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Sono state quattro tappe entusiasmanti quelle del circuito Superenduro Pro. Quattro tappe che, insieme, ne hanno fatto una stagione sorprendente. L’epilogo di Sauze non è stato da meno.

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E’ stata la prima stagione di enduro senza Andrea Bruno, ‘ritiratosi’ a vita imprenditoriale, ma abbiamo guadagnato un nuovo protagonista. Marco Milivinti (Torpado), arrivato come sappiamo non proprio convinto al 100% nel mondo dell’enduro, ha messo la firma sulla stagione dalla prima all’ultima gara, vincendone 3 su 4, dedicandosi, nel frattempo anche alla downhill. Martedì 9 setembre deciderà come sarà il suo 2015, in particolare con quale team e quale bici. Si parla di fare tutta la EWS, aspettiamo di vedere come evolve la sua decisione.

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Meglio di lui ha fatto solo Louise Paulin (Oddone) che tra le donne ha calato il poker con 4 gare su 4, tenendo testa non solo alle altre rider italiane ma anche a quelle straniere che si sono presentate nelle varie occasioni. Una mamma rider full gas!

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La gara di Sauze d’Oulx è stata la seconda gara alpina del circuito, in un posto che è entrato negli annali dell’enduro italiano in pratica da subito. Una competizione su due giorni, con 7+1 prove speciali per un totali di circa un’ora e dieci di gara. Niente male!

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Con il solo Alex Lupato (FRM) a contendergli la vittoria del circuito, nella gara maschile gli occhi sono ovviamente tutti su Milivinti. Aggiungendo un terzetto di stranieri, l’irlandese Greg Callaghan (Nukeproof) e i fratelli Shucksmith, un Davide Sottocornola (DSB Cicobikes Nonsolofango) in palla e un Nicola Casadei (Lapierre Gravity Games) in costante crescita, la gara di Sauze è quantomai aperta.

Non posso dimenticare poi il nostro rider, Francesco Fregona che, nonostante sia al rientro da un infortunio, continua a dimostrare come un master può viaggiare allo stesso livello di un elite. C’è anche Michele a fargli compagnia, anche se in modalità ‘turista’. Fuori gara, per un infortunio rimediato in prova, Manuel Ducci (Ibis Life Cycle) che è quindi costretto a mollare il colpo.

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Pronti via alle 13 del sabato e, visto che siamo uquasi a fine stagione e i rider sono stanchi, buona parte dei trasferimenti è meccanizzata, grazie alle seggiovie di Sauze. La prima PS, The Goat, è meno di 3 minuti di speciale e Samuel Shucksmith la vince con 1 secondo su Sottocornola e 3 su Casadei. Quarto Milivinti.

Al sesto posto troviamo Marco Bugnone (Red Bike) che dopo la vittoria nell’Experience di Pragelato, dimostra che di manetta ne ha ancora. Un pelo indietro Alex Lupato , che chiude in decima posizione la speciale.

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Tra le donne è la neozelandese Gabby Molloy a imporsi, rifilando circa 6 secondi alla Paulin, che precede Laura Rossin (Dream Team Genova) e Valentina Macheda (Ibis Life Cycle).

La seconda PS, La più lunga del mondo, consiste in più di 14 minuti di speciale. Qui Sottocornola dimostra che la cura francese ha funzionato. Il S8 ha passato l’estate, insieme a Matteo Raimondi, il Cico e altri componenti del team, avanti e indietro per correre nell’Enduro Series francese. Sicuramente un’esperienza di cui far tesoro.

In questa PS Sottocornola da un colpo alla classifica, mettendo 6 secondi tra sè e Callaghan e Milivinti. La concorrenza inizia a distanziarsi. Il più vicino è Casadei, ma a ben 23 secondi. Sul versante rosa, la Paulin prende le redini della gara davanti alla Molloy e all’inglese Katy Winton.

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Nell’ultima speciale il S8 esplode, nel senso che cartella, e perde di colpo 24 secondi da Milivinti, che vince la speciale e si porta in testa alla classifica generale, seguito da una Callaghan sempre in agguato. Gabby Molloy vince la sua seconda speciale, ma nella generale rimane comunque alle spalle, per soli 5 secondi, di Louise Paulin.

E’ una gara nella gara per WeekendWheels, perchè Francesco Fregona (14esimo assoluto), con Ducci fuori dai giochi (sempre per infortunio, aveva corso rallentato a Madesimo) corre anche per la classifica di circuito nella categoria SE5. Il suo rivale è il portoghese Marco Fidalgo (Berg Cycles) che al sabato sera gli è dietro di solo 20 secondi. Tutto può ancora succedere.

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La domenica mattina si riparte prestissimo, alle 8.30, per correre le 4 PS finali e quella che ho rinominato ‘caccia al leprotto': in pratica i rider, dal primo all’ultimo, partiranno staccati uno dall’altro dell’effettivo distacco in classifica. Chi primo arriva alla fine, vince.

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Alla prima speciale di giornata si ripete il siparietto del giorno prima: vince Shuckmith, davanti a Sottocornola. Milivinti e Casadei si scambiano posizione. Con questo risultato, Sottocornola riesce a rosicchiare poco più di un secondo a Milivinti nel tentativo di riaprire la gara. Louise Paulin, dal canto suo, inizia invece a chiudere la gara.

Greg Callaghan vince la seconda PS della domenica, per meno di un soffio davanti a Sottocornola. Entrambi tolgono due secondi e poco più del distacco che li separa da Milivinti, quarto di ps con Shuckmith terzo. Dietro di loro premono sempre Marco Bugnone, Alex Lupato e Nicola Casadei.

Nella terza ps di giornata, la PS6 del totale, succede il patatrac che fa fuori Sottocornola dalla generale: il rider del Cico buca ed è costretto a beccarsi 13 minuti e passa. Vince così Nicola Casadei, davanti ad un Milivinti che non molla di un centimetro la generale a Callaghan terzo.

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A dimostrazione di quanto Davide Sottocornola sia in palla, eccolo al secondo posto nell’ultima speciale alla ‘vecchia maniera’ della giornata vinta da Alex Lupato che fa valere la manica tricolore. Qui Milivinti rallenta un pelo e chiude in sesta posizione.

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Nel frattempo che tra le donne la gara si avvia ad un epilogo svedese, Fregona, entra nella Top 10 di giornata, decimo appunto, con un minuto e due secondi sul diretto rivale Fidalgo.

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Siamo arrivati alla ‘caccia al leprotto’ con un Milivinti che ha davanti l’ultima speciale del circuito PRO e dietro, a nove secondi, un Greg Callaghan agguerrito. Arriva giù all’arrivo in piazza a Sauze da solo. Non vince la PS, che spetta invece a Casadei, ma vince questo circuito PRO che lo ha visto al comando dalla prima all’ultima gara. Ancora una volta profetico è stato Davide Sottocornola, ormai fuori dai giochi e apripista ‘volontario’ dell’ultima speciale, che a marzo lo aveva indicato come l’uomo da temere.

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Dal 9 settembre sapremo qualcosa in più sul suo futuro, nel frattempo congratulazioni per questa tenace stagione!

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Louise Paulin, che ha vinto quasi tutte le speciali della stagione, vince la sua Superenduro PRO. Una bomba tenendo conto che prima di Madesimo le era uscita la spalla. La ragazza ha dimostrato di avere gli attributi.

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Festeggia anche WeekendWheels, che grazie a Francesco Fregona vince la gara della categoria SE5 e si porta a casa anche il circuito. Dopo il titolo tricolore a Rocca di Papa è un back to back mica male! Grandissimo Francesco e GRAZIE!

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Dai spendo due parole anche per Michele! Due anni fa, quando abbiamo ripreso WeekendWheels, lottava per stare nei 100. Il ragazzone si è allenato, sacrificato, ha fatto una valanga di gare (quest’anno ha vinto anche nella sua categoria in una Experience) e ora nei 100 delle PRO ci sta dentro con ampio margine anche in modalità turista. Ebbravo Michelozzo!

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Adesso dobbiamo aspettare l’EWS di Finale aspetta molti dei rider presenti a Sauze e speriamo di riuscire a infilarci anche Francesco. Poi, a Santa Margherita l’ultimo weekend ottobrino, podi e grande festa finale!

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