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Era da tempo che aspettavo la Sprint di Tolfa: un po’ perché qui mi ero divertito parecchio lo scorso anno, un po’ perché era la prima gara dopo la pausa estiva ed un po’ perché usavo per la prima volta in gara la Banshee Spitfire montata 650b…

Usufruendo della residua settimana di ferie, arrivo a Tolfa il giovedì per le 14

Allestisco me e la bici e dopo rapida chiamata ad uno degli organizzatori, il mitico Ciccio del 6 Inch Enduro Team, per orientarmi, pedalo in direzione ps1. Ps nuova, per cui scendo con calma e mi rendo subito conto della stranezza di questa ps: in 150m di dislivello è venuta fuori una speciale da quasi 6’ (per gli umani), tutta curve e saliscendi…temo che fatta a ritmo gara sarà tostissima…

Dopo una considerevole perdita di dislivello (Tolfa è una gara atipica, sorge su una collina a 500m di dislivello, pertanto le ps si raggiungono praticamente in piano/discesa ed i trasferimenti – duri – consistono nei rientri dalle stesse) imbocco lo sterrato che, tra milioni di tafani, porta alla ps2.

L’inizio è durissimo, due tratti pedalati in pieno stile xc con praticamente zero pausa tra loro, ma il bello, come mi dice Ciccio insieme ad un altro organizzatore che incontro in ps, viene dopo: un infinito rock garden, da far invidia anche alla mitica Rock Oh di Punta Ala…ovviamente tiro la mia bella cartella, nulla di che, ma non sarà l’unica del week…

Pedalo con calma il rientro a Tolfa e vado a provare ps4, la più corta: c’è un pezzo nuovo, in stile ps1, fatto di saliscendi; divertente!

Stanco morto mi rilasso in albergo, ceno e mi accascio sul letto.

L’indomani incontro a colazione Manuel DUCCI e Valentina MACHEDA del Team Life Cycle: dopo qualche chiacchera mi dicono che proveranno il giro pedalato, ma gli confesso che preferirei trovare qualcuno con cui furgonare…ovviamente non lo trovo, così mi aggrego a loro…pedaliamo stavolta verso ps4, per poi fare ps1 e ps2…ci si ferma a provare i passaggi più impegnativi, Manuel fa linee da paura che però non fanno per me: al mio livello è meglio fare la linea dove ci si sente più sicuri invece di quella teoricamente più veloce.

A fine ps2 tiro un’altra bella facciata e così non ci penso due volte ad accogliere l’invito di risalire in furgone (grazie boys!) con alcuni riders. Pranziamo velocemente con un panino ed andiamo a provare ps3: me la ricordavo più facile sinceramente, deve essersi scavata e, complice il terreno secchissimo, non è affatto banale (anche qui assaggio il terreno con una bella facciata); ma il vero infermo viene finita la ps: la risalita a piedi verso la strada…un vero martirio…(così come lo sarà il successivo trasferimento verso ps4).

Decidiamo di riprovarla e poi andiamo a fare ps4.

Come giornata non è male, mi merito il riposo che però non arriva, perché nel frattempo arriva il mio amico Giorgio RIGHI e così lo porto in macchina a fare ps4-1 e 2.

Ora si che mi merito il riposo!

Ceno con lui sul suo furgo-camper e vado a nanna presto.

L’indomani mi faccio portare da Giorgio a provare ps4-1 e 2 e poi mi fermo, sento già le gambe poco in forma, non vorrei affaticarmi troppo…porto lui a provare due volte ps3 e poi sul solito trittico ps4-1 e 2.

Sistemiamo i mezzi, accorciamo la catena al mio Spitfire (errore quasi fatale) e ancora a nanna presto a recuperare le forze.

Finalmente arriva il giorno della gara: per fortuna sembra esserci velato, forse soffriremo meno il caldo che nei giorni passati. Giusto il tempo di riassaporare il clima gara che devo partire: mentre salgo verso ps1 mi accorgo che il cambio sul 36 dietro tende a venire su quando l’ammo affonda: abbiamo accorciato troppo la catena!! Per fortuna me ne accorgo e grazie a Dean (LUCCHI) blocchiamo il cambio in modo che salga al massimo sul 32…queste però, viste le 650b e il 34 davanti, si rivelerà essere letale sui trasferimenti…

Ci siamo, è il mio turno: parto cauto sul primo pezzo pedalato, ma mi accorgo subito che le gambe non girano. Cerco di non fare errori nelle curve strette (mio storico punto debole) e mi limito a pedalare agile senza strafare nei rilanci…mi cuocio presto però, la ps non da un attimo di tregua e sul passaggio finale più tosto mi cappotto in avanti a cinque metri dalla fotocellula…la gente intorno si ammutolisce, io mi rialzo e finisco a piedi la ps…il manubrio si è stortato e ho preso una bella botta alla spalla: complice la consapevolezza di non avere gamba, non nascondo di aver pensato al ritiro…mi riassesto, anche mentalmente, e decido di continuare: sono terzo nella classifica Sprint di categoria, meglio fare pochi punti che non farne affatto.

Riparto e all’imbocco della sterrata per ps2  mi tocca scendere e spingere, troppo duro pedalare il 34×32 (con le 650b) nelle mie attuali condizioni…alterno pezzi a piedi a pezzi in bici, ma arrivo comunque in tempo. Mi viene male a pensare al secondo pezzo della ps, ma non ho altra scelta: devo scendere senza strafare e portare a casa la pelle!

Pedalo i pezzi xc non a tutta, voglio tenermi lucido per i rock garden…incredibilmente non sbaglio nulla, azzecco tutto le linee nel rock garden e finisco la ps incolume…

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Mi rifocillo al CO e ripartiamo in direzione ps3. Non è certo la ps adatta a me (molto discesitica e “giocosa”), ma prendo un buon ritmo e lo tengo fino alla fine senza sbavature. Adesso però arriva l’inferno: la risalita a piedi e poi il lungo rientro verso Tolfa/ps4. Sono davvero cotto e anche nel trasferimento mi tocca scendere a spingere alcuni pezzi, cosa che non mi era successa lo scorso anno…il trasferimento è tirato e arrivo su con solo una manciata di minuti di anticipo. È il mio turno, vorrei dare tutto , ma proprio non riesco, per cui adotto la strategia di prima: calma, pulizia e zero errori.

È finita! rientrando a Tolfa rifletto mesto sul fatto di non essere andato bene e di non aver avuto “gamba”, ma che almeno porterò a casa punti preziosi in ottica classifica generale di categoria. Dopo il meritato pasta party arriva invece una quantomai inaspettata (benché graditissima) sorpresa: ho fatto terzo di categoria (su 18) e decimo assoluto!! Certo i partecipanti non erano tanti (un’ottantina), ma la mia categoria era agguerritissima: il quarto, l’amico e compaesano Francesco MENOZZI, è dietro solo per un secondo e tre decimi!! Fantastico essere sul podio con un Pro come Marco FIDALGO e con il mio amico Giorgio RIGHI!

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Alla fine ho fatto 22° in ps1, 13° in ps2 e 11° in ps3 e ps4. Sono contentissimo ma altrettanto incredulo: non mi capacito soprattutto del 13° in ps2, sono andato davvero piano e cauto anche dove c’era da pedalare…evidentemente il non fare errori ed andare regolare e con calma ha pagato; una cosa su cui riflettere per il futuro approccio alle ps…

La gara viene vinta dal rientrante Karim AMOUR su Marco FIDALGO e l’idolo di casa Pietro CHINUCCI. Sfortunato Manuel DUCCI che buca in ps3 quando era saldamente al secondo posto.

Complimentissimi agli organizzatori (finalmente ho una medaglia da portare a casa, cosa mai vista prima…), gara splendidamente gestita ed al pubblico sulle ps, davvero da stadio!

Prossima ed ultima Sprint Palazzuolo sul Senio a fine settembre, stay tuned!!

Grazie ai nostri supporter:
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