red_bull_rampage_2001

Il Red Bull Rampage arriva quest’anno alla sua sesta edizione. Nato nel 2001, quando le bici e i componenti da freeride e discesa erano ben diversi da quello che troviamo oggi sul mercato, dopo qualche anno di interruzione dal 2004 al 2008 e nel 2009 ecco che, dopo due anni, si riparte.

Il Rampage è probabilmente l’evento che in assoluto mixa le discipline gravity delle mountain bike di oggi: discesa su tratti tecnici, gap enormi, trick a gogo. Quest’anno, inoltre, è la tappa finale del Freeride Mountain Bike World Tour, la serie che ingloba tutti i maggiori eventi di freeride slope style del globo.

Dal Rampage sono passati tutti i grandi nome del freeride, da Wade Simmons e Richey Schley per arrivare a Josh Bender. Altri rider si sono rivelati al mondo in occasione di questa gara, come Darren Berrecloth che ha portato il freeride da drop enormi a drop enormi e trickati. Anche rider di coppa del mondo di mountain bike downhill hanno partecipato, come Gee e Dan Atherton o Greg Minnaar, e alcuni la hanno anche vinta, come Cedric Gracia nel 2003.

Il prossimo appuntamento è il weekend del 7 ottobre nell’ormai storica località di Vrigin Utah. Ma partiamo dalla prima edizione del 2001.

Nel 2001 a vincere è stato Wade Simmons, il padrino del Freeride, davanti a gente come Robbie Bourdon, un quattordicenne Kyle Strait che all’epoca si porto a casa il titolo di best trick, Thomas Vanderham, l’ex cmanpione dl monado downhill Myles Rockwell e Greg Smith, altro veterano del mondo gravity.

Nel video di Lance Canfield, dei Canfield Brothers che producono lo dello Jedi, che era anche un freerider professionista nella scena americana di inizio anni 2000, si riesce a vedere come tecnica materiali e percorso sono cambiati negli anni.

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