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Pogno è probabilmente la capitale italiana dell’enduro, così come Finale Ligure è la Gara di Enduro. Quest’anno, la Sesta Enduro dei Gufi ne è stata la dimostrazione.

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La gara non rientra quest’anno in nessun circuito. E’ stata una manifestazione di ‘prova’ per vedere se può esistere anche da sola. Con più di 300 (con ben 9 ragazze!) partenti direi che i presupposti ci sono tutti.

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Sarà perchè i Gufi hanno una macchina organizzativa rodata ed efficiente. Sarà perchè Pogno è terra di Davide Sottocornola. Sarà perchè i percorsi non sono particolarmente duri (leggi rocciosi). Sarà quel che sarà ma non ci sono molti eventi di enduro mountain bike che generano questo numero di partecipanti nel Bel Paese.

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Veniamo alla gara. Ci si aspettava un duello tra Davide Sottocornola (Cicobikes DSB Nonsolofango) e Marco Milivinti (GB Rifar). E invece il secondo ha visto bene di frantumarsi lo scafoide della mano sinistra mentre il primo ha dovuto lottare con due della prossima generazione di enduristi italiani.

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Sono infatti Matteo Raimondi, il ‘cucciolo’ di Sottocornola, e Denny Lupato (Tribe Team) a giocarsi la vittoria dei Gufi.

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Matteo sta crescendo anno dopo anno. Ve lo ricordate tre anni fa a Scopello, nella Supermountain, quella seconda manche con una partenza stecca davanti a tutti gli enduristi e ad un certo Marco Aurelio Fontana? In più, due anni fa ha vinto la sua prima speciale nel prologo di Gemona e, a Pogno, è sempre stato una minaccia. Certo, è la gara di casa, sui percorsi dell’Enduro dei Gufi gira da sempre etc. etc. Ma come tutte le gare di casa, vincerle non è mai scontato. Cha sia il nuovo re di Pogno?

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Denny sta facendo la sua seconda stagione full enduro, si sta ‘staccando’ dalla scia del fratello Alex (impegnato nell’EWS di Rotorua, Nuova Zelanda) ed è ormai un top rider. La sua vittoria alla European Enduro Series di Punta Ala, nel 2014, è stata la prima in assoluto e adesso cerca il bis. Chissà se il prossimo weekend, sui percorsi di casa con la prima gara del circuito 360 Enduro a Coggiola…

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Dietro di loro quindi Davide Sottocornola, che è tornato a casa dopo mille giri tra Cile, per la Andes Pacifico, Liguria e Francia. Ha ammesso che dopo tutto sto pellegrinaggio, percorsi rocciosi e terribili, rientrare sui trail di Pogno è stato un po’ come andare sul velluto.

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Andrea Gamenara (Ancilotti) chiude al quarto posto davanti a Vitto Gambirasio (Red Bike) al debutto nelle gare quest’anno, e al compagno di squadra Daniel Yeomans. All’ottavo si rivede Andrea Bruno (Tribe Team) che per una domenica mette il vestito da pilota lasciando quella da papà e imprenditore.

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A chiudere la Top 10 Andrea Toniati (altro ‘prodotto’ dei trail di Pogno), Alessandro Levra (FRM Young Factory Team) e Jacopo Orbassano (Bike O’Clock).

La gara si è corsa su tre percorsi classicissimi di Pogno: Pogno, 2000 e Canalon. Pogno e Canalon partono da sopra Pogno, mentre la 2000, che era da un po’ che non si correva ed il ‘luogo di nascita’ di Davide Sottocornola, corre verso Valduggia, dalla parte opposta insomma. Tutte e tre le PS sono state vinte da Matteo Raimondi che stacca 10 secondi a Lupato.

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E’ stato provato anche un nuovo formato di gara dove, tolti i primi 30 che seguono l’ordine di tabella, dal 31esimo in poi tutti potevano partire in qualunque momento (ovviamente con un intervallo da quello davanti). In pratica le PS erano ‘aperte’ in orari precisi e entro questi orari i concorrenti dovevano percorrerla, indipendentemente dal numero di tabella. Una modalità nuova e abbastanza curiosa. Sicuramente non male per i concorrenti che potevano partire subito, una volta arrivati in cima.

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Forse un po’ difficile per seguire la gara completa di tutti i rider. Ad esempio le ragazze erano mescolate tra i tanti e non era facile prendere un riferimento per vederle scendere.

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A proposito delle ragazze, ha vinto Alia Marcellini (GB Rifar) che per un weekend si dedica all’enduro e sostituisce Marco Milivinti come punta del team. Dietro di lei Chiara Pastore (Bike O’Clock) e Marianna Uttini (Team Locca). Segnaliamo anche il debutto di Marta Pastore (Racing Team Rive Rosse) e Rosaria Fuccio (Ancillotti) che chiudono quarta e quinta.

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Pogno segna quindi un po’ l’inizio della stagione in maniera ufficiosa, più che altro perchè con questa gara tutti i pro italiani hanno debuttato nelle competizioni. Chi a Dolceacqua, chi a Petosino chi in altre gare, da ora si inizia a fare sul serio, anche in vista della prima tappa di Coppa Italia a Sestri tra tre settimane scarse.

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Le classifiche finali dell’Enduro dei Gufi:

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