo di sabato ha dato 13 secondi a Karim Amour (Brooks Kona) e 20 a Davide Sottocornola. Dopo questo primo prologo da 6 minuti e 20 secondi (!?), più di uno della top 10 era un po’ sottosopra per le condizioni della pista e per il proprio risultato finale.

Alex Stock (Kona) ha parlato di impossibilità di spingere sui pedali in numerosi tratti, dato che il fango era troppo alto, tanto da rendere la sua prova ‘imbarazzante’ nonostante il decimo posto. Tra l’altro Alex correva con gomme d’asciutto all’anteriore!

Il prologo ha messo in seria difficoltà due nomi illustri e due papabili candidati al titolo: Alex Lupato (settimo, FRM Lapierre) che perso la bici scivolando giù da un ripido, da cui risalire, con pioggia e fango, non è stato proprio facile; Andrea Bruno (ottavo, Transition Ready2Ride), l’uomo da battere e il campione italiano in carica (fino a Pogno), ha commesso qualche errore di troppo, cosa che ha probabilmente condizionato non poco il suo morale per la gara.

Dal fango esce invece una buona prova di Vittorio Gambirasio (360 Degrees GT), primo italiano dopo i due francesi, Sottocornola e lo svizzero Lukas Anrig (Drift Racing), e il sempiterno Bruno Zanchi (Team Axo Progest), che si piazza subito dietro Gambirasio. A chiudere la top 10 i due inglesi James McKnight (Life Cycle) e Alex Stock.

Da notare, infine, che nei successivi dieci ci sono solo 3 italiani a chiudere la top 20. In mezzo a tedeschi, sloveni, svizzeri e un altro francese ci sono Carlo Gambirasio (11esimo, Torpado Surfing Shop) al rientro in Superenduro dopo un bel po’ di assenza, il classe 1969 Stefano Migliorini (13esimo, Brooks Kona) e Manuel Ducci (20esimo, Life Cycle).

Il giorno dopo, domenica, il sole, o meglio, non piove! La mattinata inizia con l’annuncio dell’annullamento di quella che sarebbe stata la PS2, per cui solo due prove speciali per giocarsi la vittoria della PRO e, più importante, il titolo nazionale.

Partiti alle 9.30, rider si avviano verso la partenza della PS3, vinta poi da Sottocornola con 9.4 secondi su Vouilloz!

Lupato e Bruno chiudono terzo e quarto, ma con un distacco tale che il gap in classifica generale inizia a diventare quasi incolmabile.

La PS4, l’ultima che separa Sottocornola dal titolo, è più giocata, con distacchi che calano (i primi 7 sono in poco meno di 10 secondi), ma ormai la generale è cosa fatta: Nicolas Vouilloz primo, Davide Sottocornola secondo ma campione italiano!

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