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Il weekend del 19 e 20 ottobre è stato uno dei weekend più lunghi per la scena di mountain bike mondiale. Con l’ultima tappa della prima Enduro World Series (e anche ultima tappa del circuito Superenduro Pro 2013), il Grand Finale di Finale Ligure, si è conclusa una stagione partita mesi fa e che ha segnato una cambio epocale nel mondo gravity.

L’enduro è la next big thing, attira le masse di rider professionisti e non, interessa le aziende, ti porta in giro per kilometri e kilometri in mezzo alla natura e, in sostanza, ti fa passare una giornata in sella alla bici. Certo, c’è anche un altro lato della medaglia, ma accontentiamoci per ora di rivivere il Grand Finale di Finale.

Il weekend ligure di Weekendwheels inizia il giovedì con una tappa da Riki di The Ultimate Bike Shop. Riki lo conosciamo da anni e l’anno scorso lo abbiamo visto entrare stabilmente nella top 30 (a volte anche la top 20) del circuito Superenduro. Sempre un anno fa ha deciso di dare una svolta alla sua vita: ha rilevato il negozio di cui si occupa adesso e, abbandonate le nebbie del ramo lecchese del lago di Como, vive ora in Liguria, sull’asse Diano-Finale, gestendo il negozio e facendo da guida sui sentieri del finalese. Se volete girare a Finale, vi consiglio di passare da lui.

Si sale per vedere le PS, e non può mancare il classico panorama sopra Varigotti.

La salita verso la partenza della PS3. Ah ovviamente, mezz’ora appostato e come metti via la camera, ecco il Syndicate al completo. #shit

La vista della DH Donne aka PS4. E’ saltata, ma rimane uno dei trail più suggestivi del finalese.

Dicevamo Syndicate?

Si ritorna a Finale, in una zona paddock immensa. Ecco l’esclusivo pit on the beach di Giant

Nella piazza centrale i gazebi spuntavano come funghi…

…e qualche rider si presenta con mezzi a tema riviera.

Il secondo giorno dedicato ai nani. Poche bici, tanto amore!

Ma l’aperitivo in piazza, quello non si puà mancare!

La mattina della gara alcuni pedalano sul lungo mare per riscaldarsi, Andrea Bruno prepara lo stand di Tribe Distribution. #ridermanager

Altri ancora si presentano con un mezzo nuovo. La Lapierre di Alex Lupato non era proprio al debutto ma quelle ruote FRM in carbonio… #blingbling

Tempo di partire per Mr. Megavalanche Renè Wildhaber

Nel frattempo dietro si aspetta…

Finale ha visto tanti grandi nomi della mountain bike che, forse, hanno tolto un po’ di pressione dalle spalle di questi due. Manuel Ducci e Davide Sottocornola si sono giocati il circuito Superenduro PRO. L’anno scorso è stato del S8, il 2013 è di Ducci.

Uno sfuggente e velocissimo Alex Lupato in mezzo alla bolgia della PS1 Dolmen.

Insieme al prologo di Punta Ala, Noli è stato il più bel punto di arrivo per una PS.

Di nuovo la PS4, ma questa volta gli animi erano un po’ più cupi. Forza Piero!

Secondo giorno di gara, il sole ancora non si vede.

Jared Graves e Jerome Clementz partono, per una prima volta…

Poi tutto si ferma. Manca l’ambulanza, senza la quale una gara in Italia non può partire, ma manca anche Remy Absalon, nessuno lo trova!?

Graves e Clementz ci riprovano. Sono stati recuperati già sulla strada verso la PS5 e sono tornati indietro…

…per poi tornare sul trasferimento… in macchina!

La bolgia 2 sulla PS5, e manca mezz’ora!

Una parte dell’Italian Posse: Davide Sottocornola e Vittorio Gambirasio

In attesa dell’ultima speciale dell’anno.

Forse non a tutti han detto che la linea è stata chiusa dal sabato alla domenica…

Fotografi ovunque. Questo è Steve Jones di Dirt.

E così si chiude una stagione di enduro, la prima mondiale. Jerome Clementz conferma la sua supremazia, d’altronde è il primo vero endurista della storia della mountain bike!

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