Dan_Atherton_-_SSES_Riva_2013

Lo scorso weekend è andato in scena il secondo appuntamento del campionato teutonico di enduro, lo Specialized-SRAM Enduro Series: sede dell’evento Riva del Garda (TN) in occasione del Sympatex Bike Festival.

Si può dire sia stata un’anticipazione in piccolo dell’Enduro World Series che si correrà tra due settimane a Punta Ala: erano presenti molti big, tra cui BAREL, CLEMENTZ, LAU, ATHERTON, CRUZ, WILDHABER, BARNES, SCHUMANN e il nostro Manuel DUCCI; tra le donne presenti la BEERTEN e le nostre Valentina MACHEDA e Maria Federica ZANOTTO.

Pare che i percorsi fossero molto wild (per non dire al limite della pericolisità) tant’è che voci dicono che molti top riders si siano lamentati in proposito. Per esperienza personale, dico che questo è un pò il modo di intendere le gare alla tedesca, indipendentemente dalla disciplina…diciamo che sono molto orientati verso l’estremo, con meno riguardo verso la sicurezza…

La gara è stata vinta da Fabien BAREL, con Jerome CLEMENTZ secondo a soli 8 secondi e Nicolas LAU terzo. Quarto Dan ATHERTON. Sfortunato Manuel DUCCI, vittima di noie meccaniche ed arrivato solo 53esimo con quasi 4 minuti di ritardo dal primo. Tra le donne trionfa Anneke BEERTEN, con seconda la compagana di squadra di BAREL, Ines THOMA e terza Antje KRAMER. Nona Maria Federica ZANOTTO e tredicesima Valentina MACHEDA.

Cosa si può dire a due settimane dall’evento che cambierà la storia dell’enduro mtb? Dai risultati si potrebbe pensare che i discesisti puri come BAREL potrebbero avere vita facile se l’enduro non raggiungerà quel mix perfetto tra discesa e pedalato che a nostro avviso è insito nella sua stessa natura…e che i discesisti stessi non verrano di certo solo per allenarsi…inoltre, e questo lo si era già visto in altre gare fuori dall’Italia, si può dire che i nostri portacolori facciano un pò di fatica in più quando non hanno occasione di provare bene i tracciati o quando questi diventano un pò più wild e pericolosi. Su questo aspetto i francesi sono decisamente più forti, molto più avvezzi dei nostri a giare “a vista”. Ma non vendiamo la pelle dell’orso prima di averlo ucciso: siamo sicuri che gli italiani faranno bene a Punta Ala.

Infine si può dire che manchi un pò una concezione uniforme del format di gara: nella serie tedesca le partenze avvengono random, si può partire quando si vuole. Da questo punto di vista, così comeda quello del “taglio” dei percorsi, è auspicabile per la crescita del movimento che tutti gli organizzatori di gare di enduro si mettano intorno ad un tavolo per cercare di dare un’anima comune all’enduro. 

Nei seguenti link trovate la classifica maschile e femminile.

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