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La Mapex Krypton è una delle novità 2012 in ambito enduro all mountain. Disegnata e studiata in Italia e prodotta a Taiwan, porta con se uno schema semplice, a quadrilatero con giunto Horst, che garantisce affidabilità e grande pedalabilità.

L’abbiamo provata a Pila, Valle d’Aosta, probabilmente non uno dei posti più enduristici d’Italia, dove la Krypton è stata portata sul mix di percorsi che vanno dalla DH aggressiva al freeride ai lunghi single track della Desarpa Bike, fino ad arrivare al rientro verso Aosta. Il risultato ci ha soddisfatto.

Caratteristiche

La prima cosa che si nota dell Krypton è la leggerezza: pesa 2,6 kg (senza ammo). Questo è grazie all’utilizzo di un materiale, che non è la kryptonite, che ha consentito a Mapex di risparmiare un 15% di spessore rispetto ai 6061 e 7005 di cui è fatta buona parte dei telai sul mercato. La lega utilizzata nasce per l’industria aerospaziale, di qui la possibilità di lavorare su una struttura più esile dei tubi ma comunque rigida e resistente.

Il carro è un quadrilatero con giunto Horst che garantisce 152mm di escursione posteriore. Un schema semplice, come detto, ma che su questo telaio ha dimostrato un stabilità e precisione, soprattuto nei rilanci, a volte non riscontrate su altri telai con schema simile che abbiamo avuto sotto le chiappe.

Come molti produttori di telai all mountain/enduro, anche Mapex ha predisposto il direct mount delle pinze per dischi da 180. Il rider risparmia così il peso di un adattatore e due paia di viti. La scatola movimento centrale è realizzata per fare posto a un press fit da 92mm e, a completare il telaio, il tubo sterzo è di tipo conico, l’attacco per i guidacatena è di un ISCG05 e il montaggio della ruota posteriore è tramite il perno Syntace da 142×12.

Geometrie

L’angolo di sterzo della Krypton è da 67°, un angolo perfettamente in standard per le bici da enduro. La sella ha un angolo di 73° che su una bici taglia L è ottima per non avere il sellino sempre sui gioielli nei tratti più ripidi di una pista e guidare quindi con più tranquillità. L’altezza del movimento centrale è di 338mm

Il toptube della taglia L è 617mm, una lunghezza giusta che consente di mantenere la bici maneggevole e una posizione di guida e di pedalata nel complesso confortevole.
Il dettaglio delle geometrie è nel comunicato di lancio della Krypton Mapex che avevamo già messo on line su WeekendWheels qualche tempo fa.

Montaggio

La Krypton che abbiamo provato era configurata tutta Sram: forcella Rock Shox Lyrik RC2 ad aria, ammo Rock Shox Monarch Plus RC3 MH, freni Avid Code R cone entrmbi i dischi da 180mm, pedivelle e cambio posteriore X9. Ovviamente un bel Reverb come reggisella e manubrione Boobar da 780mm. La pipa, una Truvativ AKA da 60mm è stata sostituita da una nostra da 50mm (i gusti sono gusti).

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I componenti mostravano poi una novità, sempre di casa Mapex, ovvero il nuovo guidacatena da singola, l’X-1 G, pensato appositamente per l’utilizzo enduro.

I guidacetena sono un nuovo prodotto Mapex, che ha messo sul mercato, oltre alla versione enduristica, anche altre due versioni: l’X-1, predisposto per il fissaggio sul tubo sella e pensato per utilizzo XC e trail monocorona, e l’X-2T, in versione ISCG 05 e dedicato a tutti quelli che utilizzano due corone.

La sella, un’altra novità ma questa volta d’importazione, è la Your Air. E’ una sella molto particolare, che pesa solo 160gr con il carrello in CR-MO, praticamente costituita da un pezzo di materiale plastico teso sul carrello e sul quale sono presenti numerosi buchi per areare le chiappe e non intorpidire le zone basse. Andrea Passalacqua, responsabile di RIE Cycle (la casa madre di Mapex) e mente dietro il progetto Krypton, ci ha detto che queste selle sono disponibili nei mille colori dei fiori, per cui tutti i pimp da bicicletta possono trovare quello che più li aggrada, per possibilità di tamarraggio infinite!

Sulle ruote, oltre ai classici Minion e High Roller di casa Maxxis, portavano le camere d’aria Foss. Queste camere, che si vedono sulla bici di Vittorio Gambirasio ad ogni gara di Superenduro, e anche su quelle di Dan Atherton, sono fatte di un materiale termoplatico che, in caso di foratura, si richiude permettendo così di continuare ad andare avanti senza doversi fermare a cambiare la camera. Quelle provate erano da 2,25 al posteriore e 2,50 all’anteriore, per un peso complessivo di 359 grammi al paio.

Come gira.

La Krypton è stata testata a Pila, su percorsi che molti rider italiani conoscono e che mettono a dura prova un’escursione da 152mm. Reduce da altre giornate a Pila con bici di escursione simile, ci si aspettava, soprattutto in alcuni tratti, di patire un po’ il quei 20 o 30mm in meno. Invece, in discesa, la Krypton ha regalato sensazioni più simili a una bici da freeride che da enduro/all mountain. Questo, anche in tratti veloci e sconnessi ha permesso di tenere li la bici e non rinunciare ai percorsi più impegnativi che la località valdostana propone.

Insieme all’ottima prestanza in discesa, la Krypton è una bici da rilancio. Un paio di pedalate dopo una curva e si ha la sensazione di sentirlo proprio lo ‘sziiing’ della bici che parte e recupera velocità. Il tutto con una stabilità della sospensione tale che sembrava di essere su una front. Addio bobbata!

Non abbiamo potuto (e voluto, essendo a Pila!) provare a pedalarla più di tanto per valutare appieno tutti i comportamenti per i quali questa bici è stata pensata, per cui aggiorneremo questo test quando avremo più dettagli anche su questo fronte.

Test: Mapex Krypton from WeekendWheels on Vimeo.

Per chi è

La Krypton è un telaio davvero per tutti e questo sostanzialmente per due motivi principali: è basata su un sistema di sospensione classico, ma che non invecchia mai e che ha dimostrato un ottimo feeling con uno dei bike park più vari d’Italia, per questo anche un accanito delle gare di enduro può trovarci un mezzo che soddisfa le sue esigenze di gara; il secondo motivo, sicuramente non tecnico ma che in un periodo come quello attuale fa drizzare le antennine, è prettamente economico: quanti telai, validi e performanti, ci sono oggi che costano 1000 euro? Si contano forse due mani, più probabilmente su una sola mano e la Krypton è certamente presente.

Per questi due motivi è un telaio che consente al novizio di non sborsare un patrimonio, acquistando un prodotto che va da 859 euro senza ammo a 1.089 con il Monarch Plus RC3 MH, e che può utilizzare in vari ambiti: dal trail al bike park, passando per l’enduro. Dall’altra parte è una perfetta basse di partenza per il rider, anzi, per il superendurista che si vuole confezionare un pacchetto prontogara investendo magari più sui componenti, pimpando a manetta e ottenendo una bomba di bicicletta.

Photo Gallery

maex_krypton_boobar

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mapex_krypton_180mount

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mapex_krypton_foss

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mapex_krypton_full

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