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La prima tappa del circuito Superenduro PRO 2013 va in archivio. Dopo un paio d’anni di assenza, si ritorna a Sestri Levante per una vera gara di enduro mountain bike.

Una location fantastica, percorsi e sentieri di puro enduro e un sole grandioso sono gli elementi che hanno fatto di questa prima tappa un vero e proprio inizio col botto della serie principe del Superenduro.

Un classico, ormai, il prologo cittadino con l’attraversamento della spiaggia nella Baia del Silenzio.

Per molti rider è stata anche una prova d’esame importante in vista di Punta Ala, il prossimo 18 e 19 maggio, l’evento che consacrerà l’enduro a disciplina mondiale con la prima tappa dell’Enduro World Series.

Il circuito, come già da qualche anno, è sempre più internazionale: nei 450 partenti aumentano gli inglesi, i francesi si confermano presenza fissa, gli sloveni sono sempre presenti e anche dall’Europa centrale inziano ad arrivare i rider.

Le PS sono state dure ma davvero gradite ai rider. La prima e la seconda erano ancora un po’ umide e fangose dopo la pioggia dei giorni precedenti, e anche qualche top rider ha avuto qualche problemuccio a gestire il terreno. La seconda e la quarta le più lunghe e spettacolali ma in vero stile ligure: terreno veloce, rocce a gogo e mare sullo sfondo.

Jerome Clementz, l’unico forse vero e puro endurista al mondo, è l’uomo da battere e infatti si conferma una vera e propria macchina vincendo questa prima PRO a bordo della sua Cannondale Jekyll con la nuova Rock Shox Pike 2014.

L’unico a stargli davanti e in 2 occasioni è Alex Lupato, ma purtroppo per noi italiani, il rider piemontese del tema FRM Lapierre spezza in due il manubrio nella PS2 e perde secondi preziosi. La vittoria nel prologo del sabato e nella PS3, speciale che segna il suo ritorno con furore dopo il guaio della seconda sono sicuramente un segnale che Alex si è preparato bene per questa stagione e che può dir la sua.

Secondo arriva Davide Sottocornola del team Cicobikes DSB Non Solo Fango, staccato di circa un minuto e mezzo da Clementz. Qualche errorino in PS1 significa un paio di secondi persi qua e là, ma Davide come sempre è lì pronto alla zampata.

Terzo Manuel Ducci. Il capitano e team manager del team Life Cycle quest’anno ha una condizione migliore rispetto alla prima parte del 2012, culminata con una serie di successi negli ultimi mesi, e la preparazione continua in funzione di Punta Ala e gli impegni ‘mondiali’.

Al quarto posto Andrea Bruno. Dopo l’infortunio alla spalla subito proprio a Sestri solo poche settimane fa, anche lui aveva qualche dubbio sul suo stato di forma e la tenuta in gara. La spalla ha dato solo un piccolo pizzicorino in PS4 e gli ha permesso di chiudere ad un soffio dal podio, solo 3 decimi lo separano da Ducci. Andrea dimostra ancora una volta di averne tanto di gas!

Paul Aston, l’inglese che già l’anno scorso aveva scombinato le carte in alcune tappe del Superenduro, quest’anno corre con il team Life Cycle. L’aria ligure e la nuova Ibis Mojo lo portano dritto al quinto posto assoluto.

Se un guasto meccanico in PS2 non l’avesso costretto a correre invece che a pedalare per buona parte del tratto finale, forse Vittorio Gambirasio sarebbe qualche posizione più in alto. Il rider del team GT 360 Degress chiude comunque al sesto posto e, insieme ad Alex Lupato, rappresenta la nuova generazione dei top enduristi italiani, una generazione su cui puntare quest’anno ma anche nei prossimi.

Il settimo e l’ottavo calssificati probabilmente li rivedremo solo a Punta Ala e a Finale Ligure, ma Francesco Colombo e Bruno Zanchi hanno una gamba da 2 tempi. Gli impegni di downhill li terranno lontani da altri eventi stagionali dell’enduro, ma lo stesso Bruno non ha nascosto che nei prossimi anni lui e Francesco dedicheranno probabilmente più tempo a questa disciplina.

Si segnala tra gli uomini anche la presenza del campione del mondo di 4X, Michael Prokop. Per uno sprinter puro la gara è stata piuttosto dura, ma il rider Specialized era presente per fare esperienza ed è un altro di quelli che nei prossimi anni entrerà nell’enduro a tempo pieno. A Punta Ala lo rivedremo probabilmente a bordo della nuova Enduro da 29 pollici della casa americana.

Tra le donne, Pauline Dieffenthaler completa la doppietta di casa Clementz. La compagna di Jerome si mette dietro Valentina Macheda, a sua volta compagna di Manuel Ducci, e la connazionale Isabeau Courdurier.

Per i rappresentanti del team WeekendWheels, Giovanni Barbolini si conferma al top nella SE8 mettendosi dietro l’eterno rivale Cico Baroni e piazzandosi al 65esimo posto assoluto.

Prova un po’ al di sotto delle sue capacità per Michele Tardini, 110° assoluto e 18° di categoria. Purtroppo l’influenza colpisce anche quelli con i capelli rossi.

Grande prova invece delle nostre Banshee Rune che con l’apertura a 65° dell’angolo hanno dimostrato di essere degli animali da enduro con un animo discesistico.

La classifica assoluta:

Superenduro PRO1 Sestri Levante overall

Le classifiche di categoria:

Superenduro PRO1 Sestri Levante Classes

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