maxiavalanche_cervinia

Finalmente le mie gare preferite, le DH Marathon, entrano nel vivo della stagione. Dopo la Supermountain – nuova interpretazione all’italiana di questo tipo di gare – è stato il turno della Maxiavalanche di Cervinia.

Parto il sabato mattina presto e arrivo a Cervinia per le 9. La giornata è bella, in pianura il caldo è torrido, ma qui a 2001 m slm si sta decisamente meglio.

Decido di andare – con compagnia d’eccezione, Mr. Alex Stock – direttamente alla partenza di quello che dovrebbe essere il percorso di gara della domenica: il ghiacciaio! Rispetto allo scorso anno (anche se la domenica la gara venne fatta partire sullo stesso percorso della qualifica, il sabato si veniva giù dal ghiacciaio sui binari a 70km/h…) noto subito che non si sta in piedi….le ruote affondano letteralmente…finito con fatica (anche Alex non stava in piedi, il che dovrebbe dare l’idea delle condizioni del manto…) il nevaio, il percorso di gara passa dalla partenza del percorso della qualifica: una lunga cavalcata into the wild in mezzo a pratoni e ruscelli che conduce poi alla parte finale tutta toboga del bike park.

Torno fino all’impianto intermedio e riprovo un pezzo di percorso della qualifica fino all’arrivo…mangio, controllo il mezzo e arriva subito il momento della qualifica. Con due amici decidiamo di non arrivarci passando dalla poltiglia del ghiacciaio ma di camminare dall’impianto intermedio fino alla partenza…mai scelta fu più sbagliata…45 minuti a spinta su salite impedalabili…un buon warm up direi!

Ci siamo, sono in prima fila….di fianco ho l’amico Paolo, poco più in là ci sono Lupato e Gambirasio…allo start parto bene, ma da di fianco arriva Gambirasio che tenta di stringere alla prima curva e io inevitabilmente stringo Paolo (imprecazioni audio)….sopravvivo alla prima parte (intanto Gambirasio deve essere caduto, al min 4:12 gli passo di fianco mentre lui si rialza…ma lo rivedrò temo….), fintanto che poco prima di un piccolo nevaio tento di seguire il taglio di quello che mi sta davanti…non l’avessi mai fatto, la pendenza mi porta fuori percorso, più in basso…niente, scendi e corri per tornare sul percorso (min 6:10)…la camminata per arrivare alla partenza si fa sentire, inizio ad essere stanco (min 10:05 Gambirasio mi ripassa pedalando come una moto…)…all’imbocco del toboga provo a rifiatare ma poco dopo sento gente che preme…tengo duro, le porte per passare le ho lasciate aperte, ma nessun ne ha approfittato….do gli ultimi colpi di pedale e finalmente si arriva in paese al parcheggio della funivia…chiudo 18° su 61, guadagnandomi l’accesso in terza fila nella Eurocup (una sorta di finale A, mentre dal 36esimo in poi si corre la Challenger, una sorta di finale B).

Maxiavalanche Cervinia 2012: Quali from WeekendWheels on Vimeo.

Mi riprendo un po’ in albergo guardando il Tour de France, esco per una cenetta veloce e come sempre a letto presto per recuperare energie.

La mattina appena sveglio la sorpresa: acqua a catinelle….e anche per quest’anno la tanto agognata partenza dal ghiaccia del Plateau Rosa rimarrà solo un’illusione…la pioggia non molla, per cui decido che almeno la prima manche la salterò: non è nel mio stile mollare, ma non ho dietro gli abiti adatti (grosso errore, in lata montagna bisogna essere pronti a tutto…) ed in più farsi venti minuti sotto l’acqua con 10° in griglia di partenza non è il massimo….succedo però il miracolo, la pioggia smette all’improvviso…sono quasi in albergo, ma mi fiondo alla funivia…rapidissimo cambio gomma anteriore con gomma intermedia (la posteriore per paur di non fare in tempo non riesco a cambiarla e un po’ ne pagherò le conseguenze…).

Riesco a prendere per un pelo la funivia e fortunatamente scopro che la partenza è stata posticipata…tiro un sospiro di sollievo e intanto le nubi lasciano spazio a qualche raggio di sole…ovviamente hanno optato per il percorso di gara di riserva, lo stesso dello scorso anno, ma che il giorno prima non avevo provato…ricordo solo che le pendenze ed il terreno finali con il bagnato potrebbero dare problemi…e così è! Dopo un’ottima partenza, piano piano vado spegnendomi, combinando disastri su disastri nella parte finale…ho le braccia cotte e la gomma posteriore da asciutto non mi aiuta di certo…chiudo 54esimo e solo perché sono riuscito a partire molto bene…

In attesa della seconda manche mangio un po’ e metto a posto la bici: gomma da fango all’anteriore e idem al posteriore….voglio che le gomme sopperiscano alla mia insicurezza su questo terreno….ci risiamo, sono di nuovo in griglia…questa volta però i due di fianco mi chiudono (sembrava si fossero messi d’accordo tanto lo hanno fatto bene…), per cui mi trovo un pò imbottigliato…provo a recuperare qualche posizione sul pedalato, ma cado nel nevaietto (min 6:10) e mi tocca spingere la bici per riprendere velocità…riprovo a recuperare (unico bel sorpasso dego di nota al min 10:45) ma giunti nella parte finale mi cedono le braccia e sbaglio ancora, facendomi passare di nuovo (min 13:08)…stringo i denti nel tratto finale con l’amico Andrew alle calcagna e chiudo in 60esima posizione….sono sceso meglio di prima, ma la cattiva partenza e gli errori hanno pesato…nella somma delle due manche finisco 55esimo su 93…non un gran risultato ma bene lo stesso.

Maxiavalanche Cervinia 2012: manche 2 from WeekendWheels on Vimeo.

La gara viene vinta da Damien Oton, nome da tenere d’occhio nel panorama enduro…secondo Karim Amour e terzo l’amico Alex Stock.

Stay tuned, Megavalanche report coming soon!!

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