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In attesa dell’arrivo delle mie gare preferite (nell’ordine, rigorosamente cronologico, Megavalanche e Maxiavalanche di Cervinia) ho deciso di andare a fare una gara di enduro “diversa” dal solito. Diversa solo perché non era parte del circuito Superenduro ma di quello dell’Enduro Bike Cup. Diversa solo in questo aspetto, perché per il resto la gara di Premilcuore è stata una bell’evento di enduro vero.

Parto il sabato mattina da Parma alle 6e30, sperando di evitare il traffico: speranza quanto mai vana, il mondo era in autostrada diretto in riviera romagnola per la “notte rosa”…dopo quattro ore arrivo in questo luogo incantato nell’appennino tosco-romagnolo: ad aspettarmi il mio amico Giorgio RIGHI del team Protone Bad Company.

Partiamo in direzione ps1 in macchina e giunti ad un piazzale ci aspetta comunque una pedalata di mezz’oretta: saranno state le quattro ore in macchina, ma non vado avanti ed ho il cuore in gola nonostante il trasferimento sia molto tranquillo. La ps1, il “Cucco”, è un bellissimo sentiero tipico da Appennino, immerso nelle conifere. Tanti tornanti e rilanci, davvero bello!

Decidiamo subito di riprovarlo, giusto per cercare di ricordarselo al meglio, per cui risaliti in macchina ci facciamo un’altra mezz’ora di trasferimento pedalato: probabilmente ho carburato ed ora va molto meglio di prima…

Facciamo una pausetta per pranzare ed andiamo a provare ps3, il “Pistino”: stavolta il trasferimento dal piazzale è molto breve…la ps è veloce, ricca di saltini naturali ed anche abbastanza scassata in alcuni punti, con la parte finale da rilanciare e pedalare…insomma, il mix giusto che dovrebbe avere una speciale di enduro. Mi faccio ancora un giro su questa ps e poi andiamo a preparaci per la mini downtown stile dual slalom in programma verso sera…e ps2 mi direte?? Ho deciso di venire a fare questa gara per due motivi: 1) per allenarmi in vista della Mega e 2) perché ci sarebbe stata, finalmente, una prova speciale segreta…proprio la ps2!

Mi sistemo un attimo e provo il percorso del dual slalom: partenza su due linee parallele nel bosco e poi picchiata per le vie cittadine…chi esce prima dal bosco vince.

Il sorteggio mi dice apparentemente malissimo: vengo accoppiato – tra gli sfottò (bonari, ovviamente) – a Simone GILLI, local ex campione italiano di BMX ed ex nazionale di downhill.

Non mi faccio prendere dal panico, so di poter dire la mia in partenze da fermo e percorsi brevi ed esplosivi…ci mettiamo sullo start…tre, due, uno, via!! Ho un’incertezza e non parto benissimo…esco però dal bosco per primo e così imposto le traiettorie in modo da chiudere la porta nelle strette vie cittadine, senza esagerare…dove il percorso si apre pedalo a tutta e nell’ultimo tratto di scalinate opto – allargandomi – per la linea a sinistra di un salto, mentre il mio avversario tira dritto affrontandolo, invogliato forse dallo spazio che gli ho lasciato nell’allargarmi e dal tifo del pubblico di casa…chiudo però la mia traiettoria e sento che lui mi tocca la ruota dietro…per fortuna ormai sono passato e tiro dritto verso il traguardo vincendo…ci stringiamo la mano e decido di ritirarmi…sono stanco dal viaggio e dalla giornata di prove e soprattutto non voglio rischiare di farmi male, avendo già visto un paio di persone esplodere in partenza…

Enduro Bike Cup 2013: Dual Premilcuore from WeekendWheels on Vimeo.

Al solito cenona in un bellissimo agriturismo e a nanna presto, senza nemmeno mettere un po’ a posto la bici.

Grave errore, perché la mattina, un minuto prima della partenza, mi accorgo che – come a Priero – il freno anteriore mi ha abbandonato…per cui parto e mi fermo subito a sostituirlo…perdo 15 minuti…riparto a razzo e mi faccio la prima parte del trasferimento a buon ritmo…so che i tempi sono larghi, ma meglio non rischiare…alle fine arrivo su con 20’ di anticipo, mi rifocillo ed aspetto il mio turno. Tocca a me: la tattica è di non forzare, ma nemmeno di fare la lumaca…rilancio tutta la prima parte nel bosco ma giunto ai tornanti di roccia cado come un pollo perché mi si chiude lo sterzo nel tentativo di anticipare la ripartenza…per un pelo, tra l’altro, non mi vola giù la bici dalla sponda…riparto e tutto fila via tranquillo fino alla fine, o almeno lo credo…negli ultimi metri mi accorgo che il manettino non cambia più…taglio il traguardo e vedo che il filo del cambio è tranciato..azz!! Pedalo a fuoco verso il CO e sulla strada incontro Roberto DORDONI (grazie mille!!) che ha il cavo di scorta e mi da una mano a metterlo su…risaliamo quindi assieme in direzione ps2…sono davvero curioso di fare una ps segreta e per una volta di partire alla pari con gli altri rider…arriviamo in anticipo e mio malgrado vedo che c’è gente che scende la ps a piedi…benché non fosse vietato, mi chiedo il senso di farlo, dal momento che lo spirito di una prova segreta a mio parere dovrebbe essere quello di farlo alla cieca…va bè…

È il mio turno, sono carico! Prima parte nel bosco con terra “fresca” e poco battuta, si vede che la ps è stata fatta da pochissimo (complimenti ai fratelli Guarigli, organizzatori, per essersi svegliati alle tre di mattina nei giorni precedenti per tracciare la ps!!)…seconda parte su cresta e terriccio, con alcuni ripidi…ad un certo punto si sbuca direttamente su una carraia, con un cartello che indica di girare a destra e continuare…giro la bici quasi da fermo e continuo sulla carraia con l’incertezza però di aver sbagliato strada…pedalo all’80% per non correre il rischio che dietro una curva ci sia uno strappone ed arrivarci in affanno…ad un certo punto vedo due giudici e capisco che la strada è quella giusta, do tutto e dopo pochi metri la finish line.

A sapere prima di essere nella direzione giusta e che non c’erano mini GPM, avrei spinto molto di più, ma credo che il bello della ps segreta sia proprio questo, non dare il tutto per tutto perché non sai mai quanto è lunga e cosa c’è dopo! Il tracciato era carino ma nulla di straordinario, ma mi sono divertito come non accadeva da anni nel farlo alla cieca, davvero emozionante!!

Pedaliamo il breve trasferimento per ps3, un pochino più tirato degli altri, d’altronde è pur sempre un Regionale!

Questa è la ps che preferisco…guido bene senza strafare nella parte alta, davvero veloce e divertente con parecchi saltini naturali, e do tutto nelle parti pedalate finali…

Concludo 23° assoluto su 105 e 6° di categoria su 17: sono contento, considerando che la maggior parte dei rider era delle zone limitrofe, che sono caduto in ps1 e che non ho dato la morte…una considerazione: nella ps segreta – se non ho fatto male i conti – dovrei aver fatto 11° o giù di lì…questo, in parte, conferma che a parità di conoscenza di un percorso posso dire la mia…

L’evento è stato molto bello, ben organizzato (sicuramente perfettibile a livello di presidio dei percorsi – avrei piazzato qualcuno nel bivio di ps2 – ed altre piccole pecche) e con una buona presenza di pubblico, circa 110 iscritti, a livello di alcune Sprint nel Superenduro, a conferma che il movimento è vivo ed in crescita anche al di fuori del più blasonato circuito.

Un ringraziamento in particolare a Giorgio RIGHI (grande per il risultato!) e Matteo FABBRI del team Protone Bad Company per avermi ospitato ed “accudito”.

Grazie ai nostri supporter:
ENERVIT
NEMA
BANSHEE
EYECAM
SPADA

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