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Seconda GF della mia vita sulla strada di avvicinamento alla madre di tutte le GF, il SellaRonda Hero: 1° Tappa dell’Emilia Romagna Cup2012 aTabiano Terme (PR).

Non esattamente una GF, visto che si rivelerà essere27 km(due giri da13,5 km) per circa 1050m di dislivello, per cui la definirei una via di mezzo tra una XC ed un GF…una medio fondo insomma…però – a differenza dell’Aironbike (tutta in pianura) – qui c’è anche la salita (e bella tosta…)!

La location è bella: ammetto che nonostante sia a mezz’ora di macchina circa da casa mia, è una zona che non ho mai preso in considerazione…rimedierò!

25 aprile, giorno di festa e ottimo giorno per fare una gara…per cui mi sveglio presto ed arrivo a Tabiano per le 8…mi iscrivo subito (ovviamente mi danno un pettorale alto che mi costerà un posto in griglia tra gli ultimi). Mi preparo e noto che la partenza è praticamente in salita su strada bianca: sapendo di essere un diesel e per non rimanerci subito secco, opto per un bel riscaldamento in bici di una quarantina di minuti…

Ci siamo, sono in griglia e manca poco alla partenza: alla prima GF che ho fatto, la partenza a razzo mi aveva impressionato e anche un po’ sorpreso (diciamo che avevo evitato di seguire gli altri ad un ritmo folle per non bruciarmi subito le mie delicate gambine…)…decido comunque di partire un po’ più forte dell’altra volta. Così, nella prima salita di circa 1,5km con pendenze sostenibili, provo a tenere un passo (per me, s’intende) discreto…vedo che bene o male gli ultimi partiti con me non mi vanno via…finita la salita arriva una discesa – prima su carraia, poi su campo aperto – in cui mi ricordo di essere un aspirante endurista, per cui ne passo un po’, divertendomi parecchio…divertimento che però finisce subito, perché finita la discesa una curva secca a destra ci immette su una carraia dalla pendenza notevole (punte al 25%)…che mi ricorda subito di essere non certo un fenomeno in salita, con quelli appena passati in discesa che mi risorpassano subito…va bè, di nuovo cerco di tenere un buon passo e di non farmeli scappare…la gara fila via liscia fino a che – finalmente – non ci immettiamo in una discesa …purtroppo è un singletrack nel bosco e mi ritrovo davanti un imbuto di gente che mi rende impossibile ogni eventuale sorpasso…disarmante constatare come alcuni – pur di buona gamba in salita – siano completamente fermi in discesa che non sia una carraia dritta…finita la discesa  di nuovo un po’ di salita in mezzo ai campi (con uno strappo mostruoso che al secondo giro mi toccherà fare a piedi…) e in mezzo a carraie, per poi arrivare all’ultima discesa che porta al traguardo…anche qui, ahimè, ho gente davanti, il che rende vano ogni mio tentativo di sorpasso nel campo a me più congeniale…pazienza, mi rifarò al secondo giro…

Passati sotto l’arrivo, mi ritrovo ad affrontare di nuovo la salita iniziale di 1,5km con le persone che prima facevano da tappo in discesa, tra cui una donzella….poco prima lo speaker aveva detto che si trattava della terza delle donne al momento in classifica, e lo credo, faccio parecchia fatica a starle dietro…ma si tratta pur sempre di una donna, e non posso permettermi di farmi battere così senza reagire…per cui non mollo e decido che da li in poi sarei andato in progressione fino alla fine… aumento il ritmo, colmo il gap di 30 mche mi separa dal gruppetto che ho davanti e memore del fatto che da li a poco ci sarebbe stata la carraia in discesa, mi concentro e scatto, passando il gruppetto di 7 od 8 biker proprio in prossimità dell’imbocco della discesa…convinto di averli lasciati alle spalle, rifiato, ma uno di loro mi passa a bruciapelo…no, non può essere!! Pedalo come un forsennato col 44 (a fine gara la velocità massima segnata dal gps sarà di 52,8 km/h, e li ho fatto in quel punto sicuro) e lo raggiungo…la carraia diventa un sentiero in mezzo ai campi, aspetto il momento e…zac, in curva lo ripasso…stavolta non risponde…così, sempre in un tratto in discesa, mi trovo davanti un signore che tiene la destra…lo avviso che lo sto per sorpassare sulla sinistra e lui pensa bene di chiudermi la strada…me ne frego, tengo la via più sporca e facendogli un po’ il pelo riesco a passarlo, prendendomi i suoi gentili insulti…non rispondo e mi concentro sul fatto che a breve mi si sarebbe parata davanti di nuovo la salita con punte al 25%…ed è qui che succede la svolta della mia gara…il gentil signore mi risorpassa in salita boffonchiando qualcosa del tipo “facile sorpassare in discesa se poi sei fermo in salita…”..non l’avesse mai detto! Mi si chiude una vena e, benché iniziassi a sentire la fatica, provo a riprenderlo…dove la salita è più dura vedo che non riesco a recuperargli terreno, per cui aspetto che spiani un po’ e piano piano gli recupero metri…finché non gli sono a ruota…con lui c’è un gruppetto…mi faccio tirare per un po’, giusto fino in prossimità della discesa nel bosco…come prima, non appena ne vedo l’imbocco, scatto e passo lui ed il gruppo…stavolta non ho nessuno davanti per cui posso scendere al mio ritmo…senza esagerare mi accorgo che alla fine della discesa ho preso un bel margine su di loro, per cui – ripresa di nuovo la salita dove so che loro vanno di più – cerco di capitalizzare il vantaggio duramente conquistato…

Sto per raggiungere di nuovo lo strappo mostruoso in mezzo al campo, ma appena iniziato a percorrerlo cicco malamente la cambiata e mi ritrovo a doverlo fare di corsa…scollinato risalto in bici e riprendo – in affanno – a pedalare sincerandomi che gli altri non mi avessero raggiunto…il traguardo si avvicina e di quelli dietro non c’è più traccia ed anzi, ne intravedo qualcuno davanti…sono stanco ma cerco di dare tutto e ne sorpasso uno giusto prima della discesa finale…verso la fine riesco a passarne altri due e con sorpresa, a un centinaio di metri dal traguardo riesco a passare anche un uomo ed una donna proprio in prossimità del rettilineo che porta all’arrivo…giunto alla fine un organizzatore mi sbraccia urlando “gara finita!”…per cui mi fermo, ma non sono tanto convinto…quelli che ho appena passato non si fermano e tirano dritto sotto l’arrivo…gli chiedo all’ora dove finisse la gara e lui mi dice…”sotto l’arrivo”…ma come??? Mi hai appena detto “gara finita!” facendomi fermare e non mi dici invece di andare fino all’arrivo?? Va bè, passo anche io mesto sotto al traguardo…sono arrabbiato e deluso, tutta la fatica profusa per fare quegli ultimi sofferti sorpassi è stata vana….chiudo 161° assoluto su 236 arrivati (14° su 21 di categoria), ma moralmente i cinque davanti li ritengo come messi dietro…a mente fredda guardo il lato positivo e per essere la prima GF con salite anche cattive pensavo di soffrire di più…prossima gara GF Capoliveri Legend Cup, Isola d’Elba, su parte di un percorso che ha fatto la storia della mountain bike, solcato – in una tappa di Coppa del Mondo di XC del 1994 –  da miti come John Tomac, Ned Overend e Tinker Juarez…stay tuned!!

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