michele

Si può dire simpaticamente che da domenica scorsa l’enduro è morto…nel senso che – per la prima volta – sono salito anche io sul gradino più alto di categoria…insomma, il messaggio è: se ci sono riuscito io c’è speranza per tutti!!

Sono partito per Cartosio il sabato mattino con molta curiosità: insieme a Priero, Cartosio è uno dei luoghi dove l’enduro ha visto la sua genesi, ma per una serie di motivi non ero mai riuscito ad andarci nelle passate edizioni.

Le previsioni mettono acqua per tutto il giorno ed amici mi hanno detto che furgonare è logisticamente difficile…le premesse non sono certo delle migliori! L’idea è comunque quella di farmi il giro pedalato due volte, dato che la gara è corta: circa 20km per 800m di dsl.

Arrivo verso le 9e30 e trovo al parcheggio il terribile duo dell’Alessi Racing Team: Marvin Ray e Luigi. Mi dicono che ha da poco buttato giù vagonate d’acqua, per cui metto subito le gomme da bagnato (le solite Magic Mary adattate, non ho ancora trovato gomme da fango vero per le 29”…).

Fortuna vuole che nel deserto del parcheggio (tra San Piero e questa gara sembrerebbe che il Superenduro, quantomeno le Experience, abbia perso parecchi adepti…) ci sia un altro ragazzo con suo papà che gentilmente ci offrono di risparmiarci la prima risalita salendo con loro sul camper…eccoci!

Proviamo ps1 e tutto sommato il terreno tiene alla grande: la ps però è quanto di più ostico io possa affrontare…tutte curve strettissime in mezzo agli alberi…pochissimo pedalato se non la parte finale con attraversamento di una serie di mini ruscelli (in gara mi costeranno parecchi secondi…).

Se il terreno durante la ps era davvero ottimale, non altrettanto posso dire della risalita verso ps2: dopo qualche metro pedalando, ci tocca scendere perché le ruote si sono letteralmente incastrate a causa del fango colloso…mai vista una cosa del genere! Inoltre il livello di umidità è stile mangrovie…

Sopravvissuti alla risalita ci buttiamo in ps2: molto carina, tutta su calanco e con due begli strappi ripidi da cui però si arrivare di slancio da due discese. Il resto sempre bello stretto e tortuoso.

Anche il trasferimento verso ps3 è bello aggressivo: sempre terreno colloso ed umidità a farla da padroni.

La ps3 è la più lunga ed il vero marchio di fabbrica di Cartosio: infatti finisce con il famoso attraversamento del fiume, parte integrante della speciale!

Sicuramente delle tre è quella che mi si addice e mi piace di più: un pochino più intuitiva e meno tortuosa, con un bel ripido tecnico a metà (se dovesse piovere diventerebbe molto pericoloso…) e la parte finale da menare a tutta sui pedali per arrivare all’attraversamento del fiume.

Intanto rincomincia a buttare giù due gocce d’acqua…tuttavia, e per fortuna, è solo qualche nuvola passeggera.

Metto sotto i denti qualcosa e siamo pronti per ripetere il giro delle tre ps. Il terreno si è asciugato ancora, diventando quasi scivoloso. Domani ci sarà da stare attenti e scegliere le gomme giuste.

Infatti, finito il secondo giro pedalato, sistemo il mezzo rimettendo gomme da asciutto, Maxxis Minion DHF all’anteriore e High Roller II al posteriore…un classico insomma!

Ceno in albergo e alle 22e30 svengo nel letto…

La mattina ci accoglie con una bellissima giornata: ottimo! Ci sarà solo da soffrire il caldo e l’umido tropicale nei trasferimenti.

Il primo, che non avevo visto il giorno prima, è praticamente tutto a spinta: una carraia molto ripida e sassosa: da folli (e forti) pedalarsela.

Arrivo comunque su con 15’ di anticipo, guardo il trio delle meraviglie Cico Bikes partire ed è già il mio turno: la ps non mi si addice per cui la tattica è guidare pulito e non fare errori, dato che è anche bella corta e non sarebbe facile recuperare…

Ma come spesso accade al via si spegne il cervello: parto troppo forte e sbaglio quasi tutte le curve arrivandoci lungo e ripartendo praticamente da fermo…”datti una regolata!!” mi dico…ci pensa però una compressione a darmela, visto che la prendo un po’ troppo allegra ritrovandomi praticamente over the bar…non so come riesco a recuperare…arrivo così nel pezzo finale dei guadini e spingo sui pedali a tutta…c’è però qualcosa che non va: il cambio scatta e non riesco a cambiare marcia…continuo a smanettare ma non c’è nulla da fare, mi ritrovo a frullare con una rapporto corto che scatta su un pezzo dove bisognerebbe mettere l’11 e dare tutto…finisco la ps e mi accorgo di avere un ramo di 30 cm incastrato tra cambio e pacco pignoni!! Non so come abbia fatto a non distruggere tutto…ma intanto secondi preziosi se ne sono andati!

Impiego due minuti a toglierlo grazie anche all’aiuto di un giudice. Risalgo a piedi verso ps2. Il caldo e l’umidità la fanno da padroni ma per fortuna il terreno non è colloso come il giorno prima.

Ps2: parto più tranquillo nella prima parte in cresta sui calanchi, voglio dare tutto sui due strappi ripidi…il primo però rischio di farlo a piedi, infilandomi in una canalina, nello sporco, fino quasi a fermarmi…con sforzo immane riesco però miracolosamente a ripartire senza mettere giù i piedi! Il secondo lo faccio bene, quasi di slancio.

Il resto della prova guido pulito, senza commettere errori.

Altra risalita da sauna verso ps3, la mia preferita…non so i tempi dei miei avversari, ma qui voglio dare tutto. Massima concentrazione, parto a tutta nel primo pezzo pedalato, guido bene nella parte centrale, passando liscio anche sul ripido tecnico, e sparo tutto nell’insidioso tratto pedalato finale nel bosco con attraversamento dei guadini (a sto giro per fortuna non risucchio alcun tronco…).

Ci siamo, l’attraversamento del fiume: scendo al volo dalla bici, la tiro su con il braccio destro e mi butto dentro. Cerco di camminare velocemente ma con cautela, non avendolo mai fatto non conosco la consistenza del fondo…per fortuna tutto fila liscio e passo sul traguardo dall’altra parte, zuppo dalla cinta in giù ma felice.

Arrivo al CO e butto subito uno sguardo alla classifica di categoria: in ps1 sono secondo a 4” dal primo (maledetto ramo!!), in ps2 sono primo ed in ps3…non lo so, non sono ancora uscite.

Me la gioco con un mio rivale storico, Paolo Locatelli…vado così a cambiarmi e a sistemare la macchina. Quando torno, la sorpresa: sono primo con 38” su Paolo (così impari a provare le ps la mattina della gara senza invitarmi ;-))! E tredicesimo assoluto! Incredibile! Sono davvero contento, rimarrà sicuramente un episodio irripetibile ma almeno una volta mi sono tolto la soddisfazione di salire sul gradino più alto del podio.

michele

La gara ha visto un’altra prima volta: quella di Matteo RAIMONDI sui compagni di squadra Davide SOTTOCORNOLA e Jacopo ORBASSANO. Il ragazzo cresce davvero bene!

Prossima gara Experience #6 a Premilcuore, stay tuned!!

 

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