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Un finale davvero intenso quello del circuito Sprint del Superenduro Powered By SRAM 2013. L’ultima gara, quella di Palazzuolo sul Senio, è stata segnata da una giornata difficile, con le condizioni meteo che hanno obbligato gli organizzatori ad interrompere la manifestazione durante la PS2, una situazione mai accaduta in passato. Le condizioni di sicurezza purtroppo sono venute a mancare, con il percorso che si è trasformato in un vero e proprio fiume sotto al nubifragio che ha colpito la zona. Una decisione sofferta quella della direzione gara, che in comune accordo con gli organizzatori locali ha deciso di svolgere ugualmente la premiazione e di considerare la gara valida solo ai fini del risultato di giornata, senza attribuire punti ai concorrenti nella classifica del circuito , chiuso così con i punteggi attribuiti dopo la gara di Tolfa. Il regolamento prevede che una gara sia valida se viene effettuato almeno il 50% delle prove speciali (”Perché una gara sia convalidata è indispensabile che almeno il 50% delle prove speciali siano valide ed effettuate da tutti i concorrenti” – estratto dal regolamento al punto 12).

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Un epilogo inaspettato, che però non ha rovinato la festa dei ragazzi della Seniobike, organizzatori locali che hanno dimostrato nuovamente la loro competenza e capacità. La festa sul podio dopo il pasta party è stata un premio per il loro lavoro eccellente. Il weekend è iniziato sotto il sole, con un sabato tutto dedicato al divertimento sui percorsi di Palazzuolo, apprezzati da tutti i biker e soprattutto dal portoghese Marco Fidalgo. Il rider Berg ha dato un tocco di internazionalità alla gara ed è rimasto stregato dai sentieri dell’Appennino tosco-romagnolo.

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Risveglio bagnato invece la domenica mattina, con scrosci di pioggia che hanno iniziato a martellare i rider dalla partenza. Fortunatamente la PS1 si è svolta senza pioggia, ma con un fondo insidioso, poi dopo circa quaranta passaggi sulla PS 2 l’apocalisse. Un temporale violentissimo, che ha costretto la direzione gara a fermare la prova speciale e ad annullare la PS3. La classifica finale quindi rispecchia quella della PS1.

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Vittoria per Alex Lupato, per la prima volta in gara con una 27″5 (Lapierre-FRM), davanti al sanmarinese Nicola Casadei (Torpado – Surfing Shop) e Davide Sottocornola (Santacruz – Cicobikes DSB). Per Lupato arriva anche il successo nel circuito Sprint, che si aggiunge al titolo di Campione Italiano conquistato a Madesimo. Quarto posto per il portoghese Marco Fidalgo (Berg), sempre più innamorato dell’Italia, davanti ad Andrea Pirazzoli (Lapierre-FRM). Sesto l’altro Lupato, Denny (Lapierre-FRM), settima posizione per Giorgio Righi (Santacruz – MtBicio), con Alessio Vercelli (Specialized – Team Locca) ottavo e Pietro Chinucci (Ibis – Bicidamontagna.com) nono. Decima posizione per Marco Vincenzi (Kona – Nissan Boc Marzocchi).

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Tra le donne successo per Chiara Pastore (Santacruz – Cicobikes DSB), che ha preceduto Bruna Benedusi (Specialized – Axevo Alba Orobia), Prisca Castlinger (Nukeproof) e Loredana Ruggeri (Rocky Mountain – Bikestore Racing Team), che dopo le fatiche da organizzatrice della tappa di Tolfa ha deciso di provare dal vivo le prove speciali.

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Archiviato il circuito Sprint, il Superenduro Powered By SRAM si prepara all’apoteosi di Finale Ligure del 19 e 20 ottobre, con la tappa conclusiva del circuito Pro che assegnerà il titolo e l’ultima gara della Enduro Wolrd Series.

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